La forma della voce

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Ciao, eccomi di nuovo qui per parlarvi di un film d’animazione molto interessante dal mio punto di vista, “La forma della voce” di Nakao Yamada.

Molto tempo fa, se vi ricordate, ma vi rinfresco io la memoria riproponendovi l’articolo che potete rileggere cliccando QUI, vi parlai di una miniserie manga dal titolo “A silent voice“. Ebbene, “La forma della voce” è il suo adattamento cinematografico.
Non credo sia stato facile racchiudere in poco meno di 2 ore, 7 volumetti di manga, ma devo ammettere che il risultato ottenuto e molto coinvolgente e particolare.

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Il diritto di contare

Ciao a tutti amici e buon inizio di settimana.

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Oggi vi parlo di un film di quelli belli, che parlano di cose vere, orribili magari perché si sa che la natura umana non è affatto pura o buona, ma in questa storia, serve solo a enfatizzarne il fascino. Si perché quando si parla di storia, di quelle vere, di gente reale che ha cambiato la propria storia e, con essa, quella di tanti; non si può non amare quelle persone e il loro personale modo di “contare”.
Il diritto di contare“, di Theodore Melfi. E’ basato sul libro omonimo di Margot Lee Shetterly, e racconta la vera storia di Katherine Johnson,una scienziata, fisica afroamericana che collaborò negli anni 60 con la NASA calcolando le traiettorie dell’Apollo 11, Apollo 12 e per il Programma Mercury.

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“Wilde” di Brian Gilbert.

 

il mondo di shioren
Ieri pomeriggio ero troppo stanca tra lavoro e spesa per mettermi a scrivere al pc, così mi sono piazzata nel letto, ho aperto “Amazon Prime Video” e gli occhi mi sono caduti su questo titolo vecchio di ormai 23 anni, ma che fin dalla sua uscita nelle sale italiane, mi aveva incuriosita. Ho sempre atteso che uscisse in TV al tempo, ma non l’ho beccai mai, forse lo hanno trasmesso troppo tardi (considerato il tema affrontato) o addirittura mai, non saprei, ma quando ho visto il volto di Stephen Fry, non ho esitato un solo istante e ho avviato la riproduzione: finalmente avrei potuto vedere “Wilde”!!

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Pomi d’ottone e manici di scopa

Ciao amici e buon anno a tutti in ritardo! 😀

il mondo di shioren Quanti di voi conoscono questo titolo? In questi giorni di festa, è stato trasmesso un po’ ovunque con estremo piacere da parte della sottoscritta che nonostante lo conosca ormai a memoria, non perde mai occasione di rivederlo. ❤

“Pomi d’ottone e manici di scopa” di Robert Stevenson è una pellicola del 1971 targata Disney che ha, tra gli interpreti, una giovane e meravigliosa Angela Lansbury. Il film è tratto dall’omonimo libro di Mary Norton che ho acquistato proprio ieri e spero di riuscire a leggere nel breve tempo possibile… (se solo i giorni durassero 48 ore anziché 24 <.< sigh). Continua a leggere

Mirai

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Ciao a tutti, in questi pochi giorni che sono stata costretta a letto da l’influenza, ne ho approfittato per vedermi un paio di dvd acquistati e lasciati nel dimenticatoio. Così, quasi per caso, mi sono ritrovata a guardare “Mirai” di Mamoru Hosoda, ma devo ammettere che non mi ha entusiasmato chissà che. Forse è colpa mia che mi sono fatta troppe aspettative, forse mi sono fatta ingannare dal fatto che fosse dello stesso studio e lo stesso autore di altri lungometraggi che ho amato come “La ragazza che saltava nel tempo“,  “Summer war” o “Wolf children – la storia di Yuki e Ame”. Diciamo che, per me, il nome di Mamoru Hosoda è sinonimo di qualità per cui forse ho davvero alzato troppo la posta e quindi, una volta visto il film e non avendo ritrovato in esso le emozioni vissute dai precedenti titoli, mi sono sentita un po’ delusa.

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Sia chiaro, il film non è brutto, tutt’altro. E’ magico, dolce, particolare come la maggior parte dei film di animazione giapponese, ma erano più i momenti che mi hanno letteralmente annoiata, che quelli che mi hanno divertita. Non è brutto, assolutamente, solo un po’ noioso in alcuni momenti, ecco…

La storia di Mirai è basata sul “dramma” del piccolo Kun che si vede spodestare dalle attenzioni dei genitori di cui era figlio unico da bel 4 anni dall’arrivo della sorellina Mirai. Il film inizia con l’arrivo della piccola in casa. La casa poi, è il mistero di questo film. Essa si erge intorno a un albero decennale che ha assistito alle varie generazioni della famiglia del piccolo Kun. Così, non appena il bambino entra in contrasto il mondo di shioren coi genitori, dall’albero misterioso si manifestano delle visioni che consentono al piccino di rivivere momenti importanti che hanno segnato la vita dei suoi antenati o, semplicemente affacciarsi nel futuro così da incontrare addirittura la versione adulta Mirai. Attraverso questi incontri magici, il piccolo Kun troverà la sua strada e il modo di accettare il suo ruolo di “fratello maggiore“.

Eccovi il trailer in italiano:

Per concludere, ripeto. Non è brutto. Ha quel genere di emozioni in formato bambino che magari strizzano più l’occhio al fiabesco che altro…
Penso che “Mirai”, sia un film che va visto con gli occhi di un bambino e amato per quel che è, senza troppe pretese come avevo fatto io.

Lo consiglio, ma solo se siete degli amanti dell’animazione giapponese in tutte le sue sfaccettature. Diciamo che, se è il vostro primo film d’animazione nipponica… non incominciate da lui!!

Buona Visione.

Shio ❤

Mirai Nikki – Future diary

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Che cosa fareste se improvvisamente il diario personale che avete sul vostro
cellulare iniziasse a rivelare istanti del vostro futuro?
Questa è l’essenza di “Mirai Nikki“, un manga scritto e disegnato da Sakae Esuno che ha riscontrato un discreto successo anche da noi.
Il manga è edito da Star Comics ed è composto da 12 volumetti usciti qui in Italia tra il 2011 e il 2013. Ma passiamo alla trama vera e propria:
Giappone ai giorni nostri. Un ragazzo associale di nome Yukiteru Amano, proprio perché non riesce a fondare un rapporto col prossimo, decide di incominciare a tenere un diario personale direttamente sul suo cellulare, dove annota tutto Continua a leggere