Pomi d’ottone e manici di scopa di Mary Norton


Buongiorno amici, come state?
Io questa settimana non ho prodotto una singola sillaba del nuovo romanzo: non immaginate la mia gioia a riguardo, ma almeno ne ho approfittato per leggere un paio di romanzi, il primo era quello di Elena e Laura di cui vi ho parlato alcuni giorni fa “Il segreto degli alberi” e poi lui, il secondo che da il titolo al post:
Pomi d’ottone e manici di scopa” di Mary Norton edito in Italia da Salani Editore.
Cosa dite?
Questo titolo vi ricorda qualcosa?
Ebbene sì, avete ragione ma se pensate che tra le sue pagine possiate ritrovare la magia e la freschezza dell’omonimo film Disney, vi sbagliate di grosso! 😉
Il libro è, come dire? Simile? Stessi nomi, stesse situazioni…alcune più similari di altre, alcune completamente inedite, ma non è la stessa storia, proprio no!
Tuttavia, come sempre, andiamo con ordine ed eccovi la sinossi ufficiale presa dalla secondo di copertina:

Per Carey, Charles e Paul si prospetta un’estate ben noiosa, mandati a stare da una vecchia zia che non sorride molto, con una domestica anziana e severa in una casa enorme, dal giardino senza fiori. Ecco perché i giorni passano lentissimi, tutti uguali l’uno all’altro! Ma il giorno in cui Miss Price cade dalla scopa, per i tre ragazzi comincia la più incredibile delle avventure. La loro vicina di casa, infatti, è nientemeno che un’apprendista strega, anche se i suoi incantesimi non sempre funzionano come vorrebbe. Tra la matura signorina e i piccoli vicini si stabilisce subito una grande amicizia, e sarà grazie al pomo di ottone di un letto, stregato da Miss Price, che i quattro faranno i più straordinari viaggi nel tempo e nello spazio. E chissà che, viaggiando viaggiando, l’incerta e titubante strega non finisca per trovare nientemeno che l’amore… L’avventura che chiunque vorrebbe aver vissuto in un romanzo che, grazie anche al celebre film Disney con Angela Lansbury, ha lasciato un segno indelebile in generazioni di ragazzi. Età di lettura: da 8 anni.

E’ facile pensare che, l’edizione in mio possesso, la quinta, sia uscita dopo la realizzazione del film, direi che è evidente dalla sinossi e, sempre dalla stessa, è evidente che ero fuori target per la lettura ma… conta se dico che leggerlo è stato un po’ come realizzare un sogno di quando ero bambina e che, sostanzialmente, mi ha fatto regredire più o meno a quell’età? 😅 Forse non proprio otto anni, ma… è stato comunque abbastanza piacevole nonostante ho qualche annetto di più… giusto un paio.. 🙄 non mi sono sentita fuori posto!

Comunque, nonostante le varie premesse dovute all’età e che, sicuramente, ha tolto un po’ di “magia” alla storia, devo ammettere che, se questo era il genere di romanzo del tempo (la prima ed. risale al 1957) si pensava essere una storia per bambini… i nostri figli (anzi vostri, io non ne ho 😅) vengono trattati un po’ come dei piccoli soprammobili di cristallo. Ma non sono qui per polemizzare e parliamo del libro!
La prima cosa che ho pensato, man mano che andavo avanti con la lettura è stata: “Ora capisco quanto meraviglioso fosse il mondo magico racchiuso nella mente di Walt Disney“, perché ha preso una storia di avventura per bambini e l’ha trasformata in qualcosa di strepitoso, unico, magico!
La storia narrata da Mary Norton, ha molti punti in comune con quella del film, ma differenzia di tanto allo stessa maniera: niente nazisti, niente stregoneria per corrispondenza, niente isola degli animali, nessun castello con armature incantate, ma… c’è un’isola, seppur popolata da cannibali e c’è una prigione e una scopa che vola magicamente da sola con un finto cavaliere che è solo un mantello gonfio di magia.
La storia è incentrata sui tre bambini: Carey, Charles e Paul e sulle loro avventure. C’è un’intera parte dedicata ai tre bambini quando, per la prima volta, provano il letto incantato dal pomo.
C’è il loro rapporto affettuoso e al tempo stesso rispettoso per Miss Price.
Il buon Emelious che nel romanzo ha un ruolo, una locazione storica e un’aspetto completamente diverso è un uomo di trent’anni e non quasi sulla mezz’età come si vede nel film.
Insomma, è davvero difficile parlare di questo libro senza fare paragoni con la sua versione in pellicola!
Mentre leggevo, avevo ben a mente i volti degli attori e mi è sembrato di vedere un altro film con scene diverse forse, ma comunque emozionante.
Personalmente preferisco di più la versione Disney, senza nulla togliere al romanzo della Norton. Il finale, poi, mi ha lasciato l’amaro in bocca poi, ma all’ultima battuta di Carey, le mie labbra si sono increspate in un sorriso. E’ stato come sentire con le sue orecchie (se non leggete il romanzo non potete capire, scusate) e la voce della doppiatrice della Landsbury ha risuonato nella mia testa pronunciando quella frase e, nonostante mi sentissi un po’ giù per come si era concluso, per quel “happy ending” a metà, ho avvertito, finalmente, la magia di quella storia.

