Moglie di una spia

Ciao a tutti, come state? Spero tutto ok.

Oggi parliamo di un manga un po’ più tosto, di quel genere nato per un pubblico maggiorenne e non dedicato al solito target adolescenziale. Dovete sapere che questa categoria di manga è conosciuta anche col nome di Seinen (fumetti indirizzati a un pubblico maschile, maggiorenne) e Moglie di una spia è tra questi.
La prima particolarità di questo manga sono gli autori, avete letto bene, autori al plurale, perché questa è una storia scritta a tre mani: Kiyoshi Kurosawa, Ryusuke Hamaguchi e Tadashi Nohara, mentre, i disegni, sono di Masasumi Kakizaki già noto agli appassionati per il manga/anime Bestiarius, Rainbow, Hideout e Green Blood, tutti editi anche in Italia da Planet manga.

La storia si svolge nei primi anni della seconda guerra mondiale, eccovi la trama presa dal web:
Yusaku Fukuhara gestisce un’azienda commerciale a Kobe, e percependo una sorta di fermento nell’aria, lascia a casa la moglie Satoko per trasferirsi in Manciuria col nipote, ed è propri lì che vede accadere qualcosa di sconvolgente. Yusaku decide di rivelare l’incidente al mondo intero ed agisce in tal senso. L’uomo viene accusato di essere un traditore, ma Satoko crede in lui e giura di rimanergli accanto, non importa quali saranno le conseguenze.

Cosa ne penso?

Sicuramente è un ottimo prodotto. Scritto bene e disegnato in modo impeccabile, la storia prende man mano forma mantenendo un ritmo scorrevole che non annoia. Qualche piccola riserva l’ho avuta sulla dimensione degli occhi, sì avete capito bene, il tratto del sensei Kakizaki è molto mangoso e, personalmente, per questo genere di storia, ci avrei visto meglio i disegni di Tsukasa Hojo o di Ryoichi Ikegami, due mangaka dalle grandi qualità grafiche e uno stile più realistico. Non nascondo che spesso gli occhioni mi hanno fatto storcere il naso, ma non escludo che la scelta di uno stile così ricercato sia stata una cosa voluta proprio per dissociarsi un minimo dalla cruda realtà rappresentata da alcune tavole. Altro particolare di rilievo sono le foto vere usate al posto dei disegni e poi adattate nelle tavole. Anche questa scelta ha i suoi pro e contro. Personalmente ammiro chi riesce nel bene o nel male a ricostruire scenari e volti da zero, anziché scannerizzare una foto e via, ma è un mio gusto personale che non toglie nulla all’opera in se.

Ottimo prodotto sia per contenuto che per qualità dei materiali, la storia è suddivisa in due volumetti venduti singolarmente al costo di € 7 cad. o racchiusi in un delizioso cofanetto al prezzo di € 13.

Edito da Planet manga, da questa serie è stato tratto anche un film per la tv dal titolo Spy no tsuma, trasmesso in anteprima alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Per chi ama i manga storici e le storie di spionaggio con una punta di drammaticità. 🙂

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Halloween mangoso! 🦇

Ciao, scusate l’assenza, ma è stata una settimana di fuoco, ma non voglio annoiarvi con le mie solite lamentele, oggi sono qui per un motivo: Halloween!
Ebbene sì, la notte delle streghe si sta avvicinando e quest’anno vorrei dare anch’io il mio contributo, festeggiando la sera più spettrale dell’anno in stile con il blog e, dato che in questi giorni i consigli sull’argomento tra film e libri si sprecano, vorrei fare anch’io la mia parte parlandovi di manga.

Nessuno vi da consigli “spaventosi” sui manga da leggere in questo periodo? Tranquilli, ci pensa la vostra Shio! ❤️

Qui di seguito troverete storie a tema horror, thriller o dark fantasy letti e/o visti dalla sottoscritta e che mi sento di consigliarvi, anche perché sarebbe sciocco raccomandare qualcosa che non abbia visionato in prima persona, non trovate? 😉

Bene, tralasciando alcuni titoli famosissimi come L’Attacco dei giganti (solo per citarne uno a caso) che per quanto impressionabile, non è comunque considerato un horror, i miei saranno consigli molto più di nicchia o comunque di storie che, per alcuni, sono ormai parte di un passato troppo lontano, ma si sà, la vostra Shio è vecchiarella per cui… abbiate pazienza! 😉 ♥

