Complicated Love – Nuova Recensione.

Buongiorno a tutti, amici.
La recensione è di ieri, ma io ho avuto tempo di condividerla con voi solo oggi.
Il blog che gentilmente ha accettato di leggere il mio romance MM è sempre Un cuore tra i libri ed alla cara Anna è toccato il compito di leggere e conoscere il mondo di Edward e dei suoi amici.

Un sentito grazie a lei e a tutto lo staff del blog Un cuore tra i libri per la competenza e professionalità.

Per leggere la recensione, clicca qui: Complicated Love – Un cuore tra i libri.

Grazie a tutti e buona giornata. ♥

L’Altra Me continua a far emozionare ♥

Buongiorno amici, in questa mattinata afosa… (se continua così, diventerò gelatina o una torcia umana) ecco una piccola, delicata ventata fresca, quel genere di boccata d’aria che allieta non solo lo spirito, ma anche il cuore. ♥

Trovare blog interessati a recensire il tuo romanzo senza mille postille e, credetemi, sono davvero tante, è una vera fortuna. Io ho avuto l’onore di essere stata scelta e questo mi ha messo in leggero vantaggio. Quando uscii Ritorno a Breuddwyd una delle collaboratrici del blog “Un cuore tra i libri“, mi ha chiesto se poteva leggere e recensire il mio romanzo e a me sembrava un sogno perché ero ormai abituata all’indifferenza o a porte sbattute sonoramente in faccia, ma non è stato così con Anna. Lei si è interessata, mi ha cercata e ha accettato le mie riserve nate da esperienze negative passate. E dopo l’entusiasmo dimostrato dopo la lettura di Ritorno a Breuddwyd, le ho proposto se voleva leggere anche i miei altri romanzi ed è così che siamo arrivati alla recensione che sto per presentarvi.

L’Altra Me è il mio romanzo d’esordio.

Non sono mai stata una che scrive cose troppo rosee o zuccherine e questo mi ha precluso una buona fetta di pubblico, motivo in più per me di festeggiare quando incontro qualcuno che ama e apprezza la mia “drammaticità” nelle storie romance, il mio lato più duro e a volte realistico.

Ma mi sto dilungando troppo e oggi la protagonista non sono io.
Lascio quindi la parola ad Anna del blog Un cuore tra i libri ringraziandola dal profondo del cuore per il suo lavoro, per le parole e l’emozione che mi ha trasmesso nel leggere la sua recensione.

Grazie di cuore. ♥

Per leggere la recensione, cliccate qui: UN CUORE TRA I LIBRI, RECENSIONE L’ALTRA ME.

Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami

Ciao a tutti, oggi torno a parlarvi di uno dei miei autori asiatici preferiti, seppur con qualche rara eccezione, finora qualsiasi cosa abbia letto del sensei Murakami è sempre stato come fare un viaggio in un mondo fantastico, dove nulla spesso ha un senso e dove la fantasia si amalgama magistralmente con la realtà.

Kafka sulla spiaggia è un romanzo che parla di un viaggio, un percorso interiore e fisico che i protagonisti affrontano per fuggire dalla loro realtà.

Questa è la trama presa dal sito di Amazon:

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l’affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l’androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. “Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo”.

Cosa ne penso?

Beh, che amo Murakami l’ho già detto e così tante volte che sono la prima a non sopportarmi più per la mia ripetitività! 🤣 Ma posso dirvi che questo è stato il primo romanzo che mi ha sconvolta al punto da farmi venire la nausea… è una storia avvincente e a tratti inquietante e c’è una scena con i gatti che mi ha così nauseata da indurmi a prendere una pausa dalla lettura, per poi riprenderla dopo alcuni giorni. Ma non fraintendete, la scena in questione non è scritta male o altro… è solo violenta, d’impatto, per cui una cosa che mi sento di dire è: se amate morbosamente i gatti, saltate quel pezzo!!
Forse dovrei dire di evitare di leggere il romanzo, ma è così bello e intricato in perfetto Murakami style, che sarebbe un peccato privarsi di una lettura così bella per una mezza pagina di scena nauseabonda.

Ho amato i personaggi e il modo in cui sono stati descritti.

Ho adorato tantissimo il personaggio di Òshima, così forte e delicato al tempo stesso… una fragilità palpabile che mi è rimasta nel cuore.