Sicuramente è un romanzo per bambini, ma non sottovalutatelo. Ci sono scene molto dure per il target a cui è rivolto. Avete presente Harry Potter? Non lo sto paragonando a lui, sono due generi e due epoche completamente diverse ma, anche il primo HP era un romanzo per un pubblico di bambini eppure aveva scene degne del miglior libro per adolescenti e anche qualcosina di più. Insomma, un’isola popolata di cannibali e uno stregone sul rogo, non sono proprio cosine che faresti leggere a un bambino di 8 anni, giusto?
Ecco, il contro senso di questo romanzo è un po’ come quello che avverti per Harry Potter: sai che è un romanzo per bambini ma può adattarsi tranquillamente a un pubblico adulto conservando dialoghi e situazioni un po’ infantili e altri che ti fanno esclamare: wow!

Questa mia riflessione personale mi induce a consigliare questo romanzo a tutti o, se avete figli, potreste leggerlo ai vostri bambini, così leggereste qualcosa di carino e avvincente e farete felice anche il vostro piccolo. ❤

E’ un romanzo per tutti coloro che riescono ancora a sognare, per chi ha una buona elasticità mentale, per chi non si ferma davanti alle difficoltà di un’epoca diversa con ritmi e situazioni non più consoni a noi. E’ un romanzo che ci fa ritornare un po’ bambini che parla di magia che non vedi come di aspetti ma che, se chiudi gli occhi, ti sembra di sentire ancora la Miss Price del film sussurrare: “treguna mekoides trecorum satis dee”.

Buona lettura.

Shio ❤

Citazione #11

Dato che il live action ha fatto tanto parlare di sé e ancora se ne parla dato che è nei cinema in questi giorni, ho pensato di condividere questa piccola perla del grande Mufasa.

Io personalmente non andrò a vedere il film, questa nuova moda del remake disneyano proprio non mi piace e preferisco restare fedele ai miei ricordi dall’adolescenza/infanzia, al vecchio doppiaggio… senza cattiveria o offesa alcuna per i nuovi doppiatori, ma Mufasa doppiato da Vittorio Gassman, non lo cambierei per nulla al mondo, neanche per Ward, mi spiace. E ora, la parola al re:

Anche se davanti a te, c'è soltanto UNA STRADA AVVOLTA DALL'OSCURITà, CREDI IN TE STESSO E CONTINUA A CAMMINARE. FORSE LE STELLE ILLUMINERANNO IL TUO CAMMINO, ANCHE SE SOLO UN PO'. (1)

Prima prova: superata.

Ciao a tutti, come state amici miei?

