Tina Turner – “What’s love got to do with it”.

Scegliere tra le tante della regina della canzone pop internazionale…mondiale, è impossibile, ma quando mi sono interrogata sulla canzone da proporvi stamani, mi è subito venuta in mente questa.
La scoprii tantissimi anni fa, grazie a una serie televisiva americana che vantava davvero una spettacolare colonna sonora con le hit più belle del presente e del passato e, “What’s love got to do with it“, era stata abbinata al mio personaggio preferito: Ricardo Tubbs. (ps: il nome non è un errore, era proprio scritto con una sola “R“).
Qualcuno di voi ha già indovinato di quale serie televisiva degli anni 80 parlo?
Beh, lo rivelerò a fine post, ma i “giovincelli” come me, sono sicura che abbiano già capito. 😉

Comunque, inutile dire che grazie alle scene tratte dalla serie e la canzone deliziosa: il mix è stato così perfetto e unico che, da quel momento, mi sono appassionata anche alla bravissima cantante che, con la sua splendida voce, ha allietato noi fan per decenni collaborando anche alle colonne sonore di alcuni film di successo come “Mad Max”, dove aveva una parte.

Pronti alla full immersion anni 80?

Lei è la grandiosa Tina Turner e, quella che state per ascoltare, la bellissima (per me) “What’s love got to do with it“.
Buon ascolto e buona domenica a tutti ❤


Ah, dimenticavo!!
La serie s’intitolava “Miami Vice”, ma so che tanto l’avevate già capito 😉
Big kiss.

Shio ❤

Qualcosa di cui essere grata

Ciao a tutti, amici.

A volte mi sembra di non dire mai abbastanza di me, di quello che amo e di quello che odio e spesso, guardando alle mie passioni, mi ritrovo sempre con più frequenza a esclamare: “Che fortuna essere nata alla fine degli anni 70!”.

Solitamente il mio mondo si divide in musica, hobby e cinema e, sento di aver conosciuto il meglio da tanti punti di vista. Prendiamo la musica, ad esempio. Le nuove generazioni ignorano gran parte dei migliori gruppi e cantanti del mondo come i Queen, Michael Jackson, Guns n’ Roses, Pink Floyd, David Bowie, Annie Lennox, John Lennon; solo per citarne alcuni tra i grandi, ma la lista è davvero lunga. Persone; vere e proprie icone che hanno dato tanto attraverso la loro musica e, ovviamente, alcuni di loro non ho potuto mai ascoltarli in live, vuoi perché troppo piccola io o perché morti/sciolti troppo presto loro, ma resta il fatto che, la loro leggenda è comunque giunta fino a me.

Stesso discorso può essere fatto per il cinema e la recitazione in generale. Ovvio e tengo a precisare che i gusti sono strettamente personali e, pertanto, variano sensibilmente da persona a persona, ma io ringrazio il mio anno di nascita per avermi permesso di conoscere e vivere nella stessa epoca di Gary Oldman, Michael Sheen, Robin Williams, Michael Weatherly, Julia Roberts, Alan Rickman; e anche qui, il fermo è d’obbligo, ma potrei andare avanti all’infinito. Certo, i citati, non sono miei coetanei, ma quante emozioni mi hanno regalato in tutti questi anni? E quante ancora me ne daranno! Spero tantissime e che vivano il più a lungo possibile. ❤

I libri poi, beh, loro forse sono quelli che più si adattano al passaggio dell’epoche. Ancora adesso è possibile leggere romanzi scritti nei secoli passati come “Il ritratto di Dorian Gray“, “Amore e pregiudizio” o “Dracula“. Storie senza tempo che, attraverso le varie edizioni, arrivano fino a noi riuscendo ancora a farci emozionare. La cosa bella dei libri è che non rischiano di subire i tanto odiati (da me) remake. Loro sono e saranno sempre così. Magari sistemano un minimo l’adattamento o la traduzione, ma ci arrivano quasi completamente come l’autore li aveva scritti e pensati.

Ma passiamo ad altro genere di cose, esempio…

Sono nata nell’era in cui si giocava al telefono senza fili e ora andiamo in giro coi cellulari.

Quando ero bambina, i miei giochi di gruppo con gli altri bimbi del caseggiato, erano “strega tocca color“, “nascondino” o “palla avvelenata“, ma ho anche visto nascere i primi computer e le prime console di videogiochi.

Sono nata nel periodo in cui i cartoni animati giapponesi e poi successivamente i manga, hanno conquistato il mondo e grazie ai quali, ho potuto sognare e vivere mille avventure.

Più guardo a ciò che amo e più adoro l’epoca in cui sono nata. La fortuna di aver visto, sentito, amato storie, persone e personaggi che le generazioni passate e, soprattutto, quelle future non conoscono e difficilmente conosceranno.

Amo il mio mondo e le mie passioni e voi? Siete grati di quello che avete? Di quello che amate? Della vostra conoscenza?

Shio

“Take On Me” – A-ha

“Sarà capitato anche a voi, di avere una musica in teeeeeeesta….”, scimmiottando il testo di una canzone storica per la televisione italiana, vi inoltre colei che è diventata a tutti gli effetti il mio personale tormentone giornaliero: Take on me degli A-ha.

Il video è un piccolo capolavoro che ho amato fin dalla prima volta che l’ho visto quando ero ancora una piccola, paffuta pupetta delle elementari e, dall’ora, non ha più abbandonato il mio cuore.

