Breaking news!

Ciao, condivido anche qui il primo annuncio con 3 piccole anticipazioni per quanto riguarda il seguito (non sequel) di Complicated Love.

So che sono mesi che ne parlo e forse ne avrete già le scatole piene, ma abbiate ancora un po’ di pazienza, con un pizzico di fortuna, tra un mese/un mese e mezzo circa potrebbe vedere la luce e poi, finalmente, ve ne parlerò ancora di più! Hahahaha ci avevate sperato, eh? 🤣🤣🤣

Comunque, minacce e scherzi a parte, eccovi le 3 piccole anticipazioni che ho dato anche su Facebook e Instagram:

Pronti a saperne di più?

🍂Inizio col darvi 3 piccole anticipazioni:

-Sarà una storia a tema.🍁

🍂-Non ci saranno le atmosfere drammatiche che hanno contraddistinto il primo romanzo: l’ho volutamente reso più frivolo e leggero, anche perché direi che di disgrazie a questi poveri ragazzi ne sono successe anche troppe! 😅

-E’ più breve del precedente.🍁

Solo poche nozioni per giocare insieme in attesa che possa divulgare la sinossi e la cover e poi lisci, sparati fino alla pubblicazione… o almeno si spera!

La paura di rinviare come successe l’anno scorso con Ritorno a Breuddwyd è tanta, ma voglio essere positiva! 🥰 Ho lavorato sodo, privandomi di tutti gli extra e districandomi tra la mia salute e quella di mio padre, per cui, a prescindere da come verrà accolto e sicuramente criticato, non ho rimpianti perché so di averci messo il cuore… come sempre, d’altronde!

Buona giornata amici e alla prossima. ♥

Ritorno a Breuddwyd – Anna Esse — TUTTOLANDIA

Buongiorno a tutti e buon inizio di settimana!
Oggi la mia incomincia con una gran bella sorpresa.
Sapevo che Tuttolandia aveva acquistato e leggendo il mio romanzo e poche settimane fa mi aveva contattata per comunicarmi di aver terminato la lettura, ma ignoravo quando avrebbe pubblicato la recensione. Non vi nascondo che ero molto curiosa di leggere il suo pensiero a riguardo. Ritorno a Breuddwyd non è un romanzo facile e per certi versi potrebbe apparire anche lento, ma quando vedo… quando leggo che il messaggio, che quello che volevo trasmettere è arrivato in tutta la sua completezza, mi emoziono sempre. ç____ç
Ma ora lascio la parola a Tuttolandia e alla sua bella recensione:

Breuddwyd, Galles. La scogliera, le onde agitate dell’oceano, un paese dove il passato pesa sugli abitanti come un macigno. Ann, giovane giornalista, torna nella sua città dopo un lungo periodo di allontanamento. A Breuddwyd vive Christopher, un uomo solitario che tutti odiano e chiamano il mostro. Ann decide di scoprire il perché di questo comportamento […]

Ritorno a Breuddwyd – Anna Esse — TUTTOLANDIA

La solitudine dei social

Perché si apre un blog?

Perché ci si iscrive a un social network?

Perché creare account Facebook, Instagram, Tik Tok, Waveful e chi più ne ha, più ne metta?

Per me la risposta è una: per parlare.

Dietro ogni mia iscrizione a uno di questi social (non sono su Tik Tok per cui non cercatemi, ma non escludo che prima o poi vada a fare un giretto anche lì) c’è sempre stato il desiderio di trovare persone con le mie stesse passioni.

Sono figlia del mio tempo, nata in un periodo in cui l’animazione giapponese era il male, dove chi leggeva fumetti o guardava cartoni animati veniva bollato come “diverso”, “ritardato”, “infantile”.
Sono cresciuta in ambienti dove pronunciare il nome di un mangaka (=autore di manga) significava far scoppiare gli altri in grasse risate, ridendo di te e mai con te.
Sono stata isolata…
Mi sono isolata….
Poi l’avvento tecnologico ha aperto nuove forme di comunicazione, ho scoperto che c’erano altre persone appassionate come me e che non ero sola al mondo… ed ecco il desiderio di cercarle, conoscerle, scoprire i loro gusti, rivelare i miei…

