Bugie, gentilezza e amicizia

Ciao a tutti amici miei, come state?
Io in versione stregone che attende i temporali danzando al chiaro di Luna! x°D
Sì, direi che sono già in modalità: “odio l’estate”, peccato che, in verità lei non è ancora arrivata ufficialmente, ma va bene così, non era di questo che volevo parlarvi ma delle “bugie“.

Esistono diversi tipi di bugie:
-quelle insite a ferire il prossimo, anche se prive di fondamento.
-quelle dette anche bianche, e quindi usate a fin di bene.
-quelle che amo di più: quelle che mangi a Carnevale dette anche chiacchiere, ma non parlo di loro in questo post, purtroppo. xD

Ora…sono abbastanza anziana da comprendere quando a volte si possa dire una bugia in buona fede, ma per quanto una persona possa essere mossa da buone intenzioni, per quanto uno possa dire una bugia per non arrecare dolore al prossimo, è sempre una bugia e, come tale, prima o poi verrà alla luce.

In molti fanno l’errore di confondere la bugia con la gentilezza, esempio: siamo amici, per cui non ti dirò mai che il tuo taglio di capelli è orribile, o la gonna che indossi ti sta male, mento, dico una bugia bianca affinché tu non ti offenda, e dichiaro che stai meravigliosamente bene…SBAGLIATO!

Un’amicizia che si basa su questo concetto: non ti ferisco, perciò ti mento, non è amicizia!

Non si è amici a convenienza o solo perché ti aspetti che l’altra persona dica sempre quello che ti fa piacere o che vuoi sentire.

Amicizia è dirsi le cose in faccia, nel bene o nel male… col giusto tatto, ovviamente. Andare da una persona a cui vuoi bene e dirle: “Anna, cos’hai fatto alla faccia, quel trucco ti sta da schifo!“, non è proprio carinissimo, ma magari fargli notare che con determinati colori in viso, assomigli più a un clown che a un panda, quello sì.

Per tutto ci vuole la giusta sensibilità e tatto, perché dire la verità, non implica offendere il prossimo, si può dire quello che si pensa, senza per forza essere scurrili, offensivi o volgari.

In questo ultimo anno sono stata spesso vittima di queste bugie cosiddette bianche.
Mi sono arrabbiata tantissimo perché io ho un altro concetto di amicizia e chi mi ha frequentata un po’ di più nel privato lo sa. Se una cosa non mi piace, lo dico. Posso indorare la pillola, perché essere onesti non significa necessariamente essere spietati, ma sinceri, aiutare attraverso le proprie parole l’altra persona che non si accorge di un qualcosa (se si tratta di un trucco sbagliato, di un vestito che sta male, ecc…ecc..), fermo e restando che se all’interessato piace esattamente così com’è: un passo indietro e rispetto anche per questa scelta personale.
Ma dire a prescindere: è tutto perfetto, non aiuta il tuo amico se non a infognarsi ancora di più.

Ovviamente poi, dipende sempre da contesto e contesto. A volte non si può fare a meno di “mentire“, soprattutto se si ha dall’altra parte un carattere irascibile o permaloso che ti induce a prendere tutto un po’ con le pinze, ma dire una falsa verità che porta solo all’illusione del prossimo, trovo sia sbagliatissimo e, nel momento in cui il destinatario della menzogna se ne accorge, anche molto deludente. Perché non sempre la persona si rende conto di sbagliare e parte del presupposto che “se sbaglia, il suo amico glielo direbbe“, ma se davanti si trova una persona che gli mente o che occulta permettendogli ancora di sbagliare, diventa un cane che si morde la coda per poi scoprire essere amarissima.

Uso erroneamente il termine sbagliare, ma non sempre chi subisce una menzogna bianca, sta sbagliando, anche perché chi sbaglia davvero è chi la dice.

Io ho sempre cercato di essere onesta.

In passato ho espresso la mia opinione privatamente a chi mi ha chiesto consigli o recensioni ad esempio e tra i mie pochi lettori, c’è chi può confermarlo.

A volte occulto?

Sì.

