Segnalazione librosa #2

Ed eccomi di nuovo qui a parlare di libri!
Proprio ieri mi è arrivata la richiesta di Elisa Delpari per il suo romanzo “2030: apocalypse war“.
In verità Elisa aveva chiesto una recensione, ma io come ben sapete non faccio recensioni su richiesta se non in rarissime occasioni e, soprattutto, mai quando faccio davvero tantissima fatica a star dietro a tutto per causa forza maggiore, ma una segnalazione non la si nega a nessuno (salvo in altre rare occasioni, ovviamente) pertanto eccomi qui a parlare dell’ultima fatica di Elisa Delpari: “2030: apocalypse war”.

Iniziamo con la sinossi:
Elektra ormai è diventata una donna adulta, che lavora come medico chirurgo nel più rinomato ospedale di New York, si è sposata con Daniel l’amore della sua vita… insomma, ora è felice e appagata come non mai. Ma dopo molto tempo, le visioni che l’hanno accompagnata durante l’adolescenza ritornano prepotentemente nella sua vita. Questa volta gli episodi sembrano appartenere a un futuro post-apocalittico, nel quale la protagonista scorge una New York distrutta da un evento devastante. Da quel giorno queste premonizioni di morte e distruzione cresceranno di intensità fino a quando un giorno la sua città verrà invasa da un nemico molto potente: il generale dell’impero giapponese Yamamoto, che sottometterà gli abitanti attraverso i suoi metodi barbari e crudeli, riuscendo così ad avere il totale controllo della metropoli in brevissimo tempo. Elektra grazie all’aiuto di un gruppo di ragazzi dalle abilità molto speciali, formerà un team di ribelli con cui combatterà l’invasore fino allo scontro finale, per riconquistare la libertà.

Riuscirà Elektra a riconquistare la libertà?

Troverete tutte le risposte in questo volume di oltre 400 pagine.

Scheda libro:
Titolo: 2030: apocalypse war.
Autrice: Elisa Delpari.
Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo.
Formato Ebook: € 6.64
Formato cartaceo con copertina flessibile: € 16.62
Numero pagine stampa: 454.

Per saperne di più vi invito a curiosare nel sito di Elisa che potete raggiungere cliccando QUI.

Buona lettura e alla prossima.

Shio ♥

Segnalazione librosa!

Ciao a tutti e buon sabato, oggi doppia segnalazione librosa. Potrei fare un post unico, lo so, ma a me piace dare il giusto spazio alle persone che mi chiedono un po’ di visibilità, per cui sappiate che ci sarà un altro post con un consiglio libroso tra pochi minuti, ma incominciamo col primo titolo: “Un pensiero d’amore al giorno : Una guida per ripulire la tua mente e farla felice”.

È una segnalazione particolare quella per “Un pensiero d’amore al giorno : Una guida per ripulire la tua mente e farla felice” di Gaia Parenti perché dovete sapere che l’intero incasso verrà devoluto alla Lilt, lega antitumori di Prato come espressamente dichiarato dall’autrice.

Un pensiero d’amore al giorno : Una guida per ripulire la tua mente e farla felice” è un libro per imparare a conoscersi e amarsi per ciò che siamo, diciamo che acquistandolo non faremo solo una buona azione, ma anche un atto d’amore verso noi stessi.

Disponibile su Amazon in formato ebook al costo di € 2.69, “Un pensiero d’amore al giorno : Una guida per ripulire la tua mente e farla felice” e Gaia vi aspettano nella speranza che vogliate cogliere il loro appello ad amarvi e a far del bene attraverso questo semplice acquisto.

Eccovi la sinossi presa da Amazon:
Un percorso detox per ripulire la tua mente da pensieri che la inquinano e l’appesantiscono. Per imparare a scegliersi, giorno dopo giorno e per fare di sé la priorità assoluta, riscoprendo nel quotidiano l’amore per la vita e per se stessi. E per questo motivo che, stanchi di avere cali di pressione di felicità, vorrete provare ad assaporare un gusto diverso… La gioia, il benessere, la bellezza della vita giorno dopo giorno. L’infelicità ha una soglia del dolore alta perché siamo abituati a conviverci. E anche se fa male, se soffriamo, se abbiamo continui malumori, non ci spaventa tutto questo perché familiare, conosciuto e quindi gestibile. La felicità, la decisione di volersi bene, di riprendersi la vita in mano significa uscire dalla propria comfort zone. E questo richiede un nuovo assetto mentale e andarci cauti. Piccoli passi, grandi risultati. La felicità richiede una gestione emotiva più complessa perché, anche se ne sentiamo parlare continuamente, lo stato vitale alto, felice, gioioso può far paura perché non siamo allenati a costruire la nostra felicità e quindi, spesso sabotiamo, anche inconsciamente, questo percorso di amore. Meglio rischiare e provare ad amare se stessi che continuare a condurre una vita con pensieri, parole e comportamenti tossici, malsani, dannosi per la vostra salute mentale e fisica. Pagina dopo pagina, scoprirete come cambiare prospettiva, quella verso il benessere e l’amore per la propria vita. Dovrete solo seguire piccoli compiti giornalieri, un percorso detossinante e durante il viaggio, vedrete la realtà da un altro punto di vista. Non voglio farvi felici a tutti costi. E’ la vostra scelta. C’è chi decide infatti di tenersi stretta la sua infelicità e andarci a dormire ogni sera, c’è chi sceglie invece di provare a prendere la vita con psicologia, alzando la pressione dell’amore verso se. Cosa aspettate, la vostra vita reclama di essere vissuta con gioia!