Siete pronti? Eccovi una lista di dieci titoli che, nel bene o nel male, sono in grado di donarvi un brivido. Nota bene, non tutti sono catalogati come horror, ma nella loro vicende presentano situazioni splatter, thriller o comunque ad alta tensione:

Another di Yukito Ayatsuji: visto l’anime e letto il manga. Another è un horror scolastico dove una maledizione si abbatte su un’intera classe. 1972, uno studente di 15 anni muore con l’intera famiglia in un incendio. Sconvolti dalla cosa, i suoi compagni di classe continueranno a comportarsi come se lui non fosse mai morto e durante la foto di gruppo, il defunto appare tra i suoi compagni. Dopo una ventina d’anni da quell’avvenimento, un nuovo studente si trasferisce nella stessa scuola dove s’imbatte in una situazione bizzarra: l’intera classe, la stessa sezione dello studente del 1972, si comporta in modo anomalo, arrivando a ignorare l’esistenza di un componente. Molto cupo, ma dotato di grande fascino, Another non esiterà a strapparvi grandi emozioni…in tutti i sensi. Ps: occhio, scene splatter. Edito da Star Comics.

Osama game di Nobuaki Kanazawa/Hitori Renda: letto il manga ed i vari spin off. Come per Another, anche questo è un horror scolastico tratto da un romanzo diventato cult in Giappone. Osama game, letteralmente Il gioco del Re, racconta la storia di una classe di un liceo che viene coinvolta suo malgrado a partecipare al “gioco del re” dove gli studenti sono invitati ad eseguire degli ordini entro un termine prestabilito oltre il quale, saranno sottoposti a punizione o, peggio ancora, alla morte. Edito da Planet Manga.

Dragon head di Minetarō Mochizuki. Letto il manga. E’ una storia post apocalittica dove il deragliamento di un treno all’interno di una galleria è l’inizio di un viaggio alla ricerca di una vita di uscita, in un mondo che non è più quello che il protagonista aveva lasciato al momento della sua partenza. Edito da Planet manga.

Blood C di Clamp/Ranmaru Kotone: Letto il manga. E’ la storia di una studentessa dalla doppia vita: timida e gentile con gli altri, spietata hunter contro qualsiasi essere mostruoso provi a minare la tranquillità del suo paese. Edito da Planet Manga.

La fortezza dell’apocalisse di Yū Kuraishi/Kazu Inabe: Letto il manga. La fortezza dell’apocalisse è ambientato in un penitenziario, l’unico luogo ancora sicuro (seppur per poco) in un mondo infestato da zombie. Riusciranno i nostri eroi a sfuggire alla creatura misteriosa che padroneggia gli zombie e da loro la caccia?

Higurashi no naku koro ni: viste la varie serie dell’anime, esiste anche il manga ma è inedito in Italia. Higurashi no Naku Koro ni si presenta come un vero incubo vissuto ad occhi aperti dal protagonista che si trova catapultato in un mondo di morte e torture e a rivivere più e più volte, lo stesso giorno, la stessa esistenza dai mille finali alternativi. Lo stile del disegno è molto piacevole e farebbe più pensare a una serie shojo, ma non fatevi ingannare da quei dolci occhioni. Disponibile in lingua originale con sottotitoli su alcune piattaforme streaming.

Elfen Lied di  Lynn Okamoto. Visto l’anime, manga disponibile per il mercato italiano, edito da Planet Manga. Questo è più un horror fantascientifico. Elfen Lied narra le vicende dei Diclonius, esseri mutati in tutto e per tutto simili agli umani se non fosse per la presenza di corna sul capo e di braccia dalla forza disumana, invisibili ad occhio nudo. Temuti, quando nasce un bambino Diclonius, esso viene ucciso o chiuso in laboratorio dove viene sottoposto a terribili esperimenti. Lucy, la protagonista, riesce a fuggire e viene ritrovata in stato confusionale da due ragazzi che la rinominano Nyu, in quanto questo suono è l’unica cosa che la creatura riesce a dire. Con i suoi salvatori, Lucy assapora una vita normale, ma i militari sono sulle sue tracce e… beh, leggetelo o guardate l’anime semmai riuscirete a trovarlo sul web in quanto molto vecchio. 😉