Grazie ai social ho iniziato a sentirmi meno sola nelle mie passioni ma è da un po’ di tempo che ho notato che ormai la gente sta sulle sue anche lì… forse colpa dei leoni da tastiera o dal disgusto inevitabile che sempre più spesso si prova gli uni per gli altri per diversi motivi, adesso anche in questa terra virtuale regna il silenzio.
E questa tacita piaga sembra aver in qualche modo fagocitato anche noi blogger: sempre meno commenti, sempre meno like….
L’altra sera ho dovuto fare un giro nei miei vecchi post e ho scoperto a malincuore che tantissimi blog sono fermi al 2018/2019, molti hanno proprio chiuso e il mio cuore è sensibilmente ripiombato nel caos più oscuro.
Avete presente quando si dice: sentirsi soli in mezzo a una folla?
A me è successo spesso fisicamente nella mia vita, ma è la prima volta che sto sperimentando questa esperienza anche sul web. All’inizio ho dato la colpa all’estate: “sono solo in ferie”, mi dicevo.
Ma siamo ad ottobre, le scuole hanno riaperto, l’estate è finita, ma le persone non tornano e con loro i commenti, i like e il piacere di poter scambiare due chiacchiere con qualcuno che, anche se non si conosce personalmente, si frequenta da anni e che nel suo piccolo e col suo sostegno mi è stato spesso più vicino di tante altre persone che abitano nella mia stessa città.

Tutto ciò lo trovo molto triste, e voi?

Se ci siete, vi prego, battete un colpo… Abbattete questo muro di silenzi e ritorniamo nel nostro piccolo ad essere una comunità fatta di persone che si confrontano, discutono, crescono e si scoprono.

Io sono qui e tu? ♥

Autunno col botto!

Come sapete (o almeno spero) nel mio piccolo cerco sempre di fare le cose per bene, seriamente, mettendoci anima e corpo… Ebbene, quest’estate è stata caldissima esattamente come le ultime del decennio e il desiderio che arrivasse presto l’autunno, per me, era molto impellente…
Così ho pensato bene di festeggiare il suo arrivo con un giro in pronto soccorso e una succulenta testata a uno scaffale di metallo! 🤣 Ma non temete, la mia testa è rimasta comunque bacata, al massimo potrà solo peggiorare… 🙄 per cui, se vi sembrerò più svarionata del solito sono due le cose: o è il colpo in testa o la gioia per l’arrivo dell’Autunno, a voi il giudizio finale! ♥

Un abbraccio! 😘

Un amore di città – Atto 2

Non fatevi ingannare dal titolo, perché questa volta si parla sempre di Trieste ma del lato triste della storia umana mondiale, la Shoah.

Sicuramente molti di voi sapranno che anche in Italia c’erano dei campi di concentramento che i nazisti usavano spesso e volentieri come transito prima di deportare i mal capitati in lager più grandi come Auschwitz (solo per citare uno dei più famosi).
Qui in Italia i principali erano 4 situati a Fossoli, Bolzano, Borgo San Dalmazzo (Cuneo), ma solo uno era dotato di forno (non devo spiegarvi a cosa servisse, vero?) ed era ne La Risiera di San Sabba a Trieste.

Quando vi ho accennato nell’altro post che queste erano state delle vacanze un po’ particolari, era anche per questo. Non avrei mai immaginato che un giorno sarei entrata in un luogo così dolorosamente carico di storia. Nella mia mente ho sempre pensato che quel genere di esperienza avrei potuto farla solo se mi fossi recata in Polonia e invece questa triste, spaventosa, vergognosa realtà della storia dell’umanità era anche qui, vicino casa nostra, nella nostra Italia, in un luogo magico come Trieste a cui purtroppo tocca il doloroso primato di essere stati i soli ad avere un forno per sbarazzarsi delle salme.

Ci sono andata.

Dovevo vedere, percepire, dare onore e memoria a tutte quelle persone che una memoria non l’avevano più, a cui era stata strappata in un modo così crudele che al sol pensarci ho ancora i brividi, e le sensazioni provate mi hanno destabilizzata.

Non è stato come vedere le pareti di oggetti ad Auschwitz di cui ho tanto sentito parlare, no. La Risiera di San Sabba è piccola, fate conto che prima che venisse usata per scopi tanto atroci era un fabbrica dove si lavorava il riso, ma con l’arrivo della guerra, la realtà di questo luogo e degli abitanti dell’intera città, per certi versi, era stata stravolta, cambiata per sempre.

Forse qualcuno di voi si starà chiedendo: Quanto costa visitare La Risiera di San Sabba?

Niente.

Avete capito bene, non è previsto alcun biglietto d’ingresso. Tutto quello che si chiede è rispetto per il luogo, silenziare i cellulari e, se proprio vi va, lasciare una offerta libera un po’ come per tutti gli altri musei gratis della città e di cui vi ho parlato nell’articolo precedente che potete recuperare cliccando QUI.