Buona lettura. ❤️

Shio.

Complicated Love – Nuova Recensione.

Buongiorno a tutti, amici.
La recensione è di ieri, ma io ho avuto tempo di condividerla con voi solo oggi.
Il blog che gentilmente ha accettato di leggere il mio romance MM è sempre Un cuore tra i libri ed alla cara Anna è toccato il compito di leggere e conoscere il mondo di Edward e dei suoi amici.

Un sentito grazie a lei e a tutto lo staff del blog Un cuore tra i libri per la competenza e professionalità.

Per leggere la recensione, clicca qui: Complicated Love – Un cuore tra i libri.

Grazie a tutti e buona giornata. ♥

Buon lunedì ♥

Ciao a tutti, amici.
E’ una settimana che sono poco presente, ma questi giorni sono stati contornati da avvenimenti più o meno piacevoli che mi hanno tenuta lontana dal blog, senza contare che sto ancora cercando di scrivere disperatamente il sequel di Complicated Love: impresa quasi impossibile vista la mole di casini che mi stanno piovendo addosso da tutte le parti, ma non demordo… non devo! Dopotutto ho ancora del tempo se penso alla data che mi sono prefissata e la prima stesura è quasi completa, per cui, direi che ce la posso fare, salvo altri ricoveri e similari, ovviamente.

Come sapete (se siete lettori abituali lo sapete di certo) mio padre ha subito un ricovero ospedaliero di due settimane il mese scorso, ma ancora non ne siamo usciti e temo che non ne usciremo mai davvero.

Avete presente il termine reazione a catena? Quando succedono una serie di cose che si susseguono fino all’inverosimile? Ecco, la salute di mio padre è più o meno a questi livelli e le mie forze fisiche e mentali sono spesso esaurite per le troppe ansie e cose da fare, pensare, e a cui stare dietro.

Non voglio fare la vittima, ma occuparsi di un anziano non è facile. E’ un po’ come avere a che fare con un bambino piccolo che si sta appena affacciando alla vita per cui è mosso da incoscienza e curiosità: un connubio pericoloso se si pensa di applicarlo a un uomo di oltre un metro e settanta e con le ossa fragili come il cristallo. Se un bambino cade, nel 99% dei casi non si fa nulla. Se un anziano cade, nel 99% dei casi si smonta in malo modo! 😅 Ed è spesso lì che si focalizza la mia ansia, che faccia cose che poi complicano ancora di più la sua situazione, quindi devi essere sempre vigile e con questo caldo non è facile… ma comunque ora sono qui, stranamente qui, seduta al PC che vi scrivo queste quattro righe e vi ricordo quanto ami la vostra compagnia e la “normalità” che questo blog rappresenta per me.

Avrei così tante cose da dire, raccontare.
Libri e manga che ho letto…
Ho persino acquistato dei libri illustrati che avrei voluto farvi vedere, ma il tempo non mi concede molti spazi e quando posso la mia scelta ricade sempre nella realizzazione del romanzo.

Dovrei fare così tante cose che spesso mi manca l’aria, ma devo ricordarmi di respirare e, soprattutto, di non impazzire.

A presto e buon lunedì. ♥

Shio

L’Altra Me continua a far emozionare ♥

Buongiorno amici, in questa mattinata afosa… (se continua così, diventerò gelatina o una torcia umana) ecco una piccola, delicata ventata fresca, quel genere di boccata d’aria che allieta non solo lo spirito, ma anche il cuore. ♥

Trovare blog interessati a recensire il tuo romanzo senza mille postille e, credetemi, sono davvero tante, è una vera fortuna. Io ho avuto l’onore di essere stata scelta e questo mi ha messo in leggero vantaggio. Quando uscii Ritorno a Breuddwyd una delle collaboratrici del blog “Un cuore tra i libri“, mi ha chiesto se poteva leggere e recensire il mio romanzo e a me sembrava un sogno perché ero ormai abituata all’indifferenza o a porte sbattute sonoramente in faccia, ma non è stato così con Anna. Lei si è interessata, mi ha cercata e ha accettato le mie riserve nate da esperienze negative passate. E dopo l’entusiasmo dimostrato dopo la lettura di Ritorno a Breuddwyd, le ho proposto se voleva leggere anche i miei altri romanzi ed è così che siamo arrivati alla recensione che sto per presentarvi.