Se non ho sufficiente confidenza o non mi sento in un terreno comodo, preferisco non dire e lo ammetto, in quel caso sbaglio anch’io, ma non lodo neanche: non dico “stai benissimo così“, piuttosto non mi esprimo e, a una richiesta diretta, risposto “per me non dovresti, ma se piace a te, allora va bene“.

Questo fa di me una cattiva amica?

Forse.

Ma questo non lo faccio con le persone che reputo davvero mie “amiche“, ma con le “conoscenze” e, credetemi, la cosa cambia. In tanti anni di social, mi sono sempre illusa di aver trovato delle vere amicizie, persone con cui mi scrivevo per ore e ore in chat, con cui condividevo sogni, progetti, segreti e speranze e che sono spariti dalla mia vita con la stessa velocità con cui erano apparsi.

Ho imparato a mie spese che chi ti scrive “ti voglio bene” in chat, non sempre lo pensa sul serio e questo mi ha indotto a tracciare una linea immaginaria dove collocare le persone tra: amici, conoscenti e, per ultimo, ancora non lo so. Perché questo genere di cose ti cambia e ti porta a comportamenti necessari a proteggere il tuo cuore dalle continue delusioni.

Mi ha fatto male questo genere di rivelazione?

Sì, da paura!

Ma mi ha insegnato a non considerare “amici” le persone con tanta leggerezza e ora, quando mi rendo conto che qualcuno mi sta mentendo, anche solo con una bugia bianca detta a fin di bene, mi allontano e bollo la persona in questione a vita, perché non potrò mai sapere se sarà mai sincera con me o se lo è stata mai.
Una volta cercavo le persone in chat, ora non lo faccio più: mi vuoi? Hai bisogno di me? Sai dove trovarmi.

Le esperienze ti cambiano la vita…

Ho ancora tante ferite aperte a causa di bugie, di cose dette e non dette e ci sto ancora fisicamente male quando ripenso a persone con cui ho condiviso i miei segreti più importanti, con cui ho trascorso fisicamente delle giornate insieme, con cui ho riso e scherzato, mangiato e dormito e poi?

Buff! Tutto svanito: l’affetto, l’amicizia, tutto… ed è arrivato solo il freddo e il vuoto.

Tutto questo è per dire una cosa fondamentale:
Non confondente le bugie con le amicizie, non confondete la gentilezza con le bugie.
Se una persona ti è davvero amica, capirà che dietro la verità più cruda, c’è il desiderio di proteggerti, certo, magari sul momento ci resterà male e si sentirà offesa, ma se c’è un vero rapporto d’amicizia reciproco, si troverà il modo…un punto d’incontro.

Io ci ho creduto con alcune persone e ne sono rimasta scottata, anzi, sembravo più Giovanna D’Arco e, credetemi, la delusione che nasce dall’apprendere quanto poco amico, l’altra persona ti ritiene, è davvero tanta.
Dico sempre: la sincerità prima di tutto, almeno dov’è possibile e lo dico perché avendo assaggiato e toccato l’amarezza di stare dall’altra parte della barricata. Non voglio dare agli altri il mio stesso dolore, ma poi mi chiedo: e se stessi di nuovo sbagliando? E se dall’altra parte non ci sarebbe affatto dispiacere, perché sostanzialmente non mi reputano una loro amica e di conseguenza, non gliene frega poi granché di quello che dico?

Penserete: oddio, Shio è in piena crisi mistica! xD

No, sono gli strascichi delle varie delusioni che ti portano a mettere in dubbio tutto, te stesso per primo.

Pensateci…

Vi abbraccio.

Shio.

Caldo non mi avrai!

Ciao a tutti, non so da voi, ma qui è scoppiata l’estate di botto!
So che siamo ancora in primavera, ma credetemi, è solo un questione astrale, in verità, si muore di afa…
Risultato?
La mia pressione e la spossatezza mi stanno lentamente uccidendo e faccio fatica anche solo ad arrivare a fine giornata.
Adesso: non solo il lavoro esterno è un’agonia, ma anche scrivere il romanzo, sta diventando frustrante…

Spero davvero con tutto il cuore di farcela a concluderlo prima che il termometro tocchi i 40° o la vedo dura, perché adesso siamo fissi sui 30° più o meno e con un’alta percentuale di umidità, ma se arriviamo ai 40, temo che muoro prima di concludere. @____@

Come va dalle vostre parti?

