Danny Collins – La canzone della vita di Dan Fogelman.

Ciao a tutti amici, come state?
Io dico solo questo: lotto.
Lotto contro il caldo, la sfiga, la sfiga di avere caldo, i problemi, la vita, la vita problematica…insomma… lotto su e con tutto! ♥
Ma oggi parliamo di film dopo secoli e lo facciamo con una pellicola davvero carinissima: “Danny Collins – La canzone della vita” di Dan Fogelman, qualcuno di voi lo conosce e l’ha visto?

Come sempre, si incomincia dalla trama. Pronti? Via!
Danny Collins è un cantante ormai non più giovanissimo e consumato dall’uso di droga ed alcol. La sua vita privata è un disastro: sposato con una donna molto più giovane di lui che sperpera il suo patrimonio e la sua vita professionale è come congelata da anni tenendolo legato a un gruppo di fan ormai poco esigente che si accontentano delle solite canzoni ormai considerate i suoi cavalli di battaglia. Danny è come consumato da tutto questo, è insoddisfatto della sua carriera e da un successo che gli sta stretto ma proprio durante la festa del suo compleanno, il manager gli regala una lettera vecchia di 40 anni che John Lennon aveva scritto a Dan dopo aver ascoltato una sua intervista radiofonica e qualcosa in Danny cambia irreversibilmente, dandogli la forza per scrollarsi di dosso quella vita fatta di compromessi e vizi in favore di una nuova esistenza alla ricerca di redenzione a incominciare dal figlio col quale non aveva mai avuto un vero rapporto.

Cosa ne penso?

Lo ammetto, questo film è stata una piccola rivelazione.
Ora dirò una cosa che per molti suonerà come una bestemmia: non sono una fan di Al Pacino! Lo so che è una figura importante del cinema mondiale, un mostro sacro come De Niro, Stallone, Hoffman ecc ecc…ma non è tra i miei attori preferiti. Per quanto lo abbia visto in diversi film (ma solo perché imposti e comunque non li ho mai seguiti con la giusta attenzione), il buon Al non è mai riuscito a regalarmi belle emozioni… almeno fino a questo momento! 😉

In questa pellicola del 2015 Pacino ha compiuto un vero miracolo con me!

Sono riuscita a simpatizzare col suo personaggio.
Mi ha fatto sorridere e arrabbiare, ma ho anche provato pena e compassione per lui e gli avrei tirato dietro una scarpa quando cede e manda tutto in vacca (si può scrivere vacca? <.<).
Insomma Danny Collins è simpatico, brillante, ma anche disperato e nonostante circondato da tantissime persone… solo (una sensazione che mi appartiene e che conosco molto bene, purtroppo).
E’ un film che ti fa riflettere tra un sorriso e l’altro, che ti mette davanti a delle domande a cui non sei sicuro di voler dare o conoscere la risposta. Dopotutto chi è davvero soddisfatto della propria vita e di quello che ha? Solitamente l’essere umano è sempre alla ricerca di qualcosa, di quel genere di gratificazione che non sa neanche lui e che probabilmente non troverà mai perché non in grado di riconoscerla quando finalmente ce l’ha davanti al naso.
Danny Collins aveva tutto: soldi, successo, una moglie giovane e bellissima, una vita da rockstar come la intendeva Vasco nelle sue canzoni, ma gli mancava la cosa più importante di tutte: la famiglia, quella vera, che lui non aveva praticamente mai voluto conoscere, anzi, non aveva mai avuto il tempo per farlo perché travolto da quello tsunami chiamato successo.

Con questi pensieri potrei andare avanti all’infinito, ma non voglio perdermi in discorsi troppo profondi o rischio che poi le persone non lo vedano perché pensano a una immensa “sega mentale” lunga un’ora e mezza e “La canzone della vita” non è affatto così!

E’ una storia come probabilmente ce ne sono tante: il ricco che si redime quando incontra il calore famigliare o il ricco annoiato che decide di voler cambiare perché ormai neanche più i soldi gli regalano emozioni…

No, non è proprio così. Ma lascio come sempre a voi il giudizio finale.

La storia prende, gli interpreti perfetti. Annette Bening e Al Pacino insieme fanno scintille, c’è così tanta alchimia tra loro che non puoi non adorare i loro siparietti insieme. Poi ci sono Jennifer Garner nel ruolo della nuora di Danny e un fantastico Bobby Cannavale (nipote di Enzo Cannavale 😉) che interpreta il figlio di Danny in modo semplicemente magistrale, ma la ciliegina sulla torta è sicuramente Christopher Plummer che interpreta il manager. Insomma un cast ricco e super stellare per un film che va sicuramente visto con il piacere della commedia a cui sono stati aggiunti degli elementi di drammaticità che rendono la pellicola particolare, unica.

