Aggiornamenti…

Ciao a tutti, amici miei.

Spero stiate tutti bene.

Io ho recuperato parte delle funzioni motorie dopo il vaccino, ma persiste un senso leggero di affaticamento e debolezza: tutto nella norma mi dicono, per cui, non mi resta che stare buona e attendere che questa cosa passi.
Grazie infinite a tutti coloro che si sono preoccupati per me e che mi hanno contattata privatamente per avere mie notizie, siete stati fantastici e vi voglio un gran bene.
Spero di tornare presto attiva e di riprendere la lavorazione del nuovo romanzo la cui stesura ha già superato le 200 pagine: diventerà lungo come Guerra e Pace, preparatevi! hahaha

Chi lo sta leggendo in anteprima man mano che scrivo, lo sta amando e spero tanto che lo amerete anche voi.

Vi abbraccio e a presto.

Kiss kiss

Shio ❤

Vaccino atto 1

Ciao a tutti amici e scusate l’assenza, ma sono settimane davvero toste queste che sto affrontando e ieri, giusto per aggiungere un po’ di dolori al mio già attuale stato di dolore, è arrivata la chiamata al vaccino che devo fare in quanto soggetto potenzialmente fragile e a rischio. Così, ieri pomeriggio ho affrontato l’inferno delle code, della gente stanca, stressata, dell’anziano sempre di fretta, dei carabinieri e volontari a cui a volte penso andrebbe dedicata una statua per la pazienza che devono avere su alcuni soggetti e che ormai non mi sento di dare più per scontata e tanto altro…

Che dire?

Il primo vaccino è andato!
Il dottore che mi ha fatto l’accoglienza, non mi ha fatto una gran bella impressione, anzi… tuttavia, l’infermiera che mi ha vaccinata è stata molto gentile e delicatissima: non ho sentito neanche l’ago, fantastica!

Appena finito, come ormai saprete dai racconti che vi sono stati fatti da amici e conoscenti, mi hanno spostata in un’altra stanza per restare in osservazione una decina di minuti e lì, ho iniziato a sentirmi un po’ confusa e con un leggero intorpidimento muscolare che è passato completamente nell’arco della serata…
Stamani…
Sono uno micro zombie! xD
Non muovo il braccio, ho la testa che mi scoppia, spossatezza e brividi, ma sono tutti sintomi che potrebbero colpirti dopo la vaccinazione, per cui, resto qui buona buona ad aspettare che passi anche questa e che arrivi il giorno del richiamo.

Anche se sono sparita, vi porto tutti nel cuore.
Mi auguro davvero di avere più tempo e forze quanto prima e di tornare a conversare e scribacchiare con tutti voi.

Vi abbraccio tutti.

Big kiss.

Shio ❤

Segnalazione librosa: Missione libertà di Francesca De Angelis

Buona domenica a tutti, amici.
Non è stata una buona settimana, ma immagino l’avrete già intuito dalla mia sparizione e le prossime potrebbero essere ancora peggio ma in mezzo a questo caos di problemi vari, ho ricevuto questa richiesta di segnalazione che mi sembrava doveroso fare e non lasciarla ancora in sospeso.
Il libro di cui vi annuncio la messa in vendita (da quasi due anni ormai) s’intitola “Missione libertà” di Francesca De Angelis.

Dati tecnici:

Titolo: Missione Libertà

Autrice: Francesca de Angelis

Casa Editrice: Pav Edizioni

Numero pagine: 211

Data di uscita: 5/12/2019

Genere: Narrativa per ragazzi (a partire degli 8 anni)

Prezzo: 14,00 (cartaceo, presto arriverà anche in ebook ☺ )

Sinossi:

“Missione Libertà” è un romanzo per bambini dai 5-6 anni agli 11 anni (ma credo vada bene anche dagli 0-ai 99 XD) e ha come protagonista Bill, un cane dalla razza sconosciuta, che ha il compito di fare la guardia nella fattoria del vecchio Jacob. Insieme a lui troviamo Paul, il gallo e la sua famiglia composta da Beatrice, una gallinella hippie, esperta in omeopatia, Malvina, la loro svampita figlia maggiore e il loro pulcino, il capriccioso Giuseppe. Troviamo poi Pallino, una cinciallegra brontolona, ossessionata dai draghi che lui ritiene essere reali e custode di un trattato di pace fra i bombi e le vespe, che si batterono durante quella che passò alla storia come “La Guerra dei Fiori”. Abbiamo poi Rick, il riccio nerd membro onorario della fattoria e Lardo il gatto cieco da un occhio, sornione ma molto intelligente abile artigiano e pittore. Nino, vecchio maiale, schizzinoso e snob, gran lettore di libri horror e gialli. Può esistere una fattoria più strana di questa? 