Si respira ancora?

Qualcuno riporti indietro l’inverno, please! T^T

Vi amo.

Shio.

Citazione #43

Voglio fare dei sogni pieni di speranza.
Voglio provare con tutte le mie forze a costruire un futuro che esplode di colore.
Forse sarà un futuro da due soldi.
Forse sarà un futuro infantile…

e la gente riderà di me.
Ma non importa.
Ciò che conta è che io non mi chiuda in me stessa…

delusa dalla realtà che mi circonda.
Voglio provare a immaginare una realtà bella come un sogno.

[Mizuho Suga – Piece]

Piccola segnalazione “filmosa” 🥰

Udite udite, amici miei!

Stasera, su Paramount network danno uno dei miei cult movie “romance no romance” per eccellenza!

Mi spiego meglio: sicuramente è catalogo sotto la voce film romantici, ma non è nulla di troppo mieloso…zuccherino, è un ottimo mix di humor, amore, genialità che alla sottoscritta piace tantissimo. 🥰

Per chi non l’avesse mai visto e vorrebbe vedere qualcosa di diversamente grazioso o per chi lo conosce a memoria come me, ma non si stanca mai di rivederlo, stasera alle 21:10, su Paramount network: Harry ti presento Sally.

Non guardarlo, sarebbe un crimine! 😑❤️

Buona domenica! ☺️

Shio. 😘

Masters of sex

Buongiorno a tutti, amici!
Chi mi legge, è a conoscenza del mio amore malato, cioè, volevo dire…smisurato per Michael Sheen e il suo lavoro e questo è stato abbastanza evidente dall’articolo che pubblicai tempo fa (potete recuperarlo cliccando su –>Michael Sheen: quando si dice “an actor chameleon”.) e che mi ha dato l’idea di parlarvi, una tantum giusto per non rompere troppo, anche di altri film o serie tv, interpretati dal mio attore preferito. Bene, dopo questa piccola premessa, oggi vi parlo di una serie tv di qualche annetto fa dove il bravo Sheen interpreta per l’ennesima volta un personaggio realmente esistito e a cui tutta l’umanità gli è debitore: il dottor William “Bill” Masters.

-Attenzione ai possibili spoiler

La serie ripercorre un arco narrativo che va degli anni cinquanta agli anni settanta e ha come protagonisti la coppia di studiosi del sesso: il dottor Bill Masters interpretato appunto da Michael Sheen e la sua socia Virginia Johnson impersonata dall’attrice Lizzy Caplan.

A sinistra i veri Virginia Johnson e il dottor Bill Masters a destra, Lizzy Caplan e Michael Sheen che li interpretano.

Basato sulla biografia di Thomas Maier: “Masters of Sex – La vera storia di William Masters e Virginia Johnson, la coppia che ha insegnato il sesso all’America“. Questa serie tv un po’ fuori dagli schemi, ripercorre passo passo la storia di questi due pionieri del sesso, dal loro primo fugace incontro fino al successo internazionale che i loro libri saggistici sull’argomento hanno avuto.

I due protagonisti: Bill e Virginia, sono due persone un po’ fuori dagli schemi:

Lui, William Masters, è un brillante studioso e ginecologo di fama, imprigionato in un matrimonio sterile, in cui sembra sentirsi soffocato. Prova affetto per la moglie, ma non sembra provare la giusta carica sessuale e, così, la loro intimità è pressoché inesistente e la loro vita coniugale minata dai continui spettri del passato dell’uomo e dalla sua ossessione dello studio sul sesso.

Pensieri da scrittore #6

Ogni volta che apriamo un libro, entriamo dentro un mondo nuovo.

💙 Un universo creato per farci sognare, vivere emozioni intense, divertire e, perché no? Commuovere.