Buon ascolto ❤

Shio 😘

“Wham! – Last Christmas

Ascoltare questa canzone mi ha sempre emozionato, ora mi commuove perché era la canzone natalizia preferita da mia madre che, non appena la sentiva, si metteva a ballare per casa.

Last christmas degli Wham! è a tutti gli effetti, la mia personale canzone di Natale insieme a “So this is Christmas” di John Lennon. E voi? Con quale canzone identificate il vostro personale periodo natalizio?

Buon ascolto.

Vi amo.

Shio ❤

FantArt 2019 – #5 – Bulma

bulma

Quando penso al personaggio di Bulma, il suo primo ricordo è legato all’ending originale della prima stagione di Dragon Ball ed è così che ho voluto riproporla: semplice, col viso assorto e la musica nelle orecchie.
Bulma più di chiunque disegnato finora è la meno somigliante, lo so e me ne rendo perfettamente conto, ma io avevo precisato che, più che fan art, erano rivisitazioni in base al mio stile di disegno.

La ending in questione è questa:

Oddio, nostalgia portami via!! >_< ❤

Al prossimo FantArt.

Shio.

Challenge Natalizia

+christmasCiao a tutti, come state? A che punto siete coi vostri personali preparativi natalizi? Io sarò sequestrata dai parenti, quindi non avrò molto da fare 😉 ihihih

Questo che vi apprestate a leggere è il settimo capitolo di un  racconto breve che partecipa alla Challenge natalizia del Circolo di scrittura Rayanor’s Hall.
Che consiste nel creare un unica storia attraverso una staffetta dove ogni partecipante dovrà continuare la storia dell’altro.
Di seguito troverete i link per leggere questa magica storia a tema natalizio dal primo capitolo e ora, è il mio turno!!

ghirigori

Ecco i link precedenti:

1– I Profumi di Natale

2 – La Bancarella

3  – Il Ciondolo

4 – La dolce melodia

5 – I regali

6 –Stallo nei ricordi

ghirigori

7 – Inseguendo un sogno

Amelia non sapeva se quello che stava vedendo in quell’istante fosse un’illusione o realtà, ma non avrebbe permesso a quel bambino di sparire nuovamente nel nulla come avvenne tanto tempo fa. Si liberò dall’abbraccio soffocante della donna, ringraziandola velocemente e iniziò a inseguire quell’ombra per le strade coperte di neve.

Correva a perdifiato con mille domande che continuavano a martellarle in testa, ma con un’unica certezza: Quel bambino conosceva sicuramente le risposte.

«Aspetta!», urlò disperata, mentre continuava a urtare i passanti, «ti prego, non andare…», lo implorò con gli occhi colmi di lacrime. Scivolò sulla neve fresca ruzzolando in terra, ansimò infreddolita guardando in direzione di quelle spalle, ma ormai era troppo tardi, si era di nuovo allontanato e lei aveva perso la sua unica occasione. Strinse le mani a pugno lasciando che le lacrime le rigassero il viso quando una voce la fece trasalire: «Piangere non cambierà le cose», le disse quella voce. Alzò il capo di scatto trovando il bambino dinnanzi a sé con sguardo impassibile.

«Chi sei?», chiese Amelia incapace di dire altro.

«Dovresti conoscere la risposta», rispose serio il bimbo, poi si indicò il petto, «è qui. Cerca, Amelia, continua a cercare».

ghirigori

Il mio personale contributo a questa challenge termina qui.
Appuntamento col prossimo capitolo a domani dal profilo wattpad di Aliesse.

Big Kiss ❤

Shio.

 

 

 

 

L’Infanzia in un TAG!

Il mondo di Shioren
Ciao a tutti amici,
oggi vi propongo un nuovo tag partorito dalla mia mente malata… ihihih
Guardando i figli delle mie amiche e i miei nipoti, osservando il loro modo di giocare e di interagire, mi è venuto in mente l’idea di questo piccolo tag creato per farci cullare nei nostri ricordi dell’infanzia quella più lontana e remota, ma bando alle ciance e passiamo alle regole!!

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Riflessioni…

Vi capita mai di sentirvi vuoti?

Di avere la percezione di essere tranquilla e piena d’idee finché non ti trovi davanti la home del tuo blog e ti accorgi che ti inizia a mancare l’aria, il petto diventa pesante, la mente si svuota ed hai la certezza che, qualsiasi cosa farai, non andrà mai bene. 

Vi capita mai?

Vi capita mai di provare invidia per il talento altrui? Per le loro risorse, la loro intelligenza? Vi capita mai di sentire di non aver trovato ancora una classifica di appartenenza? Che ogni cosa che fate non è mai abbastanza? Vi capita mai di sentirvi incompleti?  Di avere tante idee in testa ed alla fine non concludere mai nulla?

Vi capita mai di pensare che vorreste essere diversi?

Se anche solo una di queste cose ha sfiorato il vostro intimo, come o cosa avete fatto per reagire?

Io lotto contro i mulini al vento dacché ne ho memoria, ricordo le urlate di mia madre che mi vedeva sempre china a disegnare, i disegni strappati in faccia perché erano cose inutili, ricordo le mie estati chiusa in camera a disegnare ed a fantasticare…Ma che fine ha fatto quella bimba caparbia? Quell’adolescente derisa per le sue passioni, ma che riusciva comunque a camminare a testa alta…quella donna che lottava contro l’ignoranza è mi bollava come ritardata a causa dei miei gusti così diversi dagli altri? Dov’è? Dove sono? In quale frammento del mio cuore cosparso nel modo è finita?