Gantz di Hiroya Oku. Letto il manga. Che dire? Spaventoso, inquietante a tratti nauseante a causa delle troppe scene splatter, ma con una storia davvero meritevole e degna di essere letta. Il protagonista, Kei Kuruno muore investito dal treno della metropolitana insieme al suo amico d’infanzia Masaru Kato e si risvegliano in una strana stanza con una enorme sfera nera al centro, senza finestre e con degli sconosciuti. Dopo un momento di smarrimento e preoccupazione, un suono acuto preannuncia l’inizio di una missione che viene affidata a tutti gli occupanti dalla sfera, così, tutti vengono teletrasportati in una zona della città per dare la caccia a una creatura non umana. Hanno un limite di tempo per farlo o per lo meno, per provare a sopravvivere perché chi muore nel mondo parallelo, muore sul serio! Edito da Planet manga. Della serie esistono degli spin off, OAV e film in live action. Ne ho parlato anche QUI.

Mirai Nikki – Future Diary di Sakae Esuno. Letto il manga e vista la serie animata. Il protagonista di questa storia si chiama Yukiteru Amano ed è un asociale che scrive tutto quello che gli accade in un diario sul cellulare. Non avendo quasi rapporti con il mondo esterno, Yukiteru si crea un amico immaginario, Deus, che applica una modifica al suo diario, trasformandolo da diario degli eventi che accadono a diario degli eventi che accadranno e fa lo stesso ad altre 11 persone. Ma chi è Deus? E che progetti ha per il nostro protagonista? Scopritelo leggendo questa storia molto avvincente e per molti versi cruenta che saprà tenervi incollati alle sue pagine, dalla prima all’ultima. Edito da Star Comics, ne ho parlato anche QUI.

Alice in Borderland di Haro Aso. Attualmente in lettura. Alice in Borderland è il classico survival, come spesso sono tutti i manga in stile horror o thriller psicologico di cui questa lista è piena. Un gruppo di persone è stata catapultata in un altro mondo e deve lottare per la propria sopravvivenza partecipando a delle prove non facili e che spesso e volentieri mettono a repentaglio la loro stessa vita. Edito da J-Pop. Ne ho parlato QUI.

Chiudo ufficialmente qui la mia personale lista, ma di titoli da brivido, il mondo dei manga è pieno. Anche serie insospettabili agli occhi meno attenti, possono nascondere dei momenti splatter o particolarmente violenti, anche se non catalogati espressamente sotto la categoria Horror. Il mio consiglio è sempre quello di guardarvi intorno e giudicare voi stessi. Proprio in questi ultimi mesi, sono stati riproposti in maxi volumi i manga di Junji Itō uno dei maestri di questo genere. Ma la lista di manga che potrebbero comunque in qualche modo strizzare l’occhio alla notte delle streghe e che potrebbero comunque soddisfare il palato dei più esigenti, sono tanti. Alcuni nomi? Berserk di Kentaro Miura, Dorohedoro di Q Hayashida, Homunculus di Hideo Yamamoto, Tokyo Ghoul di Sui Ishida, Ajin (letto anche questo) di Gamon Sakurai, ecc… ecc…

Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Happy Halloween mangaso! 🦇🦇🦇♥

Sorairo Flutter di Okura/Coma Hashii

Ciao, come state?
Siete ancora in ferie o siete già ritornati alla routine di tutti i giorni? Io provo a riprendere il mio giusto ritmo parlando di manga. ♥
Tempo fa vi avevo anche accennato di alcune letture che non ero stata in grado di condividere con voi, ricordate?
Ebbene Sorairo Flutter è una di queste.

Sorairo Flutter di Okura/Hashii appartiene alla categoria yaoi/Boys Love anche se di esplicito c’è ben poco.
A differenza di altri titoli del genere con ambientazione scolastica dove i protagonisti smaniano l’oggetto dei propri desideri arrivando anche a farci sesso, Sorairo Futter parla soprattutto di sentimenti, di amici e incomprensioni.