🌹 Aprire un libro non significa solo compiere un gesto meccanico, è come entrare nell’armadio magico che porta a Narnia, attraversare il binario 9 e 3/4 per Hogwarts, come finire nella tana del Bianconiglio.

💙 Non sappiamo cosa ci attenderà una volta entrati in quel mondo magico: potremo restarne affascinati o delusi, ma quell’universo e i suoi personaggi, sono lì per accoglierti al massimo delle loro forze, speranzosi di trovare un angolino nel tuo cuore e restarci per sempre.

🌹 Nessuna storia nasce per essere disprezzata.

💙 Nessun personaggio nasce per essere odiato.

🌹 Esattamente come nel mondo reale, ognuno ha il suo carattere, la differenza sta nella nostra empatia, nel nostro modo di vedere le cose, di viverli.

💙 Nessun personaggio creato da me o da chiunque altro scrittore, nasce per ferire il lettore. Essi possono essere sciocchi, divertenti, superficiali, belli, brutti, arroganti, ma desiderano tutti la stessa, unica cosa: essere accettati per quel che sono.

🌹 Io amo i miei personaggi e tu?

💙 Se vorrai conoscerli, saranno felici di accoglierti nel loro mondo imperfetto, fatto di amicizia, drammi e amore. ❤

Shio

Caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!

Come in molti saprete, questa è una citazione del famoso film di Peter Weir e interpretato magistralmente da Jim Carrey: The Truman Show. Una pellicola che adoro particolarmente e che, vista la società attuale, era avanti anni luce, ma non è per questo che ho messo questa citazione, non è per parlare di questo film ma per comunicarvi che sono due volte che wordpress mi butta fuori dal mio stesso blog, ora… non so se sono la loro unica vittima o sta succedendo ad altri ne, tantomeno, se si tratta di un loro problema o altro, fatto sta che ogni volta faccio una faticaccia per riprendere il possesso del mio account, per cui, dovessi sparire… siete avvisati.

E caso mai non vi rivedessi: sappiate che vi ho amato tantissimo 😥

Shio.

Riflessione del giorno:

Positive o negative che siano, le recensioni fanno parte del rischio quando decidi di dare qualcosa che crei in pasto a terze persone.
Gioiamo quando vediamo che quello che abbiamo creato piace e ci restiamo male quando questo non avviene…

Non si può piacere a tutti!

Questa ormai è la mia filosofia a riguardo, certo rimane l’amarezza di quella stella o della consapevolezza che questa persona non ha capito una cippa di quello che hai scritto e ti chiedi: ho forse sbagliato io? Forse non sono stata/o abbastanza brava/o da trasmettere il giusto pensiero a chi legge?

Forse…

Sicuramente…

Poi ricordi quelle 2, 3, 5, 10 persone che hanno sostenuto il contrario. Che magari non hanno dato 5 stelle, che ne hanno date 3, ma si sono trovate in sintonia, hanno compreso e amato i personaggi e questo mi basta!

Non si può piacere a tutti e non saremo mai abbastanza per molte delle persone che sono là fuori oltre lo schermo di un pc, di un tablet o smartphone, tuttavia l’importante è non arrendersi, non lasciare che quella stella ci demoralizzi.

Una stella seppur da sola, brilla fiera nel firmamento e io voglio essere quella stella. ❤

Shio

(dedicato a tutti i colleghi scrittori che ogni tanto devono affrontare il macigno di recensioni scritte non da critici letterali ma da persone comuni che si sentono migliori di altri senza aver compreso una cippa di quello che hanno letto: grazie ragazzi, il vostro contributo, ci rende più forti! 🙂 ❤ )

Queen – “Bohemian Rhapsody”

Buongiorno amici!

Oggi avevo voglia di spolverare un vecchio pezzo che arriva da un passato lontano ma che grazie anche al film interpretato da Malek Rami, è comunque molto attuale. Spesso dico che le nuove generazioni si sono perse una fetta di grandi artisti… Gli anni d’oro della musica internazionale, quella che ti resta nel cuore, quella che non dimenticherai tanto facilmente.

“Bohemian rhapsody” de i Queen, buon ascolto. ❤️

Shio.