Un giorno giunge alla fattoria Ci, un piccolo chihuahua adottato dal padrone per farne dono alla moglie, convinto invece di essere stato “assunto” per aiutare Bill nel suo lavoro di cane da guardia. Tralasciando le dimensioni  (che per Bill non sono mai state un problema, in quanto convinto che lo spirito e il valore di un animale non siano direttamente proporzionali alla sua stazza), quel che sconcerta il cagnone è la passione di Ci per gli abiti e la moda, (passione trasmessagli dalla mamma, venuta a mancare di recente) oltre per la sua, seppur involontaria, incuranza del pericolo e dei predatori. Bill, infatti è in aperta guerra con i tassi, suoi nemici giurati, colpevoli di voler estendere il loro territorio, depredando in parte quello appartenente alla fattoria. Una notte, giunge alla fattoria una volpe ferita, ribattezzata da Ci, Lazzaro. L’animale dice di essere sfuggito ai tassi, ma di essere scampato anche a quel che sembra un pericolo ancora più grande. Incoraggiato da Bill, la volpe rivelerà loro uno spaventoso segreto.  

Mini Estratto:

Dall’estremità della salita, stava discendendo uno strano animale. Bill, Paul, Pallino e tutti gli altri non erano proprio sicuri che si trattasse di un animale, poiché aveva un aspetto alquanto bizzarro. Bill si prese qualche secondo per chiedersi se quell’essere fosse effettivamente la recluta tanto agognata, ma il sorriso d’incoraggiamento che il padrone stava loro rivolgendo e che esibiva ad ogni nuovo arrivo, fugò ogni suo dubbio. Nel complesso, ciò che videro fu quello che sembrava un cagnolino minuscolo, dal corto pelo marrone che si intravedeva a fatica da sotto un maglioncino rosa a strisce nere. Aveva un collare rosso fuoco, con appuntato un papillon giallo a pois bianchi che gli nascondeva metà faccia. Individuò gli animali e vi si avvicinò con uno smagliante sorriso. 

<< Salve>> fece inchinandosi e mostrando dei denti così candidi e brillanti che sembravano essere stati lavati con la candeggina. Sembrava non essersi accorto dello stupore mostrato da Bill e i suoi.

Buona lettura.

Shio.

Buon lunedì ❤️

Oggi, dopo 5 mesi, sono costretta dalla burocrazia italiana a rientrare a lavorare nonostante non sia ancora guarita o rischio seriamente il posto di lavoro.

Non vi dico il mio stato d’animo a riguardo…

Se sbaglio un movimento, rischio di compromettere tutto il lavoro fatto in questi lunghi mesi di fisioterapia e, ovviamente, di ritrovarmi sotto i ferri…

Scusate il post mattone, ma dovevo buttare fuori un po’ di ansia… 😞

Vi voglio bene. ❤️

Shio

Periodo nero

Ciao a tutti amici e scusate l’assenza ma, subito dopo aver scritto quel post su The Gospel of Us, il sabato sera prima di Pasqua siamo stati raggiunti da un nuovo lutto ed è ancora tutto sottosopra qui: umore, pensieri…
Concedetemi il tempo di mettere ordine nella mia testa, sono giorni che ci sto lavorando e oggi sono abbastanza stabile da scrivervi, la vostra Shio tornerà quanto prima, vi chiedo solo un po’ di pazienza.

Un abbraccio e a presto.

Shio.

The Passion of Port Talbot – (The Gospel of Us)

Esattamente nell’aprile di dieci anni fa, la piccola città di Port Talbot (Galles) fu trasformata in un’immenso palco all’aria aperta.
Tutti i cittadini, i curiosi, insomma chiunque, si trovò a vivere la passione di Cristo in una chiave moderna e sicuramente insolita ma, non per questo di meno impatto.

