Un piccolo sogno divenuto realtà.

Spesso si dice: mai una gioia, ma oggi sono davvero felicissima di sostenere il contrario. Credo che ognuno di noi ha un particolare libro legato all’infanzia. A quel tempo lontano, quando i ricorda profumavano di nostalgica magia e gli oggetti, in quanto rari, acquisivano immenso valore nel nostro cuore. Ebbene io ho un dolcissimo e meraviglioso ricordo legato a un romanzo che lessi quando andavo ancora alle elementari. Lo presi in prestito nella biblioteca civica di zona sotto consiglio di un’amica e rimasi folgorata dalla bellezza e dalla particolarità della scrittura a due inchiostri. Ancora adesso, a distanza di oltre trent’anni, ricordo quell’edizione così curata, con le illustrazioni e il doppio colore, con sincero affetto e oggi, quel ricordo si è materializzato nelle mie mani.

Dopo 40 anni dall’uscita de “La storia infinita” di Michael Ende, è stata pubblicata una ristampa fedele a quella originale e il mio cuore è tornato bambino, emozionandosi come non succedeva da tempo.

Shio

Solo coincidenze?

il mondo di shioren

Buon martedì gente, come va?

Io cottissima, non capisco se è febbre o sonno da recuperare, ma sto letteralmente andando a fuoco, ma mi sto facendo violenza psicologica e sto comunque cercando di concludere qualcosa al pc (assai poca roba direi).
In verità sto raccogliendo materiale per la nuova storia a cui sto lavorando: le storie sono due, ma altro piccolo dettaglio. E mi sono imbattuta in una cosa che ho notato solo ora, a distanza di ben 19 anni.  (Ora capite quando vi dico che io sono tardona e nelle cose ci arrivo con ritardo? Ecco, adesso forse ne avete un’idea più concreta anche voi x°D )

Continua a leggere

Tirando due conclusioni…

A volte mi sembra di scoprire l’acqua calda, lo so. E sono certa che molti di voi, creature pensanti siete arrivati alla mia stessa conclusione, ma… solo a me sembra che più andiamo avanti e più sembra di essere chiusi in un immenso allevamento globale? Riflettete con me…

Adesso da casa poi fare la spesa, ordinare cibo d’asporto, spedire un pacco, pagare bollette, fare reclami, attivare e disattivare contratti di varia origine e via discorrendo… insomma sembra che ormai la gente potrebbe vivere nelle sue quattro mura e sopravvivere tranquillamente, in più, tra computer e Pay Tv non hanno di che annoiarsi.

“Andare al cinema? E perché? Su Netflix/Sky/Premium lo stesso film posso vederlo in anteprima tra appena un mese/settimane. Perché spendere soldi per andare al cinema, fare la fila, e bla bla bla?

Quanto rifletto su questa nostra realtà, mi sembra di vedere tante bestie da allevamento, chiuse nel proprio box che si nutrono passivamente in attesa di finire al macello.

Continua a leggere

Ansia da iperattività

+1snoopy_typeNon mi ritengo una persona iperattiva, ma se si parla del mio cervello, ammetto di avere qualche dubbio a riguardo…
Come sapete, ho concluso e pubblicato “L’Altra Me” da poco più di quattro mesi e già, mentre ero in chiusura, mi era venuta in mente una nuova storia che dovetti accantonare per non rischiare di perdere la concentrazione. Una mia cara amica mi ha detto che è sempre meglio prima concludere una storia e poi dedicarsi a un’altra o si rischia di far male entrambe. A conclusione però, dopo essermi presa un mesetto per organizzare la promozione e cercare di capire come fare per pubblicare e pubblicizzarmi un po’ ovunque (con scarsi risultati direi), ho incominciato a mettere mano su “Il mietitore” (titolo provvisorio) che sarà il mio nuovo romanzo. “Tutto bene“, direte voi, anzi “wow che già stai lavorando ad altro“. E vi darei ragione se solo ieri non avessi avuto altre 2 idee di storie e ho voluto provare a buttare giù una sorta di trama di queste due col risultato che ora ho tre storie in corso e zero tempo da dedicare a ognuna di loro… sigh. T^T

Continua a leggere

Vita è…

Vetri infranti come sogni sul davanzale del tempo.
Persa nel silenzio di questo interminabile istante, vedo la mia vita scorrere senza che riesco a darle un senso…
Amare?
Sognare?
Condividere?
Cosa significa esattamente “vivere”?
È un mistero astratto che sfugge ai più astuti e si nasconde dai più curiosi…
Essa si fa beffe di noi sempre alla disperata ricerca di un senso, quando esso non c’è.
Vivere è un attimo ripetuto all’infinito.
È voglia di fare, di sperare, di provare!
Continua a leggere

Un po’ di Trieste

Le città, nei periodi festivi, si tingono di magia e Trieste, già magica di suo per diversi motivi, lo è ancora di più. Amo questa piccola città dal gran cuore. Qui trovi di tutto, e per quanto i triestini non sono famosissimi per la loro ospitalità, in questa meravigliosa città, si respira un’aria diversa… unica.