Le Cronistorie degli Elementi: “Il mondo che non vedi”.

Ciao amici, si dice: Meglio tardi che mai! Ed io faccio parte dei ritardatari, visto che ormai l’autrice del libro che sto per presentarvi è arrivata al terzo libro che presto pubblicherà su Amazon, ma andiamo con il giusto ordine iniziando a presentarvi l’inizio di questa magica storia, fatta di magia, misteri ed avventura.
Non sono una che segue molto gli schemi previsti quando si scrive una recensione quindi non lo farò, ma vi parlerò col cuore cercando di dare voce all’emozioni che questa storia mi ha donato.
Amici, oggi vi parlerò  di Laura Rocca e del suo “Il mondo che non vedi”.
il mondo di shioren

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Craulad Le Croux

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Nome: Craulad

Cognome: Le Croux

Età: sconosciuta

Parentele: moglie di nome Thyra

Particolarità: Vampiro di sangue puro

*Nella storia:

E’ il professore addetto all’infermeria nel liceo che frequenta Sara.

Fin dalla sua prima apparizione, sembra conoscere il padre della ragazza e nutrire un forte risentimento nei suoi confronti.

*Curiosità:

Come avrete di sicuro notato Craulad è l’anagramma di Alucard il nome di uno dei migliori vampiri che l’animazione giapponese ci abbia donato. Volevo un nome che potesse incutere nella mente del lettore un senso di terrore e onnipotenza.

Mi sono divertita a creare un personaggio così cattivo, così meschino e crudo da essere “maledettamente” affascinante. Una delle scene che più mi ha creato problemi durante la stesura è stata quella del neonato, mi ispirata alla scena del film “Dracula” di Francis Ford Coppola e mi sono turbata da sola nonostante sapessi come sarebbe andata a finire xD

Non ho molto fa dire su di lui, anche perché ho paura di rovinarvi il gusto di leggere “Little Secret” e poi il suo prequel: “La guerra del re”, per cui l’unica cosa che mi viene da dire è leggete, leggete e leggete ❤

Sara Saiklis

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Nome: Sara

Cognome: Saiklis

Età: 17 anni.

Parentele: Papà Karl e Mamma Rhit.

Particolarità: Non pensa mai prima di agire e si ritrova spesso nei guai.

*Nella storia:

Orfana di madre, Sara costruisce un rapporto molto solido e complice. La sua vita ruota intorno a quella del genitore per cui prova un affetto morboso, ma non è solo quello… Sara scopre accidentalmente che il padre esce spesso e volentieri nel cuore della notte ed incuriosita decide di seguirlo, finendo col scoprire il suo segreto e con esso una verità che non avrebbe mai immaginato.

*Curiosità:

Il nome Sara nasce per caso, è un nome che amo e che uso spesso nelle mie storie.

Il suo carattere, come per Karl, è ispirato a Claire della serie tv “Heroes”, ma a differenza di Claire, lei alla fine risulta più comprensiva ed umana. Non entro in particolari perché non voglio fare spoiler, ma ritengo che Karl e Sara siano una delle coppie più riuscite dei miei romanzi. Non credo di aver mai caratterizzato così bene dei personaggi come loro e questo a volte mi da da pensare, perché ho paura di non poter più scrivere di un amore puro come il loro senza cadere nell’incesto. Non c’è malizia nel loro rapporto, ma solo tanto puro affetto tra padre e figlia, tra due entità che, rimaste sole, si sono aggrappati l’uno all’altra per cercare di andare avanti.

<DA QUESTO MOMENTO IN POI NON LEGGETE PER NON INCAPPARE IN SPOILER>

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Norwegian Wood ~ Tokyo Blues

Come avrete capito, cerco l’oriente anche per quanto riguarda i romanzi, perché anche quelli della terra del sol levante sanno regalare grandi ed intense emozioni. Un artista che amo particolarmente è Haruki Murakami ed oggi ho deciso che vi parlerò del primo romanzo che ho letto di questo grande artista: “Norwegian Wood” conosciuto anche col titolo: “Tokyo Blues”.

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Pokemon BookTag

Ciao e buona domenica a tutti, oggi doppio tag!

Il primo è questo simpatico Tag libbroso ispirato ai nostri piccoli amici di casa Nintendo ed allora incominciamo senza indugi!! *^*/

METAPOD
Un libro semplice ma d’effetto

“Gridare amore dal centro del mondo” di Kyouichi Katayama.

Ci ho pensato molto, ma penso che questa, sia la scelta migliore, perché nonostante fin dalle prime pagine, sai già quale sarà l’epilogo della storia, non riesci comunque a fartene una ragione del tutto fino alla fine. Lo stile di scrittura è semplice, non ci sono chissà quali colpi di scena, ma penso che sia proprio questa sua semplicità a renderlo così interessante, così ad effetto!!

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