Quando il cuore trema…

Stamattina mi sono svegliata con una notizia che mi ha fatto tremare…
Ora, non voglio vantarmi di cose strane o poteri che non ho, ma spesso sono così empatica che riesco a percepire lo stato d’animo di una persona anche attraverso la scrittura. Non è una scienza esatta e posso anche sbagliarmi ma, chi mi conosce bene, si è trovata spesso a essere sgamata da me che nonostante il suo “tutto ok”, riuscivo a percepire un disagio e, questa cosa, questo strano dono mi ha tenuta in ansia per giorni ultimamente.
In passato vi ho già parlato di Michael Sheen vi ho, bene o male, detto alcune cose su di lui: le sue doti, i suoi casini e il suo gran cuore ma, per chi non conoscesse il “Michael social Sheen”, vi do alcune nozioni di base.
Dovete sapere che Michael Sheen non è come gli altri personaggi famosi, no. Lui interagisce coi suoi fan fino ad abbassarsi ai loro livelli, gioca e scherza con loro, ha sempre una parola di conforto a chi gliela chiede, un like a un disegno a lui dedicato (che sia un’opera d’arte o l’omino dell’impiccato), insomma, lui è presente nel limite consentito dalle sue possibilità. Ovvio che non può rispondere a tutti quelli che lo taggano anche perché dovrebbe vivere col cellulare in mano e in teoria ha una figlia piccola (Lyra 17 mesi) e una partner oltre che un lavoro a cui star dietro, ma nel suo piccolo vi garantisco che è molto più attivo di tanti altri.
Comunque, lui è sempre stato presente, sempre.
Quando proprio spariva, non era mai per più di 3 giorni… Tuttavia stavolta era sparito nel nulla da settimane e non solo lui, anche la compagna che comunque non era mai stata tanto presente sui social, era sparita e a me, è scattato il campanellino d’allarme, ma poi mi sono detta:
“Anna sei troppo apprensiva, smettila!”.
Anna, tu pensi troppo, sei sempre la solita pessimista… che cosa vuoi che sia successo? Starà lavorando!”. Ma i giorni passavano, i disegni meravigliosi aumentavano sulla timeline e lui non metteva più neanche un like, rarissimamente, era apparso solo per condividere qualche appello per un ente di beneficienza o una raccolta fondi, senza però rispondere una sola volta ai fan… e stamattina, la notizia:

Ha contratto il covid e a me si è spezzato il cuore!

Era da un po’ che pensavo che si fosse ammalato proprio perché non era da lui tutto quel silenzio, ma considerato che dalla morte improvvisa di Manuel Frattini, vado subito in ansia per ogni anomalia, mi era costretta a non pensarci e scacciare quell’ipotesi.
Ieri nel pomeriggio, hanno annunciato che Staged, la commedia BBC che ha girato in lockdown con Tennant aveva vinto un altro premio e neanche in quell’occasione si era fatto vivo, difatti il video di ringraziamento era stato girato da Tennant e dalla moglie Georgia che reggeva in mano una sagoma cartonata con il viso di Michael e lì ho mangiato la foglia: Michael doveva star male! Poteva essere occupato, ma due secondi per un video e ringraziare personalmente chi l’aveva votato, l’aveva sempre trovati, per cui era anomalo, troppo anomalo…
Ieri, mentre guardavo e riguardavo quel video dei coniugi Tennant pensavo che Michael doveva avere qualcosa di serio per non essere intervenuto e quando stamane ho visto prima il post di Anna su IG e poi quello di Michael su Twitter, ho fatto tilt.

Come già detto in varie occasioni, non conoscere personalmente una persona non implica per forza non provare sentimenti. Attraverso il suo lavoro, lui mi ha trasmesso emozioni che si sono evolute in amore puro e incondizionato. Amo quell’uomo per quello che fa e per la bellissima persona che ha dimostrato di essere mettendo tutto sé stesso per aiutare il prossimo e sapere che ha sofferto tanto, che avrebbe potuto andarsene, mi ha turbata tremendamente.
Dalla morte di mia madre ho sviluppato una forte sensibilità all’argomento poi, neanche un anno dopo, ho perso una delle figure che più amavo dello spettacolo italiano: Manuel Frattini, con cui ho parlato tante volte fuori da teatro e ora il pensiero che Michael poteva essere il prossimo, mi ha scossa nel profondo…lui e tutta la sua famiglia visto che alla fine sono stati male anche la piccola Lyra e la compagna Anna.

Non mi  aspetto di venire compresa in questo mio lungo discorso, anzi, molti sicuramente penseranno che sono stupida o pazza a provare sentimenti così intensi per una persona che neanche sa che esisto (anche ho interagito con lui in più occasioni, quindi per mezzo secondo, sono esistita), ma non mi importa… datemi pure della pazza, dell’esagerata…ditemi pure che sono stupida, non me ne frega nulla…tanto io non posso cambiare per nulla la mondo me stessa né la stima e l’amore che provo per quest’uomo e prego solo che possa riprendersi completamente nel minor tempo possibile, lui e tutta la sua famiglia.

Love & Peace.

Shio.

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14 pensieri su “Quando il cuore trema…

  1. Capisco l’apprensione verso una persona famosa e ammirata. Io ho ricominciato di recente ad ascoltare i Linkin Park. Sentire la voce di Chester non era facile. Non è per niente stupida la tua sensazione. La sensibilità ci può rendere vulnerabili ma allo stesso tempo è anche ciò che ci rende umani ♥️

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    • Io ho avuto la tua stessa sensazione di “rifiuto” (passami il termine) con i film di Robin Williams: non sono più riuscita a vedere il suo sorriso per anni, mi faceva troppo male.
      Hai ragione, la nostra sensibilità ci rende vulnerabili, ma è quello che ci contraddistingue. Non hai idea dei messaggi orribili che ho letto alla notizia che Michael era malato e non oso pensare a quello che gli haters possano aver detto di Chester al tempo, tra l’altro, io amavo i Linkin Park e li amo ancora. ❤

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      • Guarda mi arrabbio ogni volta che ci penso… Gente che ha detto che non può essere depresso perché è famoso senza minimamente informarsi sulla sua storia. Io sono stata davvero male a leggere queste illazioni prive di tatto. La depressione può averla chiunque, non importa quanto sia ricco e famoso…

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      • Lo so e lo capisco più di quanto tu possa immaginare. Immaginavo fosse stato attaccato per questo, non ho neanche dovuto precisare che hai capito al volo. Il problema delle persone è che si ferma all’apparenza. Quel povero ragazzo aveva vissuto l’inferno e, nonostante ora avesse un motivo per essere felice, gli incubi del suo passato non gliel’hanno permesso…
        Io ho smesso di leggere i commenti sotto gli articoli che riguardano Michael perché sono davvero insensati e senza cuore: veleno puro sputato per il semplice gusto di dar fiato alla bocca… un vero schifo. 😦

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