Direi che non potevo scegliere un giorno migliore per parlarvi di questo film innovativo essendo domani Pasqua.
Una delle cose più impressionanti di questa grande opera teatrale all’aperto è la presenza di un scioccante numero di comparse.

Gli attori, tutti del posto, hanno recitato i loro ruoli ininterrottamente per tre giorni arrivando a dormire sulle colline che circondano la città durante la notte. L’antivigilia, la vigilia e il giorno di Pasqua sono stati i giorni della rappresentazione sul luogo e anche delle riprese in tempo reale, non c’erano scene da ripetere, no. Esattamente come quando ci si esibisce a teatro, l’intero cast ha fatto tutte le prove al chiuso, dov’era possibile e poi, nei tre giorni prestabiliti, hanno trasformato la città in un enorme palco, mettendo in scena l’ascesa del maestro del popolo, “The Teacher“, nella versione originale, il battesimo avvenuto nelle acque gelate (povero Sheen, chissà che freddo!! x°D), il suo seguito, l’ultima cena e, infine, la crocefissione avvenuta in un altura che da sul mare davanti a una folla allucinante di cittadini, attori e quant’altro.

Se non vedete alcuni filmati, forse non potete capire la vastità di questo progetto che sicuramente ai più “puristi” legati alla religione e alla tradizione, farà storcere il naso indignati ma che, a mio avviso, è invece una gran bella trovata anche per sensibilizzare i giovani al culto della chiesa.
Eccovi di seguito uno dei tanti trailer con sottotitoli in inglese, ovviamente la ma su Youtube potrete trovare altri video sull’argomento:


In questa versione, il nuovo Gesù è un senzatetto (argomento molto a cuore a Michael Sheen che si è indebitato fino al collo lapidando il suo patrimonio per risolvere la loro situazione in Galles).
I discepoli sono persone disadattate, emarginati della società in alcuni casi o, comunque, persone “invisibili” ai più.
La minaccia da cui “The Teacher” viene chiamato a salvare tutti è lo sfruttamento da parte di una società edilizia senza scrupoli che vuole industrializzare la città sfruttandone ogni singola goccia a scapito dei cittadini.
La prima apparizione del maestro avviene per salvare una donna da un terrorista che le fa indossare un gitel pieno di esplosivo e potrei andare avanti per ore…

Ovviamente questo film non esiste in versione italiana.
Io l’acquistai su Amazon prima della Brexit, ma penso possa essere ancora recuperabile da qualche parte e sul web.

Bene, con questo post un po’ insolito, vi lascio e vi auguro una Felice Pasqua nel limite consentito dalle restrizioni che questo orribile e lungo periodo ci sta imponendo.

Tanta cioccolata e amore a tutti 😉

Buona Pasqua.

Shio ❤

MINI GALLERIA IMMAGINI:

Pensieri da scrittore #5

Una della cose più belle di scrivere una storia non ambientata nel proprio paese/città è la ricerca del dettaglio. Quando inizi a documentarti per una scena, un dialogo o una situazione in particolare, è come vidimare un immaginario biglietto aereo con destinazione: la fantasia.

È un viaggio unico, fatto di immagini, suoni, profumi. Riesci a immergerti al punto da sentirti parte di quel paese lontano, della cultura e della storia.
Un’emozione forte e stimolante che ti permette di allargare gli orizzonti e di conoscere un po’ di più del mondo che ti circonda,

Quando si crea una storia, si prepara il lettore a intraprendere un viaggio dove solo tu che sei l’autore conosci la meta e, per farla tua e renderla il più convincente possibile, la documentazione è importante: mappe, strade, monumenti, luoghi, cibo, una qualsiasi di queste cose, potrebbe essere un mezzo per far comprendere meglio al lettore il mondo creato esclusivamente per lui e di cui ti auguri ne resti affascinato.

La storia, la gastronomia, la quotidianità, tutto può diventare un microscopico, importante tassello per una storia che ha un unico scopo nella sua esistenza: piacere a chi avrà la gentilezza e la voglia di leggerla, amarla e farla sua.

Buon viaggio.

Anna Esse