Per questo ruolo Al Pacino si è aggiudicato il Golden Globe.
Il regista ha dichiarato che aver voluto Al fin dalla prima stesura della storia, come se Danny fosse stato cucito appositamente addosso alla pelle dell’attore. (una piccola rarità che ho visto poche volte, finora solo per Sheen avevo sentito dire la stessa cosa). E poi la chicca delle chicche: è basata su una storia vera!
Avete letto bene: la parte della lettera di John Lennon è vera!!
Ho trovato questa cosa straordinaria e affascinante al tempo stesso.
Quest’uomo ha davvero ricevuto una lettera da Lennon dopo 40 anni… incredibile!
Per quanto riguarda il resto della storia, non si sa quanto ci sia di vero e quanto è stato inventato di sana pianta per esigenze narrative ma di una cosa sono certa: La canzone della vita va visto! Per Al Pacino, per Bobby Cannavale, per la particolarità della storia, per la piccola Hope, per la simpatia di Annette… Va visto senza troppe pretese e gustato lentamente come un buon vino.

Buona visione. ♥

PS: Attenzione! Tutte le immagini presenti nel post sono state prese da Google e pertanto potrebbero essere soggette a copyright.

Finito!

Non mi sembra vero, ho ufficialmente finito la stesura del terzo romanzo! Adesso, come ben saprete, mi aspetteranno mesi di correzioni e scleri vari, ma è finitooooooooo!

Appena torno dalle ferie mi metto al lavoro: non vedo l’ora di parlarvene! 💪❤️

Kisses.

Anna Esse ❤️

Pensieri da scrittore #5

Una della cose più belle di scrivere una storia non ambientata nel proprio paese/città è la ricerca del dettaglio. Quando inizi a documentarti per una scena, un dialogo o una situazione in particolare, è come vidimare un immaginario biglietto aereo con destinazione: la fantasia.

È un viaggio unico, fatto di immagini, suoni, profumi. Riesci a immergerti al punto da sentirti parte di quel paese lontano, della cultura e della storia.
Un’emozione forte e stimolante che ti permette di allargare gli orizzonti e di conoscere un po’ di più del mondo che ti circonda,

Quando si crea una storia, si prepara il lettore a intraprendere un viaggio dove solo tu che sei l’autore conosci la meta e, per farla tua e renderla il più convincente possibile, la documentazione è importante: mappe, strade, monumenti, luoghi, cibo, una qualsiasi di queste cose, potrebbe essere un mezzo per far comprendere meglio al lettore il mondo creato esclusivamente per lui e di cui ti auguri ne resti affascinato.

La storia, la gastronomia, la quotidianità, tutto può diventare un microscopico, importante tassello per una storia che ha un unico scopo nella sua esistenza: piacere a chi avrà la gentilezza e la voglia di leggerla, amarla e farla sua.

Buon viaggio.

Anna Esse

Ben arrivato, Giugno.

il mondo di shioren

Non ho fatto in tempo a riprendermi dallo shock del rientro lavorativo di metà maggio che già siamo arrivati a giugno!
E’ incredibile come vola il tempo ora che si ha di nuovo una routine da seguire, ma sono sincera, a me la quarantena non dispiaceva affatto. Avrei continuato ancora per un bel po’, ovviamente con la possibilità di uscire di casa come adesso e i negozi aperti… eh, si, lo so, chiedo troppo!

Ho scelto di dare il benvenuto a questo mese di transito tra noi e l’estate con un fiore che amo tantissimo, ma che non ho mai avuto il piacere di toccare con mano, se non attraverso un fioraio che ne aveva alcuni recisi… ma quanto bello dev’essere passeggiare in un campo di Girasoli? Perdersi nel loro profumo, nascondersi al riparo della loro maestosità…
Scusate, oggi sono in modalità sognatrice ❤

Ben arrivato, Giugno! ❤

Shio.

il mondo di shioren


E, per gli amanti del romance e della lettura…
Vi ricordo sempre il mio primo romanzo, in esclusiva solo su Amazon:
L’Altra Me che potete acquistare a cliccando su “ACQUISTA“.