Affronta con delicata attenzione l’evolversi di un affetto che lentamente sfocia nell’amore e lo fa attraverso alcune fasi molto importanti nella vita di un adolescente.
Se state cercando uno yaoi dolce, delicato, che profuma di primavera, intesa come l’inizio di qualcosa di pulito, bello, fresco e speciale, allora Sorairo Flutter potrebbe far per voi. Non ci sono scene di sesso di alcun genere, non ci sono personaggi in stile belli e dannati, non c’è violenza che, spesso, rappresenta un cliché in questo genere di letture. C’è solo tanta umana, fragile, semplicità. Delicata come il primo amore, forte delle paure e delle consapevolezze del cambiamento, intenso come i sentimenti che muovono i personaggi all’interno di questa storia.

Il manga è edito da Planet. Un volume unico di oltre 700 pagine al costo di € 15,90… un prezzo irrisorio se si pensa alla mole di pagine, e chi acquista manga da anni, sa quanto costino i volumi standard che si trovano mensilmente in edicola e fumetteria.

Questa è la trama tratta direttamente dal sito della Planet Manga e cui allego di seguito il link nel caso vogliate acquistarlo direttamente lì e approfittare del piccolo sconto:

LA STORIA BASATA SUL DELICATO WEB MANGA DI OKURA IN UN UNICO VOLUME AUTOCONCLUSIVO Noshiro desidera fare amicizia con i nuovi compagni di classe… Assieme a Sanada, Yamamoto, Morinaga e tanti altri, imparerà quanto può essere complicato vivere i propri sentimenti liberamente, vederli ricambiati e accettare se stessi.

Se volete acquistarlo sul sito Panini Manga Planet, cliccate qui:
Link d’acquisto.

Un’altra piccola, doverosa postilla va fatta per i disegni, molto delicati e adatti a raccontare il genere di storia. Non sono perfetti, anzi, possono sembrare addirittura bruttini o “sciapi” ai più, ma io li trovo di una delicatezza unica.

Spero di avervi incuriosito un pochino. ^_^

Alla prossima e buona lettura a tutti. ♥

Katsuhiro Ōtomo

Buongiorno, dopo tanto, si torna a parlare di mangaka!
Tuttavia, Katsuhiro Ōtomo non è solo un mangaka, lui è taaaaaaaaaaaanta roba: sceneggiatore, regista e fumettista.

Chi di voi lo conosce?

Vedo tanti bei punti interrogativi sulle vostre belle testoline, ma se vi dico “AKIRA“?

Ancora nulla? Ops!

Scherzi a parte, lui è il “papà” di Akira uno dei film più chiacchierati, amati e odiati dell’animazione giapponese. E’ stato il primo ad arrivare in Italia e ha conquistato intere generazioni meritandosi il titolo di cult movie nel settore.

Andiamo per gradi… Katsuhiro Ōtomo è nato a Hasama (attualmente Tome nella prefettura di Miyagi) il 14 aprile 1954. Finite le scuole, si trasferisce a Tokyo in cerca di un lavoro come disegnatore e sceneggiatore e, nel 1973, ottiene il suo primo impiego. Tra il 73 e i primi anni 80 pubblicherà diverse raccolte di strisce brevi e alcune parodie delle storie occidentali più importanti come ad esempio “Hansel e Gretel” dei fratelli Grimm, Robinson Crusoe e Biancaneve e tanti altri.
Nel 1982 inizia a prendere vita uno dei suoi successi maggiori: Akira e, sempre in quegli anni, lavora anche come character design, sceneggiatore e disegnatore, tuttavia, come già detto, la consacrazione del sensei arriva con la realizzazione del film Akira, il primo film d’animazione giapponese nel suo genere ad approdare in occidente, conquistandolo.
Tra gli altri suoi successi, troviamo Steamboy, secondo lungometraggio del maestro e la sua partecipazione, nel 2006, alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con un live action basato su un manga bellissimo di cui magari un giorno vi parlerò: Mushishi di Yuki Urushibara.

