Il ritorno di Berserk!

Ciao a tutti, ho oggi una gran bella notizia per i fan di una delle saghe manga fantasy più amate al mondo, Berserk.

Dopo l’annuncio della prematura scomparsa del suo autore, Kentaro Miura, le sorti del manga erano ignote mentre i fan spaccati in due fazioni: chi voleva che venisse completato da altri e chi non voleva distruggere la purezza di questa saga e farla morire insieme al suo creatore.

Ebbene è di pochi giorni fa la notizia che lo studio di produzione di Miura continuerà e concluderà la storia secondo il volere del suo autore ed io non posso che esserne felice. Trovavo triste lasciar morire con Miura la sua opera di maggior successo, condannandola al dimenticatoio. Concluderla è un atto dovuto al sensei e al suo immenso talento.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi. ❤️

Shio.

Piccola anticipazione librosa ❤️

Ciao a tutti!
Oggi mi sento abbastanza coraggiosa da rivelare il titolo del mio terzo romanzo, siete pronti?

Ok, scherzavo, come state? hahaha

No, no, ve lo dico…
Sapete, è difficile fare la misteriosa quando non si ha nessuno che scalpita dall’altra parte per sapere le cose, quindi, giocare con la curiosità dei fantasmi, non appaga, ma voglio lo stesso rivelarlo a chi su questo blog mi segue con affetto, sostenendomi sempre con tante belle e preziose paroline d’incoraggiamento. ❤️

Allora…
Premetto che, come spesso mi accade, quando ho incominciato a scrivere il romanzo, il titolo era tutt’altro, la storia era tutt’altra e tutto era tutt’altro, poi, i personaggi si sono ribellati e ho dovuto seguire i loro dolci e incasinati cuori… non lo sapevate? Ebbene sì, a parte “L’Altra Me” il cui titolo era l’unica certezza quando ho incominciato la stesura, sia per Complicated Love che ora per… (un secondo che ci arrivo 👀) è stato tutto il contrario di tutto e, giusto per essere coerenti con il minestrone variegato che ho in testa, anche il famoso fantasy ancora in stesura e il seguito di Complicated, sono nati con titoli e idee differenti dal loro sviluppo… sono matta, lo so! xD

Ma basta perdersi in chiacchiere…(prende fiato)…

Il titolo del mio terzo romanzo è:
Ritorno a Breuddwyd“.

Tadaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaan!! \(^O^)/

Vi starete chiedendo: chi o cos’è Breuddwyd?
Perché ve lo state chiedendo, vero? 😑
Ok, niente minacce che altrimenti comincio male… dunque, Breuddwyd che si pronuncia “Braivud” con la “U” leggermente allungata, è una piccola località marittima (immaginaria) situata nel sud del Galles dov’è ambientata la storia.
Nella lingua gallese, “breuddwyd” significa letteralmente sogno, anche se, più che a un sogno, la storia che vivranno i protagonisti di questa lunga avventura (siamo intorno alle 300 pagine word), ricorda sicuramente più un incubo ma, mi conoscete, no?
Le storie troppo zuccherine, le lascio a chi le sa scrivere e io, purtroppo, non ne sono in grado. 😉

Cosa ne pensate del titolo?
Vi piace?
Quanti avevano capito che era ambientato in Galles? ^_^

Aspetto impaziente i vostri primi commenti anche se mi rendo conto che c’è ben poco da commentare x°D.

Kisses.

Anna Esse – Shio

Sto per tornare!

Detta così, il titolo suona come una minaccia, lo so 😂 tuttavia, chissà, magari per qualcuno è davvero così. 😏

Come state amici miei?

Quanti, come me, si stanno godendo gli ultimi giorni di vacanza?

Sarà dura rientrare, ma ho così tanto lavoro che mi aspetta che sto letteralmente scalpitando!

La sinossi del nuovo romanzo è finalmente pronta e, a breve, vi renderò partecipe del piccolo pezzo di mondo in cui è ambientata la storia, vi parlerò dei personaggi e di tutte le volte che ho preso a testate il muro perché non riuscivo a dare la giusta atmosfera alla storia. 😂

Scherzi a parte, sono davvero contenta di questi nove mesi di duro lavoro e spero vivamente che vogliate rendermi ancora più felice accogliendo i miei personaggi e la loro turbolenta storia nella vostra vita.

Inizio col darvi due info chicchettose (si può dire chicchettose? 😂):

1. Il romanzo è scritto in terza persona: eh sì, con questo libro sono ritornata alle origini e ai tempi de “L’Altra Me” e non vi nego sia uno dei motivi che più mi crea ansia. Chi ha già letto i miei precedenti lavori, sa che da me non può aspettarsi un romance tutto cuori, fiocchetti e amori. Che i miei romance, non sono veri romance ma che, spesso, strizzano l’occhio al noir con avvenimenti traumatici, misteri e drammi. Tuttavia, la scelta della prima persona in “Complicated Love“, credo abbia aiutato molto il lettore a immedesimarsi in Edward (il suo protagonista), cosa che magari non è successa con Melanie (la protagonista de L’Altra Me) poi, ovviamente, questo può dirlo solo chi i romanzi li ha letti ma, ripeto, la scelta della terza mi ha un po’ messa in ansia.