Comprendo che la narrazione asiatica è meno dinamica e spesso lenta, ma Kafka sulla spiaggia è qualcosa in più e a fine lettura, ti resta una sensazione agrodolce nel cuore che ti accompagna per giorni e che riaffiora ogni volta che ripensi al testo.

Merita, merita tanto, ma con quella microscopica postilla per i micini, ci tengo a precisarlo, perché a me ha impressionato non poco, per cui siete avvisati. ♥

Io ho la versione cartacea con copertina rigida, quella che vedete in foto, ma so che esiste anche un’edizione più economica in copertina flessibile.

Edito da Einaudi, la prima edizione, quella nella foto, risale a maggio 2013.

Ci tengo a precisare che Murakami non è per tutti, solitamente o si odia o si ama, ma quando si ama, è per sempre! (salvo qualche eccezione hahaha, lo ammetto, alcuni suoi romanzi proprio non mi sono piaciuti, ma non è questo il caso, non per me per lo meno. ^__^)

Io lo consiglio, ma la scelta finale è vostra.

Un consiglio che posso darvi e di sfogliarlo in libreria e leggere qualche passaggio per vedere se lo stile rientra nei vostri gusti oppure, se preferite, scaricare o leggere l’estratto da Amazon così che possiate iniziare a leggere la storia e vedere se potrebbe piacervi.

Bene, anche per oggi è tutto!

Buona lettura.

Shio. ♥

Ritorno a Breuddwyd-Recensione di Un cuore tra i libri.

Buongiorno a tutti, stamattina il risveglio è arrivato con una bella sorpresa: una nuova recensione per “Ritorno a Breuddwyd“.
Anna del blog Un cuore tra i libri è stata velocissima e impeccabile, una professionalità che in tre anni di editoria nel mondo dei self, ho visto raramente.

Potete leggere la sua recensione cliccando qui di seguito -> Un Cuore tra i libri, recensione.

E dopo questa gioia, vado che l’ospedale mi attende!

Buon proseguimento e grazie ancora di cuore ad Anna per aver migliorato la mia giornata.

A presto.

Shio. ♥

Ps: vi ricordo che “Ritorno a Breuddwyd” e gli altri miei romanzi, sono disponibili tutti su Amazon in entrambi i formati e GRATIS per gli abbonati a Kindle Unlimited.
Per saperne di più, clicca -> QUI <-

La prima recensione non si scorda mai!

Buonasera a tutti!
Oggi ho ricevuto la prima recensione da parte di una blogger/autrice che mi è sempre stata vicina sin dalla mia prima pubblicazione, sto parlando del blog Chiaramente romance di Chiara Cipolla.

Quando ho visto che i giorni passavano e le recensioni non arrivavano, mi sono sentita molto in ansia, poi pian piano, qualcosa si è smosso su Amazon e oggi, Chiara, ha pubblicato sul suo blog una bellissima recensione che ora condividerò con tutti voi.
Grazie ancora a Chiaramente romance per le sue parole e in bocca al lupo per il suo nuovo romanzo di prossima uscita. ♥

Per leggere la recensione di Chiara sul blog, cliccate qui: Chiaramente Romance Blog.

O, se preferite, potete leggerla anche su Instagram, cliccando qui: Chiaramente Romance IG.

Buona lettura ♥

Recensione da “Il mondo degli MM” per Complicated Love

Ciao a tutti, come state?
Spero tutto ok.
In attesa che arrivino le recensioni per Ritorno a Breuddwyd (che tortura l’attesa!! >___<), vi lascio la recensione del mio secondo romanzo, Complicated Love che potrete leggere qui sotto. 🥰

Ringrazio ancora tutto lo staff del blog Il mondo degli MM per aver letto e recensito il mio romanzo.

Buona lettura.

Anna (Shio) Esse

Titolo: Complicated LoveAutore: Anna EsseData pubblicazione: 13 novembre 2020Voto: 4/5 Trama: Nato in una famiglia troppo impegnata a gestire il lutto che li ha colpiti, Edward è costretto a crescere da solo nell’indifferenza più totale. Questo fa scattare in lui un forte desiderio di lasciare quanto prima il tetto famigliare per trasferirsi a New York, […]

Complicated Love

L’Altra Me – recensione

E mentre sono ancora qui che brindo al mio Complicated Love che oggi ha compiuto un anno, ecco che arriva anche una recensione per il mio primo romanzo: L’Altra Me, il mio romance noir d’esordio.