EDITORIA, I MANGA ARRIVATI IN ITALIA:

“Memorie” – Volume Unico – Star Comics

“Sogni di bambini” -Volume Unico- Comic Art

“Akira”
Di questo manga ne esistono diverse versione, la più recente è composta da 6 volumoni – Planet Manga

“The legend of mother Sarah” – (storia di Katsuhiro Ōtomo, disegni di Takumi Nagayasu) – 6 volumi – Planet Manga

“World Apartment Horror” – (storia di Katsuhiro Ōtomo e Keiko Nobumono, disegni Satoshi Kon e Keiko Nobumono) – Volume Unico – Star Comics

“Steamboy” – (storia di Katsuhiro Ōtomo, disegni di Yu Kinutani) – 2 volumi – Star comics

“ZeD” – (storia di Katsuhiro Ōtomo, disegni di Tai Okada) – Volume Unico – Star Comics

IMPRESSIONI PERSONALI:

Credo che ogni appassionato degno di questo nome abbia almeno una volta letto o visto qualcosa nato dalla mente del sensei Ōtomo. Io personalmente l’ho conosciuto come autore grazie al manga ZeD che anni fa era stato pubblicato su Kappa Magazine (Star comics) e poi, ho visto e rivisto decine di volte Akira, finché non uscì il manga nel lontano 2007, sempre edito da Planet manga. In giro, dovrebbe esistere anche una vecchissima versione del 1990 della Glenat.
Akira è, per mio gusto personale, un manga che leggi solo una volta… non ho mai avuto il desiderio di riprendere in mano quella serie, cosa che ho fatto con tante altre e non per un qualche motivo particolare, leggere almeno una volta il manga dopo aver visto il film, ti permette di comprendere meglio alcune dinamica presenti nel lungometraggio, tutto qui… Un po’ come quando vedere un film tratto da un libro: si completano a vicenda.

La prima cosa che pensai, quando vidi per la prima volta le tavole di un manga disegnate da lui, fu: “wow!”. Non eccelle con le figure fisiche, gli esseri umani disegnati da lui sembrano un po’ tutti uguali, ma gli scenari… quelli sono dei veri capolavori! Il suo tratto, pulito e particolareggiato e una vera goduria per la vista e penso che, almeno una delle sue opere, meriti di diritto un posto nella libreria di ogni appassionato!
Altre cose disegnate di pugno dal maestro, non ne ho lette, ma ho visto e letto storia la cui sceneggiatura era sua, ma poi i disegni erano stati affidati ad altri, come Steamboy o The legend of mother Sarah.

Consiglio questo autore a chi ama le storie post apocalittiche e agli appassionati di fantascienza.

Il mondo di Katsuhiro Ōtomo, è un mondo che merita di essere scoperto e gustato lentamente, come un buon libro o un ottimo film. Alcune sue storia sono più intrise di magia, altre di azione, altre ancora di sangue e violenza… ma rimane uno dei migliori registi/autori del settore, ancora in vita e che merita di essere scoperto e riscoperto.

GALLERIA IMMAGINI:

Segnalazione mangosa! #2

Udite udite, gente!
Per chi, come me, ama il mondo dell’animazione giapponese e, soprattutto i manga, sarà ben lieto di questo ritorno in tutte le fumetterie d’Italia di uno dei manga cult degli anni 80/90: CITY HUNTER!
Sì, lo so che ultimamente nel settore stanno rieditando anche le mutande ma, personalmente, di questa nuova edizione, ne sono particolarmente felice.
Lessi le gesta di Ryo Saeba, (eh sì, non si chiama City Hunter come lo hanno erroneamente battezzato nella versione italiana dell’anime, anche lui ha un nome e un cognome da essere umano) nella seconda metà degli anni 90 grazie alla versione “slime” edita da Star comics, ma è così vecchia che, se provo ad aprire un albo, questo scricchiola come un cancello in un film dell’orrore, senza contare che c’è il rischio che si stacchino le pagine essendo davvero molto vecchia, per cui, ne sono particolarmente entusiasta perché mi permetterà di rileggere questa emozionate, folle, depravata (xD), avvincente storia dal principio, in un formato più grande (ogni albo varia tra le oltre 500 e le 300pag.), con contenuti speciali inediti…o almeno così ci promette la Panini comics e noi non possiamo far altro che fidarci, giusto? 😉

La serie completa dovrebbe essere composta da un totale di 12 maxi volumoni al costo circa di € 15 cad.
Edito da Panini comics (ex Planet manga).
Nome dell’edizione: City Hunter XYZ
Autore: Tsukasa Hojo (di cui vi ho parlato in questo articolo, clicca -> QUI)
Uscita ufficiale: 19/08/2021.