Oggi per me è stato un giorno duro perché ho dovuto dire a mia madre che dovrà di nuovo operarsi e che il suo futuro è un’incognita continua… Sembra l’abbia presa abbastanza bene e questo in parte mi rincuora, non vi nascondo l’ansia che ho provato in quei momenti e così, per scaricarmi e riprendermi dal forte stato d’ansia, dopo una bella tisana a base di melissa, ho disegnato. Mi sono ispirata liberamente a La Sirenetta della Disney ma, ovviamente, Ariel è molto meglio. 😉

Cercherò di farmi viva quanto prima, per favore, non abbandonatemi!!

Vi voglio bene.

Shio

L’Angolo del Disegno

L'angolo del disegno Belial Shioren Fulla
Ciao a tutti!
Oggi è mercoledì e, come ogni mercoledì, si ritorna a parlare di disegno e lo si fa attraverso la nostra rubrica io, Fulla e Belial abbiano deciso di fare per il nostro diletto e il vostro piacere… spero xD

1 Tema = 3 Disegni

Il tema di oggi è stato scelto da me e, ormai alla frutta in fatto di idee e proposte, ho chiesto alle mie care amiche di disegnare una principessa Disney.
In quest’occasione non ho avuto dubbi o incertezze, sapevo già da subito che avrei disegnato Belle perché “La bella e la bestia” è sempre stata la mia preferita.
Ovviamente la mia è una Belle personalizzata, ma spero vi piacerà ❤
Ci tengo a precisare che il disegno è storto ma non per mia scelta, sembra sia successo qualcosa alla mia stampante/scanner che non ho avuto ancora modo di aggiustare ^_^”

il mondo di shioren

 

Mi raccomando di andare a vedere anche le principesse di Belial e Fulla ❤

Un abbraccio e alla prossima 🙂

Shio ❤

 

Osamu Tezuka

Spesso e volentieri mi è capitato di citarlo quando parlavo di altri mangaka, ma direi che è arrivato il momento di parlare di lui, del Walt Disney giapponese, dell’uomo che col suo lavoro si è guadagnato l’appellativo di “Dio dei manga” sto parlando del grande e compianto “Osamu Tezuka”.
il mondo di shioren
Il grande sensei Tezuka nasce a Toyinaka ad Osaka (Kansai) il 3 novembre 1928 e muore a il 9 febbraio 1989. E’ stato il primo mangaka della storia nonché regista nel campo dell’animazione, se attualmente possiamo gustarci così tanti anime e manga lo dobbiamo a lui ed al suo ingegno. Ispiratosi a grandi personaggi come Betty Boop di Max Fleischer e Topolino di Walt Disney, Tezuka ha fuso alla perfezione lo stile giapponese con le arti occidentali dando vita a quella grande industria planetaria che tutti conosciamo e che in molti amano ancor tutt’ora, ma non è tutto! Il sensei era forse il più proficuo produttore di manga, fate conto che la raccolta completa delle sue opere conta almeno 400 volumi (anche se c’è chi dice che siano 700) per un totale di oltre 170.000 tavole, un vero record considerato che all’epoca non c’erano millemila assistenti, tavole grafiche, pc e quant’altro, ma era tutto fatto rigorosamente a mano.
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Arina Tanemura

Ciao a tutti amici del blog, oggi vi parlo di un’autrice che degli “occhioni” ha fatto la sua firma, si perché i suoi disegni sono riconoscibilissimi proprio grazie alle particolari fattezze che dona ai suoi personaggi; sto parlando della sensei Arina Tanemura. il mondo di shioren

La sensei Tanemura è nata nella regione di ChÅ«bu, più precisamente nella prefettura di Aichi, il 12 marzo 1978 in una famiglia composta da 6 persone: mamma, papà, lei e 2 sorelle ed un fratello. Il suo debutto risale al 1996 quando aveva solo 18 anni, in tale occasione pubblica il manga ” Nibane me no koi no katachi” (inedito in Italia), ma da quel momento, la sensei Tanemura diventa inarrestabile disegnando interrottamente anche più di due serie all’anno. La svolta arriva nel 1998 quando pubblica “Kamikaze kaitou Jeanne” (Jeanne la ladra del vento divino, da quel momento ogni sua opera sarà un successo e lo dimostra il fatto che molte di esse sono approdate anche qui in Italia.

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