Non posso che ringraziare Laura per aver letto in meno di una settimana il mio romanzo e aver trovato parole gentili per descriverlo, potete recuperare la sua recensione cliccando qui sotto, buona lettura! 🥰

🌹❤️ L’ALTRA ME – RECENSIONE A CURA DI “DOVE UNA POESIA PUO’ ARRIVARE“. ❤️🌹

Grazie, grazie, grazie 🌹❤️

Gli assalti alle panetterie di Haruki Murakami

Ciao a tutti, oggi vi parlo di uno dei miei autori nipponici preferiti che seguo ormai da più di dieci anni: Haruki Murakami.

Qualcuno di voi lo conosce o ha letto qualcosa di lui?

Il libro di cui vi parlo oggi, è un racconto brevissimo magistralmente illustrato da Igort ed edito da Einaudi.

Questa è la sinossi ufficiale:
Un gruppo di giovani male in arnese è cosi affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto “per il colpo” hanno la prima di molte sorprese. Il panettiere non si opporrà in nessun modo all’esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice per lui: ascoltare un brano di Wagner… Prosegue la “serie di fuori serie” dei racconti di Murakami illustrati da artisti italiani e internazionali. Questa volta a dare forma e colore alle atmosfere del maestro giapponese è Igort, al secolo Igor Tuveri.

È imbarazzante vedere come viene praticata svelato tutto ma, in appena 59 pagine di racconto, sarebbe impossibile svelare i retroscena attraverso la trama, non credete?

Immagino penserete: allora è tutto qui, è fatta, non c’è altro… Beh…in verità, “NI“.

In appena 59 pagine, ho ritrovato la magia, il surreale e il grande talento che tanto ho amato del sensei in tutti questi anni, ed è quasi buffo che vi parli di questa opera breve con tutti i meravigliosi romanzi e le magiche storie a cui il maestro mi/ci ha abituati. Ho sempre definito il maestro Murakami come il Miyazaki della letteratura e, per me, sarà sempre così. ❤️

Il racconto si legge velocemente e, alla fine, ti lascia comunque soddisfatto. I disegni sono ben fatti e rendono giustizia al testo.

Non è uno dei suoi migliori capolavori ma, se amate il sensei, “Gli assalti alle panetterie”, non può mancare nella vostra collezione.

Consigliato.

Shio.

Recensione/325 – Complicated Love (A. Esse)

Autore: Anna Esse Titolo: Complicated Love ISBN: 978-88— Editore: Amazon Multimedia Prima ed.: 2020 Prezzo cartaceo: € 13,00 (prezzo Amazon) Prezzo ebook: € 1,20 Dati: 2020, pag. 299 Sinossi: Nato in una famiglia troppo impegnata a gestire il lutto che li ha colpiti, Edward è costretto a crescere da solo nell’indifferenza più totale. Questo fa […]

Recensione/325 – Complicated Love (A. Esse)

Ritorno a whistle stop di Fannie Flagg

Ciao a tutti, spero stiate bene, io sono sempre in modalità correttore di bozze e, di sera, ne approfitto per portarmi avanti con le letture ma devo ammettere che forse avrei fatto bene a evitare…

Non posso nascondere che questo romanzo mi abbia lasciato sentimenti così fortemente contrastanti da far male e, se in verità doveva essere una cosa positiva e bella, sì è rivelata un po’ deludente ma, come sempre, prima la sinossi:

Buddy Threadgoode è nato e cresciuto a Whistle Stop, Alabama. Da bambino, il fischio allegro dei treni che passavano per la piccola stazione ferroviaria scandiva il corso delle sue giornate. Sua madre Ruth, donna mite, misurata, e la zia Idgie, eccentrica, volitiva, passionale, erano le proprietarie del caffè della cittadina, noto nel raggio di chilometri per i suoi irresistibili pomodori verdi fritti; un punto di incontro e di ristoro sempre pronto ad accogliere tutti. Poi, col passare del tempo, Whistle Stop andò via via spopolandosi, i treni smisero di passare e il caffè chiuse una volta per tutte.
Dopo molti anni di assenza, di quel posto immerso tra i campi di granturco l’ottantaquattrenne Buddy conserva ricordi dolci e nostalgici, che condivide con sua figlia Ruthie e con chiunque abbia voglia di ascoltare le sue storie. Ed è lì, ai luoghi della sua infanzia, che decide di fare ritorno, sgattaiolando fuori dalla casa di riposo per un viaggio carico di avventure, dando il via a un susseguirsi di eventi dai risvolti imprevedibili.
Con candore e ironia, Fannie Flagg porta ancora una volta il lettore tra gli indimenticabili protagonisti e le atmosfere senza tempo di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop.