L’attesa è quasi finita!
Questa è un ottima occasione per scoprire il mondo di City Hunter o, per chi come me già lo conosce, rincontrare dei vecchi, cari amici con le loro avventure e disavventure e poi tantissimo “mokkori”!! e martelli da 100 tonnellate! x°D

Buona lettura!

Shio. ❤

Segnalazione mangosa: aprile, mese di grandi ritorni!

Buongiorno a tutti, come state amici belli?
Spero tutto bene. ^_^
Oggi, torno un po’ nel seminato e, nello specifico, a parlarvi di manga anzi, di “segnalazioni mangose”! Sì perché come ormai da anni, le case editrici italiane stanno facendo affidamento sulle varie ristampe di grandi titoli da abbinare ad altri un po’ meno famosi o d’impatto.
Sinceramente a volte guardo queste ristampe/riedizioni di traverso, perché mi sembra sempre di riscaldare la minestra, ma la spiegazione più ovvia e logica è che le altre edizioni sono troppo vecchie e in fase di esaurimento o, ancora più semplicemente, in Giappone sono uscite nuove edizioni e, di conseguenza, vengono riproposte… ma passiamo a vedere cosa bolle nelle pentole editoriali di due delle principali case editrici italiane nel settore: Planet manga e Star Comics.

PLANET MANGA:

*Fullmetal Alchemist – Ultimated deluxe edition.

Tornano i fratelli più famosi del mondo degli anime e manga con una nuova versione riveduta e corretta del manga in maxi volumi da 280 pagine.
Trama presa da wikipedia: La storia segue i giovani alchimisti Edward e Alphonse Elric, due fratelli in viaggio per la nazione di Amestris alla ricerca della leggendaria pietra filosofale con lo scopo di riottenere i loro corpi originari persi in una trasmutazione umana finita male. Durante il loro viaggio scopriranno un piano orchestrato da sette esseri chiamati homunculus che potrebbe distruggere il Paese se non fermati in tempo.
Gli albi saranno in formato 15×21 cm.
Numero pag.: varia tra le 270 e le 280 pp.
Costo: € 12 cad.
Numero totale della collana: 18 volumetti.
Periodicità: Mensile.

STAR COMICS:

*Shaman king – Final edition.

Disponibile già da fine marzo, questa ultima versione del manga è proposto con una doppia sovracoperta.
Pronti per il ritorno di uno dei più grandi sciamani?
Trama presa da wikipedia: Yoh Asakura è il discendente di un’antichissima famiglia di sciamani. Fin da piccolo è in grado di vedere gli spiriti e, anziché ignorarli o essere spaventato da loro, tende sempre a farci amicizia. Il suo desiderio più grande è vivere in tranquillità.
Albi in formato: 11.5 x 17.5 cm.
Numero pag.: varia tra le 170 e le 210 circa.
Costo: € 5.90 cad.
Numero totale della collana: ignoto, ma le vecchie edizioni erano di 32 volumetti come quella giapponese.
Periodicità: Mensile.

*Mars – new edition.

Dopo anni, tanti anni, dalla sua prima pubblicazione, ecco ritornare la bravissima Fuyumi Soryo (autrice che amo e di cui vi ho parlato in questo articolo –> CLICCA QUI) con uno dei manga che l’hanno resa famosa in tutto il mondo e, sicuramente, qui in Italia: MARS, appunto.
Trama tratta dal sito della Star comics:  Kira Aso è una ragazza timida e tende a isolarsi dal mondo che la circonda, mentre Rei Kashino è un ragazzo che vive senza regole, seguendo l’impulso del momento. Queste due anime, attirate dal dio della guerra Mars, s’incontrano e iniziano a emergere dalle tenebre della propria solitudine, avanzando verso una nuova luce…
Albi formato: 12.4 x 18 cm.
Numero pag.: 384 circa.
Costo: € 8 cad.
Numero totale della collana: 8 volumi.
Periodicità: Mensile (?)

Queste sono solo le ristampe annunciate poi, come quasi ogni mese, ci sono le novità.
Buona giornata e buona lettura.

