Periodaccio…

Ciao a tutti,

il mondo di shioren
come state?
Io inizio a essere sofferente. Mi manca passeggiare nella mia città e vedere la “vita” intorno a me. Ho persino nostalgia degli schiamazzi dei bambini nel giardino sotto casa… ok, rinchiudetemi! Ah no, sono già rinchiusa! xD
In questi giorni leggo (sto cercando di finire quel tomo diabolico di 1000 pagine che è il romanzo “New York” di Edward Rutherfurd). scrivo (attualmente sto lavorando a due storie: una che penso pubblicherò col mio nome “ufficiale” Anna Esse e l’altra con uno pseudonimo… tanto, a priori, non vendo, per cui… xD). e ovviamente, mi prendo cura della casa e di mio padre.
Ho addirittura provato a intensificare l’attenzione sul mio romanzo attraverso il canale facebook e chiedendo a vari blogger se erano interessati a una segnalazione e/o recensione, ma continuo a ricevere porte sbattute in faccia a favore di persone che magari hanno pubblicato più romanzi…
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Buoni propositi e gente meno buona…

Non avrei voluto dare troppa importanza alla cosa, ma mi sono letteralmente saltate le coronarie per il nervoso.
Sono su fb da anni ormai e come spesso accade quando si è su un social, si conosce la più svariata qualità di persone, ma bene o male, ho sempre cercato di andar d’accordo con tutti nel limite del rispetto.
In queste ultime settimane di delirio da Covid-19, sempre più spesso, mi è capitato di leggere stati di una donna, una over 50, che continuava a dichiarare in barba a tutti i divieti del governo che lei usciva, perché nessuno poteva impedirglielo e che non si sentiva in colpa e, inoltre, sbuffava infastidita perché continuavano ad annullare eventi pubblici a cui lei avrebbe voluto partecipare. Continua a leggere

Pirateria? Pro e contro.

Ciao amici miei, so che il titolo di questo post può far storcere il naso a molte persone e io, se lo leggessi altrove, lo farei per prima, ma concedetemi di spiegare il perché…

Non so in altri paesi, ma qui in Italia ormai i controlli sul copyright legato a film, telefim e musica è abbastanza serrato. Decine di siti e fansub sono stati chiusi a causa di questi controlli e ok, posso capirlo se il prodotto che fornisce è effettivamente presente legalmente nel mercato, ma se non lo trovi? Mi spiegate che copyright sto violando? Io sono anni che cerco una serie che andò in onda sia sulla Rai sia su Mediaset (ovviamente in italiano) e di cui non esiste nessuna versione in vendita in dvd e sono secoli che non la trasmettono più, per cui che dovrei fare se desidero rivederla?

Entrambe le emittenti televisive citate, vantano un canale digitale a loro dire super fornito… ma fornito de ché? Di produzioni italiane che, nell’80% dei casi (e sono stata buona, perché avrei voluto scrivere 99%), sono di scarsa qualità, scritte male e recitate peggio. Senza poi contare che non è scritto da nessuna parte che, se sono italiano, debba per forza amare il made in Italy televisivo. Non guardo le fiction quando le danno sul momento, perché cavolo dovrei vederle sul canale digitale? Certo, qualcuno potrebbe dire: “Siamo italiani è normale che diano importanza alle produzioni nazionali. Sei tu che sei anormale a non apprezzare l’intrattenimento italiano”.

Vero.

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Terra

il mondo di shioren Sembra che ora, parlare del Pianeta vada di moda:  ne parlano a scuola, per le piazze, al telegiornale, sui social e in politica. Avete notato? Prima parlavano di emergenza emigrati, ora di emergenza ecologica planetaria… non vi sembra tutto così ipocritamente calcolato? Certo, con questo non voglio dire che quello che sta succedendo non esista o non meriti la giusta importanza, voglio far solo  notare come alcune persone sono brave a girare quello che ci sta più a cuore per acquisire consensi. Questo non è un blog a sfondo politico, per cui non ho intenzione di fare il nome del politico che proprio oggi al Tg2 ha menzionato questo “problema” tra le priorità del nuovo governo, ma permettetemi di esprimere il mio disgusto a riguardo. Continua a leggere

Il troppo stroppia, sempre!

Ciao a tutti amici, come potrete facilmente immaginare dal titolo, questo è il solito “post sfogo/denuncia”. Essi prendono vita su questo blog quando inizio a sentirmi sopraffatta dall’ipocrisia altrui o, più semplicemente, quando “smetto di essere diplomatica” e scendo in campo conscia di poter infastidire qualcuno. Vi anticipo che il tema di questo post è “Nadia Toffa” per cui, se siete sensibili all’argomento, vi invito all’astenervi dal continuare a leggere, grazie.

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Notre-Dame

Come spesso ho detto in questo blog, io sono molto legata a Parigi e ieri quello che è successo mi ha scosso profondamente. Ero scioccata e incredula come tantissime persone. Mi chiedevo chi avesse mai potuto compiere un atto così vile e barbaro nei confronti di un pezzo di storia… un pezzo di cuore non solo francese, ma mondiale. Purtroppo queste mie domande non hanno ancora una risposta e non entro in merito, sono cose che non mi competono.

Ho visitato Parigi diverse volte e sono stata a Notre-Dame almeno 3 volte e, in una in particolare, salii fino alla sala delle grandi campane e ammetto che l’emozione fu immensa. Ero così estasiata da cancellare la fatica si aver salito tutti quei gradini, perché a me Parigi faceva questo effetto: non c’era fatica o rampe di scale che mi demotivavano quando su trattava di girare per quella magica città. Si, perché lei è stata la mia prima metà quando sono riuscita a fare un viaggio da sola. Parigi ha rappresentato il mio nido d’amore, la mia libertà…la mia felicità.

