Offerte? Ma anche no!

Ciao di nuovo amici miei del blog, scusate l’improvvisata con sfogo incorporato ma sono anni che mi pongo delle domande esistenziali e vorrei provarne a discutere con tutti voi per capire se il mio è il pensiero di tanti o solo “fetenzia” allo stato puro. Vado ad illustrarvi il problema u.u

Non so se ci avete fatto caso, ma di tanto in tanto arrivano a casa lettere con richieste di offerte per le cose più svariate: bambini del terzo mondo, monaci, sordo muti e quant’altro; ebbene questo fenomeno nel periodo natalizio e pasquale viene amplificato a livelli stratosferici, tanto da diventare fastidioso. Non pensate male, cioè non voglio passare per stronza cinica, ma le offerte dovrebbero essere in primis libere anche perché ognuno nel suo piccolo sa quanto può permettersi, ma no perché mettere le persone in imbarazzo? Facciamo un bel listino prezzo per quanto riguarda le donazioni! Eh va beh… andiamo oltre…
Altra cosa al quanto strana di questo tipo di corrispondenze è l’allegato, a mia madre arriva di tutto: calendari tascabili, cartoline d’auguri, adesivi personalizzati col proprio nome (che poi dovete spiegarmi come cacchio li posso utilizzare), carta da regalo, sacchettino con semi di varia natura, busta con cibo liquido (per far capire che pappa fanno mangiare ai bambini in Africa), catenine coi vari santi…una volta addirittura ci hanno messo dentro 1 centesimo, ebbene ora mi chiedo: ma con tutti i soldi che investite in tipografia per le cartoline, la carta, la stampa, i babaci, tricchetrac e pinzillacchere…, insomma, se quei soldi al posto d’investirli in queste cose non li usate per voi stessi e le vostre associazioni non è meglio?
Quanti bambini potreste sfamare con tutte le cartoline di auguri che mandate in giro per il paese??? Forse hanno una copisteria in associazione, ma anche se fosse l’inchiostro, il cartoncino, l’elettricità e/o l’usura della stampante ci sono, insomma è impossibile che creano questi gadget senza avere un minimo costo ed allora?
Ripeto forse sono fatta male io, forse non capisco, ma trovo tutto ciò molto assurdo.

Peace ❤

 

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16 pensieri su “Offerte? Ma anche no!

  1. A casa mia ne arriva a palate di questa roba…tutti a chiedere soldi, sempre! Una volta mia madre ha fatto un’offerta ad un’associazione di gente mutilata o nata senza mani che dipinge con la bocca o con i piedi e da quel giorno ci riempiono di calendari e biglietti di Natale chiedendo di aiutarli con una donazione costante…tanta bella roba e tanto di cappello per queste persone, per carità, ma loro più quelli del cancro più quelli dei bambini africani più tutti quelli che telefonano ad ore improponibili per chiedere offerte la situazione è diventata un po’ stressante. Se si aggiungono poi i call center, al telefono di casa noi non rispondiamo più! Oltretutto siamo sicuri che questi soldi, se volessi donarli, arrivano dove devono? Con tutte le teste di capra che c’è in giro ora…

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    • Infatti questa è un’altra nota dolente della situazione. Non avere la certezza materiale visto che spuntano associazioni come funghi e i tg sono pieni di notizie di false associazioni appunto. Mi fa piacere sapere di non essere la sola a pensarla così :-

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      • Esattamente…pensa che ad un grande centro commerciale qui vicino ogni tre per due spuntano uomini e donne con pettorine arancioni o gialle e tanto di cartellino (falso) che fermano le macchine nei parcheggi per chiedere offerte per un’associazione inesistente. Appena minacci di chiamare i carabinieri o appena vedono una volante di qualcosa in giro se la filano come ladri e mi sa che è questo ciò che sono, ladri!

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  2. Hai perfettamente ragione. Io sono indignata come te per lo spreco di tutto quel materiale inviato a tanta gente che come me lo prende e lo getta nei cassonetti quando è possibile della raccolta differenziata, quando non è possibile in quelli normali. Un mucchio di soldi buttati via che, giustamente come dici tu, potrebbero essere utilizzati per aiutare davvero chi ne ha bisogno. Da qui si capisce che è tutto un business, soprattutto la povertà, le disgrazie e le sofferenze altrui che vengono sfruttate in modo indiscriminato come succede in certi programmi televisivi.

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    • La tv poi con queste cose ormai ci va a nozze! Le enfatizza e le pubblicizza come noccioline. Non cattiveria ripeto, ma anche quando senti queste raccolte del “basta un sms al….” ma cacchio, tu presentatore che guadagni 100.000 € per fare magari una serata di Sanremo, vieni a chiedere a me che campo con 500 € sporchi di fare una donazione??? La vita ed il dolore altrui sono diventati un business come dici, d’altronde siamo lo stesso paese dove la gente parte di casa per andare a vedere il luogo di una disgrazia e la casa dov’è avvenuto un omicidio, il famosi “tour dell’orrore”.
      Che tristezza.

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  3. Dietro c’è un business pazzesco, dietro le nostre donazioni. A me è arrivato di tutto anche quest’anno, fanno leva sul senso di colpa perché ti vien da mandargli qualcosa visto che ti han mandato 35 adesivi, 2 calendari, 40 biglietti per auguri, una bustina di riso, una di semi di prezzemolo, una medaglietta benedetta etc etc.
    Brava, un post veramente intelligente. Chiediamoci il perché delle cose!

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  4. Non dimenticare i contatti telefonici, quasi sempre raggiranti.
    Mi capitò anni fa, di ricevere una telefonata (ovviamente era un’agenzia) che mi proponeva di finanziare la ricerca medica tramite l’abbonamento ad una rivista (medica?) di 120.000 lire annue. Alla mia richiesta: “non riuscirei a leggerla, ma condivido l’intento, che ne dite se vi faccio un’offerta di 20.000 lire e vi tenete la rivista?” La risposta fu che non potevano farlo.
    Essendo un’imprenditore artigiano, quindi con recapito pubblico, di telefonate simili ne ho ricevute tantissime, tanto che rispondo, stoppando dopo la presentazione, con l’affermazione che non faccio più donazioni telefoniche, ma voglio essere io a contattare l’ente beneficiario.

    Ciao

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  5. Non sei cinica dici la verità.
    Comunque in italia oggi si vive di “donazioni” a tutti i livelli…ti dico che, senza fare nomi, una nota associazione manda una richiesta di aiuto, con tanto di busta di ritorno, all’interno trovo scritto…non si accettano donazioni inferiori ai 10euro….e cedo di aver detto tutto (come diceva Peppino in un noto film).

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