Passengers di Morten Tyldum

Ciao ragazzi, come state?
Non mi sembra vero che quest’anno, seppur a fatica, sto lo stesso riuscendo ad aggiornare il blog senza svenimenti vari per il caldo; forte!!
Ma non sfidiamo la sorte perdendoci in chiacchiere frivole e passiamo al tema di oggi: film e, nello specifico, una pellicola che per anni sono stata riluttante a vedere ma che poi, sono capitolata sotto consiglio di mio nipote e mio fratello: “Passengers” di  Morten Tyldum su sceneggiatura di Jon Spaihts.

La trama:
Siamo in un futuro lontano. L’umanità ormai viaggia nello spazio alla ricerca di nuovi mondi da colonizzare o usare come “punto da cui ripartire per cominciare una nuova vita“. Ma i viaggi nello spazio non si compiono in poche ore, ma in anni e così, per poter raggiungere la colonia Homestead II, un gruppo di 5000 persone, s’imbarca sulla Avalon in uno stato di sonno criogenico che permetterà loro e all’intero equipaggio, di raggiungere il nuovo pianeta senza invecchiare di un giorno.

Durante l’attraversata, però, qualcosa va storto: un campo di meteoriti danneggia l’astronave provocando il risveglio anticipato di 90 anni di Jim Preston.

Disperato, Jim cerca di ritornare nella sua capsula, ma non sembra esserci un modo per riprendere lo stato di sonno e inizia a vagare nell’astronave alla ricerca di altre passeggeri ma, a parte i robot addetti all’assistenza e ad Arthur, un barman androide che in un primo istante scambia per un essere umano, non sembra esserci nessun altro. Essendo Jim un tecnico meccanico, comprende da subito la gravità della situazione e del fatto che è destinato a morire di vecchiaia da solo in un’immensa nave spaziale e, come unica compagnia e fonte di dialogo, Arthur. Per un anno, sopravvive cercando nei vari svaghi a disposizione della struttura un modo per non pensare alla situazione drammatica in cui versa, ma presto, la solitudine prende il sopravvento portandolo a un passo dal suicidio ed è proprio lì, mentre è più determinato che mai a porre fine a quella vita isolata e vuota esistenza, che nota un altro passeggero profondamente addormentato nella sua capsula: Aurora ed è subito amore.

Jim è solo e disperato e, inizia a sentirsi ossessionato dalla giovane giornalista che dorme nella sala comune con gli altri passeggeri, finché…
Che cosa combinerà Jim?
Scopritelo guardando questo film, non ve ne pentirete! 😉

Impressioni personali:

Inizio col dire che non sono un’amante della fantascienza. Fin da piccola, mi è stata un po’ imposta perché avendo tre fratelli più grandi di me, questi mi hanno fatto far overdose di Star Wars, Star Trek e simili… e, difatti, ora come ora, non guardo quelle saghe neanche sotto tortura. Mi rendo conto di sbagliare, perché sono tutti ottimi prodotti, ma non mi attirano, esattamente come non lo facevano quando ero più piccola. Tuttavia a Passengers ho voluto dare una possibilità. Mi era stato consigliato in modo martellante da mio nipote che, solitamente, è molto selettivo e, dopo mesi d’insistenza, ho capitolato.
Che dire del film?

Molto bello, con una storia che, seppur può sembrare scontata e in parte strizzar l’occhio alle più banali storie d’amore, tengono comunque lo spettatore incollato allo schermo. Non ci sono grandi colpi di scena, è tutto molto prevedibile e scontato eppure piacevole!
Pensare alla storia di Jim e Aurora, mi fa un po’ venir in mente una versione fantascientifica di “Robison Crusoe” o “Laguna blu” o qualsiasi altra pellicola dove una coppia vive in solitaria la loro storia in un mondo tutto loro in cui sono liberi di fare qualsiasi cosa eppure, al tempo stesso, prigionieri di quel mondo su misura per loro.
Il cast poi, è fenomenale!
Pensate che è composto da solo 4 attori:
Jennifer Lawrence (Hunger games, Joy e X-Men) nei panni di Aurora.
Chris Pratt (Jurassic World, Avengers: Endgame e Guardiani delle galassie) è Jim Preston.
Michael Sheen (The Queen, Il duello: Frost/Nixon e Midnight in Paris) interpreta l’androide Arthur.
Laurence Fishburne (Matrix, 21 e Othello) il buon Gus Mancuso.
Ah, c’è anche un cammeo di mezzo secondo di Andy García che impersona il capitano Norris.

Concludendo è un film molto interessante che penso possa mettere d’accordo sia gli amanti della fantascienza per via dell’ambientazioni (l’astronave Avalon, è spettacolare), sia quelli dei romance per i risvolti romantici della storia. Non mi sono fatta nessuna aspettativa sulla pellicola. Non ho letto recensioni o cercato immagini, mi sono semplicemente gustata il film per quello che era, assaporandolo scena dopo scena e credo sia stata la cosa migliore.
Se cercate una storia d’amore, un dramma e un fantascienza soft senza alieni che distruggono il mondo o che usano armi al laser, questo film fa per voi!
A me non resta che darvi appuntamento alla prossima.

Buona visione.

Shio. ❤

Dalla realtà alla carta

Ieri mi è capitato di vedere una commessa con indosso un delizioso vestito color rosa antico, davvero bellissimo e stamani ho provato a riprodurlo su carta, ma devo ammettere, che non gli rende abbastanza giustizia… sigh.

Mi sono divertita con i filtri del cellulare, scegliete il vostro preferito… ammesso che ci sia, ovviamente 😌.

Versione originale:

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