~COSA NE PENSO~

(ATTENZIONE SPOILER)

Come molti sanno, amo profondamente il mondo di “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”. La sua storia mi ha conquistata da subito: prima grazie alla versione cinematografica che amo follemente e poi attraverso quella cartacea e, vi dirò, una delle cose a mio avviso più belle di questo storia agrodolce, era il personaggio di Evelyn Clouh, interpreta magistralmente da Kate Bates. Perché vi chiederete?

Perché lei era una di noi. Una donna con i suoi problemi, le sue ansie, insicurezze e paure. Chiunque poteva entrare in sintonia con Evelyn e gioire con lei quando, durante l’arco della storia, trova la forza di reagire e riprendere in mano la sua vita. Quello che lasciava questa storia alla fine di tutto, era un inno alla vita, alla rivalsa, un “non è mai troppo tardi per volersi bene”, poi è arrivato il seguito e io non posso non chiedermi, perché?

Perché riprendere in mano questa storia dopo più di 30 anni per fare una sorta di necrologio sui vari personaggi che o sono morti o hanno perso il proprio partner o sono ormai anziani e malandati, perché?

Perché riprendere in mano una storia dalle tinte forti e dalle sfumature intense che mostrava la crudeltà del fato e degli esseri umani, per farla diventare una specie di favoletta dove tutti sono felici fino a rasentare l’imbarazzo?

E, soprattutto, il perché più grande: perché riprendere in mano questa storia per rovinare uno dei personaggi che più ho amato al mondo: Evelyn che, in questa versione è una miliardaria col fiuto per gli affari e, dove tocca, tutto diventa oro, manco fosse re Mida! Dove la sua ricchezza è ostentata in modo imbarazzante, dove compra tutto quello che desidera e dove (e qui parte la citazione da pseudo otaku quale io sono), poco ci manca che compra anche le sfere del drago così riporta in vita Idgie e Ruth.

Ho amato ritornare in quel mondo, ma l’ho trovato così cambiato, così stravolto, da farmi male.

Il finto buonismo, la ostentata ricchezza, il paraculo generale dei vari personaggi che, il più sfigato è un medico di fama mondiale o quasi, è fastidioso. E poi, anziani che si comportano da ventenni, senza la minima difficoltà. Anche Ninni era anziana nel primo romanzo e si comportava come tale, qui, un uomo di quasi 90 anni gira il mondo in crociera!! Ovvio che nessuno vorrebbe leggere un romanzo con personaggi che soffrono di artriti, ipertensione e diabete, ma cacchio, il troppo stroppia!

E il personaggio di Idgie? Anche lei è stata così osannata da risultare irritante: la donna dei miracoli, la perfezione imperfetta del mondo. A me lei piaceva nel primo romanzo ma in questo, è troppo….troppo idealizzata.

Ah! Ci sono incongruenze tra quello scritto nel primo romanzo e questo, come se l’autrice o, chi ha scritto per lei, non si sia neanche presa la briga di rileggere il primo, per cui, anche per questo, siate avvisati. 😅

Concludendo, non posso non consigliarlo, perché un pezzo di cuore è e sarà sempre legato a Whistle stop, ma sappiate che, leggerlo, potrebbe essere a vostro rischio e pericolo.

Quando ho concluso la lettura, ho detto: “Dio, speriamo non ne realizzino un film!”, perché so già che lo guarderei e poi mi incavolerei a morte.

Per avere un continuo simile dopo così tanti anni, forse, era meglio che non l’avesse mai scritto, sono amareggiata ma, si sa, spesso i seguiti non reggono il confronto coi primi.

Consigliato? Non so, fate voi.

Shio ❤️