Shio ❤

Piccoli gioielli

Del mio amore per il pirata dello spazio, non ne ho mai fatto un segreto. Mi ha accompagnata negli anni dell’infanzia e, man mano che sono cresciuta, altre storie e mondi a lui dedicati, mi hanno sempre tenuta stretta al suo universo, a parte per il film in computer grafica uscito alcuni anni fa, quello non esiste per me: deludente e snaturante nei confronti di alcuni pg.  Ma non voglio parlarvi di quella “roba”, quello che vorrei mostrarvi è questa piccola perla creata da un francese e ispirata all’opera del maestro Matsumoto: “Capitan Harloc – Memorie dell’Arcadia”.

Non l’ho ancora letto, ma l’impatto visivo è notevole e già solo per quello, merita un posto sullo scaffale degli appassionati del pirata spaziale.

Edito in Italia da Planet manga. Si tratta di una miniserie da 3 volumi completamente a colori.

Buon weekend.

Shio ❤️

Zebra

Ciao a tutti, ho ripescato questa vecchissima recensione che scrissi tempo fa sul mio vecchio blog e ho pensato di riproporla, sperando di far cosa gradita. il manga di cui vi parlo stasera, s’intitola “Zebra” di Fumio Obata.

Zebra” è un manga non proprio per tutti. Si tratta di uno seinen (=manga per pubblico maschile per adulti)  dalle tematiche forti e dalle scene molto crude che in Italia si è guadagnato il bollino di “vietato ai minori”.

Attualmente ancora in corso, “Zebra”, edito qui da noi da Planet manga, è un groviglio di violenza e perversione, ma passiamo alla trama:

Tatsuo è un teppistello che, con un gruppo di soci, estorce denaro attraverso truffe e minacce. Un giorno però, cercano di estorcere del denaro alla persona sbagliata. Da quel momento la vita di Tatsuo sarà un insieme di violenza, sesso, sangue e torture di ogni specie. Sarà vittima, carnefice e tornerà vittima, in un insieme di situazioni al limite del surreale in una società marcia fino al midollo.

Ho volutamente saltato l’elenco dei personaggi, anche perché non saprei proprio come descriverli se non “pervertiti, svarionati, violenti, ecc…ecc…”. 

Io e Mr. Fahrenheit – She Likes Homo, Not Me (il romanzo)

il mondo di shioren

Ciao ragazzi, oggi vi parlo di un romanzo giapponese da cui è stata tratta anche una serie manga di discreto successo in patria e che è arrivata in Italia anche da noi in concomitanza con la versione scritta.

Mi sono imbattuta in questo libro in modo abbastanza insolito, nel senso che, quando ne lessi la sinossi in fumetteria, l’unica cosa che aveva rapito il mio sguardo e che a priori aveva decretato che l’avrei acquistato, fu la scritta: “sulle note delle canzoni dei Queen“. E nella mia testa è risuonato tipo: “ok, mio”.

Arrivai a casa serena e soddisfatta dell’acquisto ma subito dopo aver letto le prime righe, compresi che non era un romanzo come gli altri, ma un M/M, cioè un opera a sfondo omosessuale, dove la coppia è composta da due uomini. Non essendo “Io e Mr Fahreneheit” , di Naoto Asahara, un erotico, non ci sono scene di sesso esplicite, ma il tutto è più basato sui sentimenti e che il protagonista proverà durante un cammino lungo 317 pagine .

La storia narra le vicende di un liceale, Ando, omosessuale con ha una relazione clandestina con un uomo sposato di mezza età conosciuto su internet col quale ha rapporti a cadenza regolari.

Oh! Great

Ciao a tutti, oggi si parla di un mangaka da tratto sicuramente molto apprezzato il mondo di shioren dal pubblico maschile e, quando vedrete le illustrazioni, capirete perché. Ovvio che le giuste curve e la prosperità dei suoi personaggi femminili nulla toglie alla bravura di Ito Ogure, in arte Oh! Great.
Il sensei Ogure nasce a Hyouga nella prefettura di Miyazaki, il 22 febbraio del 1972. In realtà, il suo nome d’arte che contraddistingue lui e il suo staff prende vita da un gioco di parole sul significato del suo vero nome che, in giapponese può essere tradotto in “Grande re”. Continua a leggere