Offerte? Ma anche no!

Ciao di nuovo amici miei del blog, scusate l’improvvisata con sfogo incorporato ma sono anni che mi pongo delle domande esistenziali e vorrei provarne a discutere con tutti voi per capire se il mio è il pensiero di tanti o solo “fetenzia” allo stato puro. Vado ad illustrarvi il problema u.u

Non so se ci avete fatto caso, ma di tanto in tanto arrivano a casa lettere con richieste di offerte per le cose più svariate: bambini del terzo mondo, monaci, sordo muti e quant’altro; ebbene questo fenomeno nel periodo natalizio e pasquale viene amplificato a livelli stratosferici, tanto da diventare fastidioso. Non pensate male, cioè non voglio passare per stronza cinica, ma le offerte dovrebbero essere in primis libere anche perché ognuno nel suo piccolo sa quanto può permettersi, ma no perché mettere le persone in imbarazzo? Facciamo un bel listino prezzo per quanto riguarda le donazioni! Eh va beh… andiamo oltre…
Altra cosa al quanto strana di questo tipo di corrispondenze è l’allegato, a mia madre arriva di tutto: calendari tascabili, cartoline d’auguri, adesivi personalizzati col proprio nome (che poi dovete spiegarmi come cacchio li posso utilizzare), carta da regalo, sacchettino con semi di varia natura, busta con cibo liquido (per far capire che pappa fanno mangiare ai bambini in Africa), catenine coi vari santi…una volta addirittura ci hanno messo dentro 1 centesimo, ebbene ora mi chiedo: ma con tutti i soldi che investite in tipografia per le cartoline, la carta, la stampa, i babaci, tricchetrac e pinzillacchere…, insomma, se quei soldi al posto d’investirli in queste cose non li usate per voi stessi e le vostre associazioni non è meglio?
Quanti bambini potreste sfamare con tutte le cartoline di auguri che mandate in giro per il paese??? Forse hanno una copisteria in associazione, ma anche se fosse l’inchiostro, il cartoncino, l’elettricità e/o l’usura della stampante ci sono, insomma è impossibile che creano questi gadget senza avere un minimo costo ed allora?
Ripeto forse sono fatta male io, forse non capisco, ma trovo tutto ciò molto assurdo.

Peace ❤

 

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#Numeri primi: Amami lo stesso

il mondo di shioren

Buongiorno e buon martedì, oggi di parlo di un’altra prima uscita: Amami lo stesso di Aya Nakahara. Voci di corridoio dicono che la storia sia già finita in patria e che la serie dovrebbe contare circa una decina di volumetti, motivo in più per la sottoscritta di continuare la lettura, ma non solo…
l’autrice è conosciuta ai più per un altro successo targato Planet manga: Lovely Complex, ma a differenza della storia da liceali di Riza e Otani, qui la protagonista è una donna adulta di quasi 30 anni, o almeno anagraficamente è adulta di sicuro, ma con le sue azioni non lo dimostra affatto, dato che arriva ad indebitarsi fino al collo per mantenere il suo ragazzo di molto più piccola di lei.

La storia è simpatica, la protagonista è così assurdamente stupida che non puoi non amarla e, sinceramente, io mi sono anche immedesimata in lei in alcuni momenti. Il fatto che comunque i protagonisti della storia sono fuori il solito target da shoujo potrebbe far storcere il naso ai più giovani, ma ritengo che quello della Nakahara sia un buon prodotto sia come disegni che come trama molto originale.
testo

Consigliatissimo!! ❤

Ad oggi con un nuovo appuntamento con l’angolo del disegno, vi aspetto ^_^