Direte: allora perché non scrivere anche questo in prima persona? Mica te l’ha prescritto il dottore!

Ovviamente no ed è vero quello che dite, ma ritengo che ci sono storie che possono essere scritte in prima e altre no. Questo mio terzo romanzo è così ricco di personaggi a cui è stato assegnato un ruolo importante ai fini della trama che avrei dovuto fare un’infinità di scambi di punti di vista da ubriacare il lettore. Non è quel romanzo in stile “due cuori e una capanna” dove una volta fatto vedere cosa pensa lui e poi cosa pensa lei, hai risolto, no, c’è di più. Ognuno ha un ruolo e, piccolo o grande che sia, ha diritto di essere narrato.

2. Non è ambientato a New York 😂: dopo due storie ambientate nella grande mela e una terza in lavorazione (il seguito di Complicated Love), avevo bisogno di cambiare location per non annoiare il lettore ma, non rilassatevi troppo, potrei sempre ritornare in quella grandiosa città! 😉

Curiosi di sapere la nuova location? Se vi va, provate pure a indovinare. Vi assicuro che, se mi seguite nei vari social, non è così difficile da capire. 😁

Bene, ora vi saluto che mi sono dilungata anche troppo, spero di aver stuzzicato un po’ la vostra curiosità. Vorrei potervi dare una data di uscita ma è ancora troppo presto, sicuramente non prima di novembre/dicembre temo. Si sa, quando si fa tutto da soli, si ha un lavoro fuori casa e una famiglia, il tempo da dedicare alla scrittura si riduce irrimediabilmente, ma appena mi sentirò sicura o, più semplicemente, vedrò la proverbiale luce in fondo al tunnel dell’editing, vi farò sapere. 🥰

Per ora vi saluto e torno a godermi questi ultimi giorni di riposo (solo fisico, perché con la testa sono sempre sul pezzo).

A presto.

Kisses.

Anna Esse ~ Shio ❤️

11 settembre 2001

UA_Flight_175_hits_WTC_south_tower_9-11_editQuesta data ha sempre un suo peso nel mio cuore e, come me, penso nel cuore e nella memoria di molti di noi. Certo, in questi 17 anni sono successe tante altre tragedie e catastrofi, ma questa è una di quelle cose che ormai ritengo marchiata a fuoco nella mia mente al punto che, se chiudo gli occhi, riesco a ricordare perfettamente cosa stavo facendo quel giorno e dove mi trovavo nel momento dell’attacco.

Voi ve lo ricordate? Continua a leggere

Il Regno del Fuoco Blo gtour – Quarta tappa: Illustrazioni

Ciao a tutti, questa è la seconda volta che ho il piacere e l’onore di partecipare ad un Blogtuor organizzato dalla bravissima Laura Rocca, ebbene non vi nascondo che sono emozionatissima >___<
Il nuovo capitolo della saga de “Le cronistorie degli elementi” questa volta ci porta in luoghi caldi e dai colori brillanti, dopo essere stati  tra i ghiacci della fredda  Finlandia grazie al Regno dell’Aria ora, con “Il Regno del Fuoco”, Laura ci porta tra le dune del deserto, in una terra arida e ricca di misteri da svelare per la nostra Celine.

il mondo di shioren

Formato e-Book:  € 2.99
Gratis per gli iscritti a KindleUnlimited
Formato cartaceo con copertina flessibile:  prossimamente.

ghirigori

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Radio R.A.T.: News e Graditi ritorni

Nuova puntata esilarante del programma radiofonico più snobbato dell’anno x°D
Vi assicuro che non ero ubriaca, ero proprio mentalmente disconnessa e senza programma davanti quindi sono andata a muzzo tutta la puntata, a parte i dati tecnici dei vari manga che ho presentato, il resto ed il filone della puntata è tutta improvvisata.  xD

Per ascoltarla, cliccate sull’immagine 😉

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Un pensiero…una speranza

E’ da qualche giorno che sulla rete rimbalza la notizia del peggioramento dello stato di saluto del mangaka Izumi Matsumoto (pseudonimo di Kazuya Terashima nato a Takaoka, nella regione del Chūbu il 13 ottobre 1958) , noto al pubblico italiil mondo di shiorenano per aver disegnato le avventure di “E’ quasi magia Johnny” il cui titolo originale è “Kimagure Orange Road”, una serie che negli anni 80 arrivò da noi sia sotto forma di cartone animato (anime) sia come manga grazie alla casa editrice Star comics e, successivamente, dalla J-pop.

