Turisti nella propria città.

IMG_20160222_104557

Vi capita mai di sentirvi degli estranei nella propria città? Di scoprire o riscoprire vie, zone, strade che a primo impatto ti appaiono come sconosciute, ma al tempo stesso ti trasmettono nostalgia? Avete mai osservato davvero ciò che vi circonda?

Lo so, il mio sembra più il discorso di una pazza in preda ad un delirio mentale, ma a me ogni tanto succede di guardare con occhi diversi ciò che c’é anche solo nel mio vicinato e qualsiasi cosa, qualsiasi particolare scaturisce in me un motto di stupore e meraviglia. Oggi mentre andavo alla posta centrale della mia zona, sono passata in vie che non vedevo da anni, mi sono scoperta a pensare che negozi di un tempo non c’erano più, che era apparso un giardino per cani dove vi erano alcuni esemplari di varie razze che giocavano tra loro…ho pensato che loro non hanno bisogno di tanto per fare amicizia o comunicare, ma che gli basta uno sguardo, un saltello e tanto amore. Ho visto alberi i cui tronchi erano così grandi da poterli abbracciare e la loro corteccia così bella e intagliata dalla natura (non da fantomatici innamorati che provano ad incidere le loro iniziali o segni di pessimo gusto) da sembrare un opera d’arte! La sua maestosità era schiacciante, ma dolce al tempo stesso, tanto da far nascere in me il desiderio di sfiorarlo, di poter creare, attraverso il tocco del palmo della mano contro la corteccia, un contatto…un dialogo dove le parole non servono e basta stare ad ascoltare l’emozione che quel gesto trasmette.
Non sono nuova a questo genere di cose e quando vedo persone che fanno intenzionalmente atti vandalici verso creature viventi, perché anche le piante lo sono, sento ribollire il sangue nelle vene. Una volta mentre ero alla fermata del pullman, una bambina di 8/10 anni, biondina e con la faccetta vispa dopo aver dato della demente alla madre (in modo molto soft ed attraverso vari giri di parole), aveva iniziato a fare un giochino alquanto abnorme: prendeva la rincorsa e dava un calcio volante ad un albero che, dacché ho memoria, é sempre stato lì. Quello che più mi ha sconvolta era la madre (passiva) che non le diceva niente, ma che la guardava soltanto sfoderando dei sorrisini imbarazzanti. Al terzo calcio io le ho tirato un’occhiataccia e la madre l’ha richiamata all’ordine, ma dopo pochi secondi era di nuovo li a colpire senza un valido motivo quel povero albero già ricurvo di suo e con la corteggia rovinata da tante incisioni fatte da bulli. Non ci ho visto più, mi sono piazzata davanto all’albero ed ho detto alla bimba: “ma a te piacerebbe se qualcuno ti prendesse a calci senza motivo?”. La bimba scrollò le spalle come a voler dire: “boh, chissene….”, mentre la madre l’ha richiamata a se senza profilar parola.
Penserete che sono davvero strana e forse avete ragione, ma sono fatta così…
Acc!! Alla fine mi sono dilungata di nuovo, scusate xD
É bello poter raccontare i propri pensieri a qualcuno e magari chissà che tra di voi non ci sia qualcuno pazzo come me che ama ciò che ci circonda, soprattutto se si viva in città come me.
A presto.
Shio ❤

Un pensiero su “Turisti nella propria città.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...