Ognuno di noi ha visto in quelle immagini qualcosa. Io ho pensato istintivamente all’incendio che ha devastato il Duomo di Torino nel 1997, dove la Sacra Sindone fu salvata per miracolo da un gruppo di pompieri che restano i veri eroi in queste tragedie/calamità e non smetterò mai di ringraziarli dal profondo del cuore per quello che fanno ogni giorno per il nostro bene. Ognuno di noi… ha un suo pensiero a riguardo di quello che è successo, ma ieri, alcuni commenti sui social mi hanno davvero fatto saltare i nervi. Sono sempre stata dell’idea che c’è del buono in ognuno di noi…ma purtroppo, sempre più spesso, mi rendo conto che il genere umano è sempre più ipocrita, meschino, subdolo… Tralasciando quelli che commentavano manco fossero degli esperti d’arte dicendo praticamente che, essendo crollata la parte più recente, non era poi così grave… mah. Oppure coloro che asserivano un semplice: non me ne frega niente… ma quelli che gioivano e inveivano contro il giornale satirico diventanto ormai famoso per colpa dell’attentato terroristico? Anche perché, siamo onesti, chi lo conosceva prima di quel fatto?

Gente che vedeva in quel rogo il segno di una vendetta per quello che Charlie Hebdo aveva pubblicato dopo i terremoti di Amatrice o il crollo del ponte Morandi…ma stiamo scherzando? Ma che cosa avete al posto del cuore???

Gente che criticava persone come me che seguivano gli avvenimenti col cuore in gola, dicendo che quel tipo di reazione si doveva avere davanti a un barbone e non a un edificio che brucia…

Ma queste persone ce l’hanno la sensibilità? Sanno cos’è l’amore e l’empatia? O forse sono così ignoranti da non comprendere la bellezza e l’importanza di edifici come Notre-Dame?

È bello parlare così per farsi fighi sui social.

È facile giudicare, riempirsi la bocca di tante belle parolone, ma poi nello specifico queste persone cosa fanno? Volontariato? Carità? Ci credo poco. Chi parla in quel modo ha il cuore così arido da non riconoscere neanche il proprio riflesso davanti a uno specchio! Sono il peggio del peggio. Non è necessario essere religiosi o credenti per comprendere che quello che si è consumata ieri è stata una tragedia da ogni punto di vista.

A me si è spezzato il cuore esattamente come in qualsiasi altro evento traumatico avvenuto in questi ultimi decenni. Il mio primo pensiero è stato chiedere a chi mi aveva dato la notizia, se ci fossero vittime, perché sono conscia di quante migliaia di persone, ogni giorno, visitano la cattedrale…ma poi è rimasto lo strazio di assistere impotente a un pezzo di cuore che andava in cenere.

Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione esattamente come ora sto facendo io, ma leggere di tanta cattiveria, superficialità, ipocrisia, odio, stoltezza… mi fa sempre più vergognare di appartenere al genere umano. La creatura più intelligente del pianeta, dicono… scusatemi ma, soprattutto in questi casi, ho dei seri dubbi.

Notre-Dame non è ancora al sicuro al 100%, ora è in attesa di una revisione per pericolo crolli: speriamo bene.

Shio

Post-Sfogo

Ciao a tutti, oggi vorrei attirare la vostra attenzione su una cosa che non mi riguarda in prima persona, ma che mi ha fatto ribollire il sangue nelle vede sia per le persone interessate, sia per alcuni atteggiamenti “menefreghisti” di alcuni genitori. Ok, io non sono genitore per cui, a detta di molti, non posso capire…ma, ho un cervello e, se per essere genitore, devo spegnere l’organo più importante del corpo insieme al cuore… allora sono felice di non avere figli! Ma andiamo con il giusto ordine… immagino che, tra i lettori, ci siano adolescenti e genitori di adolescenti, ebbene questo post è soprattutto per voi.

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Kaos

Di solito non mi occupo di attualità, nel mio piccolo mondo cerco sempre di prendere le distanze un po’ da tutto proprio perché vorrei che la gente che approda qui, si sentisse al sicuro, protetta dallo schifo dei media, della società, della vita che li circonda, ma stavolta proprio non ci riesco…

Immagino che in molti abbiate letto o sentito la notizia di Kaos, un pastore tedesco, un eroe che ha aiutato i soccorritori a trovare la gente seppellita sotto le macerie nel terremoto di Amatrice. Ebbene lui, che ha fatto tanto per salvare la vita al prossimo, che non si è risparmiato col suo padrone a scavare e cercare persone ancora vive, ci è stato strappato dalla stupidità umana!

Un boccone avvelenato e la vita di questo eroe è stata stroncata per sempre. Ma come si fa? Che cavolo passa nella testa di queste persone? E, soprattutto, perché?

Non riesco a capacitarmi, quella povera creatura non meritava una fine del genere, nessuna creatura la merita eppure le vittime di questi esseri che non riesco neanche a definire, sono tante ogni anno… troppe.

Oggi è toccato a Kaos, domani chissà…

Resta l’amarezza di appartenenza alla stessa specie di “merde” che hanno fatto e che faranno gesti simili, resta la tristezza di non aver potere in questi casi ma, soprattutto, restano le lacrime di chi Kaos l’ha cresciuto e amato.

Che non si dica: “massí, era solo un animale!”, perché per chi ha vissuto con lui ogni istante della sua breve vita, Kaos è stato senz’altro un amico fedele, un fratello, un pezzo di cuore che gli è stato portato via troppo presto.

Vergogna, mi fate davvero schifo.

Shio.