Attraverso un corridoio con pareti mastodontiche, si entra in un cortile dov’è ancora visibile la sagoma dove una volta ergeva il forno che, ovviamente, fu fatto saltare in aria dai nazisti in fuga, poi quattro sale principali: la camera con tutti i reperti, filmati, testimonianze, ecc… La camera che veniva chiamata, La stanza delle croci, Le celle grandi appena per far stare un letto a castello e una persona in piedi… davvero claustrofobiche e, purtroppo, La stanza della morte, un’aria unica, senza finestre, senza neanche uno spiraglio di luce, dove venivano messe le persone in attesa di esecuzione.

Prendendosi il giusto tempo per leggere tutte le didascalie ed ascoltare/vedere tutti i video testimonianza posizionati nel primo blocco, La Risiera di San Sabba è visitabile in un paio di ore neanche, ma quando imbocchi nuovamente il corridoio infinito con le pareti alte fino al cielo, senti il sollievo smuoverti il petto. Non è una cosa che si dovrebbe fare in vacanza, lo so, ma andava fatto e sono felice di aver avuto la possibilità di toccare con mano il dolore di queste persone, di respirare la storia.

Di seguito vi lascio un video trovato su YouTube dove potrete vedere e ascoltare la storia di questa testimonianza fisica dell’orrore dell’uomo.

Teniamo viva la memoria, lo dobbiamo a queste persone e anche a noi stessi, affinché simili orrori non si ripetano di nuovo…

Buona visione e alla prossima. ♥

Un amore di città – Atto 1

Conoscendo il triestino medio probabilmente sarebbe seccato al pensiero di avere in giro troppi turisti, ma ormai sono diversi anni che vado periodicamente in questa città ed ogni volta, trovo un motivo in più per amarla.

Trieste è piccola, ma ha tutto: teatri, cinema, locali, negozi di ogni genere, cartolerie enormi che, per gli amanti della cancelleria come me, è come entrare in Paradiso e poi il mare… Puoi non amare il caldo, puoi non amare fare il bagno in esso o, come dicono qui, andare al bagno e stare a mollo per ore… ma il mare come elemento, come spettacolo della natura non puoi non amarlo. Forse sono io ad essere troppo sempliciotta, ma ogni volta che mi trovo davanti a una parete rocciosa di montagna o a uno specchio d’acqua del mare, ne resto incantata. Ammirerei immobile quello spettacolo di colori e forme per ore, la beatitudine che mi trasmettono, non ha prezzo ed è difficile da spiegare a parole perché credo che per ognuno di noi sia diverso e unico.
E poi ci sono i musei, le chiese…
Per chi ama l’arte e la storia in ogni sua forma (io non proprio tutto, ma non sono perfetta, lo sapete), Trieste è un piccolo gioiellino tutto da scoprire e la cosa davvero interessante è che alcune di queste massime artistiche e architettoniche sono gratis! Sì, avete capito bene, GRATIS! In musei come il Civico d’Arte Orientale o il Sartorio, non viene chiesto nessun biglietto d’ingresso ma solo una libera offerta nel caso abbiate uno spicciolo da donare per una giusta causa, la cultura. Un bene prezioso che soprattutto in questa epoca super tecnologica, viene spesso e volentieri messa da parte, sacrificata per qualcosa di più futile.

State scoprendo una Shio più secchiona?

No, non è proprio così. Ma sono di quelli che pensa che senza il nostro passato, non possiamo capire il presente e guardare al futuro. I beni culturali… l’Italia è piena di queste cose, ci sono città come Firenze, Venezia, la mia Torino… in ogni città che vai, trovi un pezzo di storia, una testimonianza concreta di quanto il popolo italiano è stato grande e potrebbe ancora esserlo se solo fosse possibile…

Se poi siete disposti a investire una piccola cifra, ed è davvero piccola se si pensa ai grandi musei delle grandi città, ci sono anche il Museo Revoltella con la visita agli appartamenti da mozzare il fiato e il castello di Miramare con i suoi giardini immensi (gratis) e il castello il cui interno è un piccolo gioiellino tutto d’ammirare.

Bene, adesso vi lascio alcune foto tratte dai musei sopracitati e prese da internet, buona visita virtuale e chissà che un giorno non possiate ammirare tutto questo splendore di persona.

Big kiss. ♥

Galleria immagini:
(tutte le immagini sono prese da Google, per tanto potrebbero essere soggette a copyright.)