L’Altra Me è il mio romanzo d’esordio.

Non sono mai stata una che scrive cose troppo rosee o zuccherine e questo mi ha precluso una buona fetta di pubblico, motivo in più per me di festeggiare quando incontro qualcuno che ama e apprezza la mia “drammaticità” nelle storie romance, il mio lato più duro e a volte realistico.

Ma mi sto dilungando troppo e oggi la protagonista non sono io.
Lascio quindi la parola ad Anna del blog Un cuore tra i libri ringraziandola dal profondo del cuore per il suo lavoro, per le parole e l’emozione che mi ha trasmesso nel leggere la sua recensione.

Grazie di cuore. ♥

Per leggere la recensione, cliccate qui: UN CUORE TRA I LIBRI, RECENSIONE L’ALTRA ME.

A sign of affection di Suu Morishita

Ciao amici,
Oggi vi parlo di nuovo di numeri uno e lo faccio con uno shojo davvero adorabile: A sign of affection di Suu Morishita.

Cos’è uno shojo?

Al contrario degli Shonen, genere destinato a un pubblico adolescenziale maschile, lo Shojo è destinato principalmente a un pubblico adolescenziale femminile, ma ovviamente poi ognuno legge quello che gli piace a prescindere dal target. 😉

Ma torniamo al manga!

Definire A sigh of affection bello è poco. E’ dolce, con dei bei disegni, una storia carina e socialmente utile se vogliamo perché la protagonista, Yuki, è sorda dalla nascita.

Non è la prima volta, soprattutto negli ultimi anni, che anche i manga svolgono un ruolo di sensibilizzazione nei confronti di alcune persone che vivono delle condizioni particolari, basti pensare ad “A silent voice” di Yoshitoki Ōima (dove anche qui la protagonista era sordo muta e di cui vi ho parlato QUI) o “Josee – La Tigre e i pesci” di Seiko Tanabe e Nao Emoto (dove la protagonista è sulla carrozzina e di cui vi ho parlato QUI). Ma la lista è lunga: Perfect world di Rie Aruga, Real di Takeshi Inoue, La ragazza d’inverno di Hiroaki Samura, ecc ecc.
Trovo questa cosa molto carina e delicata al tempo stesso. Si da per scontato i manga siano un prodotto indirizzato principalmente ai più giovani e penso che di questo genere di argomenti non se ne parli mai abbastanza. (per i più giovani… in Italia per lo meno, perché in Asia i manga sono un prodotto per tutte le età). Ma come sempre mi sto dilungando!

A sign of affection è una storia adulta, i protagonisti sono degli universitari che si stanno affacciando alla vita in punta di piedi, con i loro sogni e le loro paure, ma eccovi la trama presa dal sito ufficiale della Star comics:

Un giorno, in un momento di difficoltà, una studentessa universitaria di nome Yuki viene aiutata da Itsuomi, un senpai che frequenta il suo stesso istituto. Il giovane la tratta con grande naturalezza e non si scompone minimamente quando capisce che la ragazza è sorda. Ben presto, Yuki scoprirà di provare qualcosa per quel ragazzo, grazie al quale ha cominciato a percepire la realtà in maniera del tutto nuova…

La storia è delicata, dolce, Yuki è adorabile e Itsuomi è un bel tipo! I disegni, come potete vedere, sono molto carini, adatti al genere di storia che si prestano a narrare e qualcosa mi dice che sarà una bella storia con tanti piccoli cliché, ma piena di dolcezza e amore.

In patria la serie è arrivata a 6 tankobon ed è ancora in prosecuzione, mentre qui in Italia è appena uscito il primo volume edito da Star comics, anche in versione con gadget.

Se vi piace il genere, se adorate le storie romance, se volete una storia che non sia il classico manga liceale, provate a darci un’occhiata e poi mi direte.

A sign of affection è disponibile ovunque: fumetterie, librerie e store online, non avete che l’imbarazzo della scelta! ♥

Alla prossima.

Shio.

Il ritorno di Berserk!

Ciao a tutti, ho oggi una gran bella notizia per i fan di una delle saghe manga fantasy più amate al mondo, Berserk.

Dopo l’annuncio della prematura scomparsa del suo autore, Kentaro Miura, le sorti del manga erano ignote mentre i fan spaccati in due fazioni: chi voleva che venisse completato da altri e chi non voleva distruggere la purezza di questa saga e farla morire insieme al suo creatore.

Ebbene è di pochi giorni fa la notizia che lo studio di produzione di Miura continuerà e concluderà la storia secondo il volere del suo autore ed io non posso che esserne felice. Trovavo triste lasciar morire con Miura la sua opera di maggior successo, condannandola al dimenticatoio. Concluderla è un atto dovuto al sensei e al suo immenso talento.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi. ❤️

Shio.