Purtroppo il sensei soffre da diversi anni di una malattia chiamata Ipovolemia del liquido cefalorachidiano che in pratica consiste nella mancanza di fluido corporeo che si trova nel sistema nervoso centrale, questa malattia attualmente in aggravamento ormai lo porta ad avere diverse convulsioni al giorno ed anni fa lo aveva costretto a letto diversi mesi, costringendolo a prendersi una lunghissima pausa dal lavoro. il mondo di shioren
Diagnosticatagli nel 2005, il sensei Matsumoto fu colto da malore già nel 1999, ora sembrava aver ripreso la sua vita ed il lavoro che tanto ama, aveva iniziato una nuova collaborazione con l’America per un progetto che riguardava il suo manga più famoso: Orange Road appunto, ma una ricaduta dovuta ad un incidente (passatemi il termine) stupido, si perché non ci si può ridurre in fin di vita perché un tizio sta perdendo il treno della metro e per questo corre come un forsennato travolgendolo e facendogli sbattere la testa… sinceramente questa cosa mi ha fatto tantissima rabbia. Non sono mai stata una fan sfegatata di Orange Road, anche se da piccola adoravo “E’ quasi magia Johnny”, crescendo scoprii che in realtà quel cartone fu stravolto dalla censura rendendolo un prodotto completamente diverso dall’originale…ma rischiare la vita per una cosa del genere fa davvero male.
Non posso non essere col cuore e con la mente accanto a lui ed alla sua famiglia e sperare che avvenga qualche miracolo, per quest’uomo che ha già sofferto tanto nella vita e che merita un minimo di serenità.

Fonte: Digital Manga

#Numeri primi: Amami lo stesso

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Buongiorno e buon martedì, oggi di parlo di un’altra prima uscita: Amami lo stesso di Aya Nakahara. Voci di corridoio dicono che la storia sia già finita in patria e che la serie dovrebbe contare circa una decina di volumetti, motivo in più per la sottoscritta di continuare la lettura, ma non solo…
l’autrice è conosciuta ai più per un altro successo targato Planet manga: Lovely Complex, ma a differenza della storia da liceali di Riza e Otani, qui la protagonista è una donna adulta di quasi 30 anni, o almeno anagraficamente è adulta di sicuro, ma con le sue azioni non lo dimostra affatto, dato che arriva ad indebitarsi fino al collo per mantenere il suo ragazzo di molto più piccola di lei.

La storia è simpatica, la protagonista è così assurdamente stupida che non puoi non amarla e, sinceramente, io mi sono anche immedesimata in lei in alcuni momenti. Il fatto che comunque i protagonisti della storia sono fuori il solito target da shoujo potrebbe far storcere il naso ai più giovani, ma ritengo che quello della Nakahara sia un buon prodotto sia come disegni che come trama molto originale.
testo

Consigliatissimo!! ❤

Ad oggi con un nuovo appuntamento con l’angolo del disegno, vi aspetto ^_^

#Numeri primi: Sherlock – uno studio in rosa

il mondo di shioren
Ecco la nuova recensione sprint questa volta dedicata al manga basato sul telefilm Sherlock che io ammetto di non aver mai visto. Personalmente non apprezzo queste versioni in chiavi moderne dell’opera classica di Conan Doyle ed anche se i manga sono il mio pane quotidiano, non mi ha entusiasmato più di tanto. Forse per la forzata somiglianza agli interpreti del telefilm le cui facce ed espressioni cozzano un pò con gli altri personaggi disegnati in perfetto stile manga oppure per la mia naturale antipatia nil mondo di shiorenei confronti dell’attore Benedict Cumberbatch o semplicemente per la mia immensa ignoranza con la versione in celluloide del titolo, ma ho fatto un pò fatica a finirlo
. Questo non vuol dire che sia un prodotto scadente o di bassa qualità, anzi, è una mia impressione personale e tale vuole essere. I manga misteriosi mi piacciono, ne ho già letti diversi, probabilmente devo solo abituarmi a questo tratto particolare ed alle fisionomie dei personaggi.

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In conclusione, di sicuro prenderò anche il secondo volume, per farmi un’idea più dettagliata: mai giudicare un manga da un solo volume, almeno che quest’ultimo sia particolarmente scadente, ma non è questo il caso.

Shio ❤

#Numeri primi: Demokratia

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Il manga come, come tutti quelli del sensei Mase, si presenta bene, con un’ottima impaginazione, un tratto accattivante e smanioso di particolari, ma c’è ahimé una piccola nota dolente… Purtroppo essendo una tematica molto particolare, il manga parte molto lento e le spiegazioni agli utenti che potranno poi guidare l’androide attraverso ad un programma per votazione, risulta in parte noiosa, almeno secondo i miei gusti, ma questo non toglie nulla al ritmo incalzante che prende la storia dalla metà del volumetto in poi quando si inizia ad entrare nel vivo della storia e, di sicuro conoscendo il sensei Mase, non mancheranno i colpi di scena e le situazioni al limite dell’umana comprensione.

L’autore, mi piace particolarmente, quindi ho comunque deciso di sil mondo di shioreneguirlo, ma mi sembrava giusto far notare che comunque i primi capitoli del manga possono invogliare il lettore occasionale a cestinare il manga senza leggerlo fino infondo.

Il mio consiglio è quello di stringere i denti ed arrivare comunque alla fine dell’albo, se proprio non dovesse piacevi, almeno vi sarete comunque fatti un’idea della storia nell’insieme, uscendo dal labirinto dei termini fantascientifici e tecnici per i quali magari non siete portati.
Alla prossima recensione sprint!

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Shio ❤