*Museo Civico D’Arte Orientale*
(dose sono presenti molte tavole del maestro Hokusai)

*Museo Revoltella*
(visitabile con una cifra davvero molto contenuta)

*Museo Civico Sartorio*
(gratuito)

*Castello di Miramare*
(visitabile con biglietto acquistabile)

PS: Una doverosa precisazione. Non so se questi musei solo solitamente gratis o se non abbia pagato perché mi sono recata lì in un determinato periodo dell’anno, né se alcuni di essi aprono solo periodicamente ai visitatori ma se vi capita di recarvi a Trieste e avete un po’ di tempo per visitare la città, cercate queste chicche, sono meravigliose e riempiono gli occhi oltre che il cuore.

Avrei potuto usare le foto che ho scattato personalmente (dov’era possibile, ovviamente), ma ci tenevo che le immagini fossero di una certa qualità, pertanto le ho prese in prestito dal web, fermo e restando che questo articolo non è in alcun modo a scopo di lucro, anzi, è solo un omaggio a una città che merita di essere scoperta e amata.

E per ora è tutto, alla prossima. ♥

La fine di un’Era

Oggi il mondo come lo conoscevo, quello che era lì già alla mia nascita è svanito per sempre.

Non era la mia Regina, ma la sua immagine era entrata anche nelle case di noi italiani con i suoi vestiti color pastello, i suoi cappellini.

Oggi è morta un’Era.

Mi sembra un sogno, non mi sembra vero, ma è successo…

RIP Queen Elizabeth 💔🙏

Tornata!

Ciao a tutti, come state?

In verità sono tornata già da un po’ dalle ferie, ma avevo ancora delle cose in sospeso da sistemare.

Queste sono state ferie un tantino diverse dal solito, ma ve ne parlerò in un altro post, ora vorrei darvi due dritte esattamente come ho fatto negli altri canali social con qualche aggiunta, visto che il blog non va di pari passo con i profili e le pagine di Anna Esse.
Allora, come già annunciato prima del mio breve periodo di ferie, ho concluso la lavorazione del seguito di Complicated Love (termine che non amo particolarmente perché in verità è una storia a sé ambientata alcuni anni dopo quella ufficiale che rimane di per sé una storia autoconclusiva).

Ma cosa ci (mi aggiungo anch’io 😂) riserverà il futuro?

Beh, sicuramente la pubblicazione di quest’ultimo nel più breve tempo possibile, poi una revisione del mio primo romanzo L’Altra Me e infine, forse, la ripresa del progetto che avevo iniziato anni fa e che ero stata costretta a interrompere: il romance fantasy…. E poi chissà…

Come potete leggere i progetti sono tanti, la voglia pure, ma il tutto dovrà fare i conti con i problemi che quotidianamente colpiscono ognuno di noi, tuttavia da parte mia ci sarà tutta la volontà necessaria per regalarvi sempre qualcosa di nuovo ed emozionante, qualcosa che spero amerete e consiglierete, che vi resterà nel cuore.

In più ho leggiucchiato qualche manga in questi giorni e ho anche visto qualche anime, per cui sarò pronta a parlarvi anche di loro a breve, ma non solo… sto prendendo in considerazione l’idea (ma è ancora solo un pensiero fugace, niente panico) di riproporre il Xmas carrols per il prossimo Natale.
Come appena detto, nulla di certo, solo un’idea ma sicuramente, visti i trambusti dell’anno scorso, sarò molto più rigida e selettiva anche a costo di far saltare tutto per mancanza di adesioni e non vi nego che è proprio la brutta esperienza passata a bloccarmi dal riproporlo quest’anno, ma questa negatività cozza terribilmente contro il talento e la professionalità degli altri partecipanti col quale mi piacerebbe collaborare nuovamente, ma… è solo una idea molto astratta, un pensiero, nulla di più. 😉

Bene per ora è tutto, questo era solo un piccolo annuncio, una sorta di “batti un colpo” virtuale per farvi sapere che sono di nuovo qui, carica e pronta a sclerare, ehm… rincominciare!

Grazie per esserci sempre, per leggermi, per dedicarmi il vostro prezioso tempo.

Ogni volta che vi soffermate su un mio post, su una mia card estratto, ogni volta che vi prendete cinque minuti di tempo per un like, un commento…

Ogni volta che vi soffermate a scrivere una recensione su Amazon o a farmi sapere il vostro pensiero in forma privata…

Insomma, ogni volta che le nostre esistenze s’incrociano grazie a questo magico mondo che è il web, voi mi fate un regalo unico e prezioso per il quale vi sarò eternamente grata, il vostro tempo. E questo mi infonda nuove carica, energia… E spero di essere all’altezza di tutto questo, di meritarlo…

Ok, basta con questi discorsi e avanti tutta, pronti?
Si (ri)parte!!

Shio ♥