Terra

il mondo di shioren Sembra che ora, parlare del Pianeta vada di moda:  ne parlano a scuola, per le piazze, al telegiornale, sui social e in politica. Avete notato? Prima parlavano di emergenza emigrati, ora di emergenza ecologica planetaria… non vi sembra tutto così ipocritamente calcolato? Certo, con questo non voglio dire che quello che sta succedendo non esista o non meriti la giusta importanza, voglio far solo  notare come alcune persone sono brave a girare quello che ci sta più a cuore per acquisire consensi. Questo non è un blog a sfondo politico, per cui non ho intenzione di fare il nome del politico che proprio oggi al Tg2 ha menzionato questo “problema” tra le priorità del nuovo governo, ma permettetemi di esprimere il mio disgusto a riguardo. Continua a leggere

Il troppo stroppia, sempre!

Ciao a tutti amici, come potrete facilmente immaginare dal titolo, questo è il solito “post sfogo/denuncia”. Essi prendono vita su questo blog quando inizio a sentirmi sopraffatta dall’ipocrisia altrui o, più semplicemente, quando “smetto di essere diplomatica” e scendo in campo conscia di poter infastidire qualcuno. Vi anticipo che il tema di questo post è “Nadia Toffa” per cui, se siete sensibili all’argomento, vi invito all’astenervi dal continuare a leggere, grazie.

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Notre-Dame

Come spesso ho detto in questo blog, io sono molto legata a Parigi e ieri quello che è successo mi ha scosso profondamente. Ero scioccata e incredula come tantissime persone. Mi chiedevo chi avesse mai potuto compiere un atto così vile e barbaro nei confronti di un pezzo di storia… un pezzo di cuore non solo francese, ma mondiale. Purtroppo queste mie domande non hanno ancora una risposta e non entro in merito, sono cose che non mi competono.

Ho visitato Parigi diverse volte e sono stata a Notre-Dame almeno 3 volte e, in una in particolare, salii fino alla sala delle grandi campane e ammetto che l’emozione fu immensa. Ero così estasiata da cancellare la fatica si aver salito tutti quei gradini, perché a me Parigi faceva questo effetto: non c’era fatica o rampe di scale che mi demotivavano quando su trattava di girare per quella magica città. Si, perché lei è stata la mia prima metà quando sono riuscita a fare un viaggio da sola. Parigi ha rappresentato il mio nido d’amore, la mia libertà…la mia felicità.

Ognuno di noi ha visto in quelle immagini qualcosa. Io ho pensato istintivamente all’incendio che ha devastato il Duomo di Torino nel 1997, dove la Sacra Sindone fu salvata per miracolo da un gruppo di pompieri che restano i veri eroi in queste tragedie/calamità e non smetterò mai di ringraziarli dal profondo del cuore per quello che fanno ogni giorno per il nostro bene. Ognuno di noi… ha un suo pensiero a riguardo di quello che è successo, ma ieri, alcuni commenti sui social mi hanno davvero fatto saltare i nervi. Sono sempre stata dell’idea che c’è del buono in ognuno di noi…ma purtroppo, sempre più spesso, mi rendo conto che il genere umano è sempre più ipocrita, meschino, subdolo… Tralasciando quelli che commentavano manco fossero degli esperti d’arte dicendo praticamente che, essendo crollata la parte più recente, non era poi così grave… mah. Oppure coloro che asserivano un semplice: non me ne frega niente… ma quelli che gioivano e inveivano contro il giornale satirico diventanto ormai famoso per colpa dell’attentato terroristico? Anche perché, siamo onesti, chi lo conosceva prima di quel fatto?

Gente che vedeva in quel rogo il segno di una vendetta per quello che Charlie Hebdo aveva pubblicato dopo i terremoti di Amatrice o il crollo del ponte Morandi…ma stiamo scherzando? Ma che cosa avete al posto del cuore???

Gente che criticava persone come me che seguivano gli avvenimenti col cuore in gola, dicendo che quel tipo di reazione si doveva avere davanti a un barbone e non a un edificio che brucia…

Ma queste persone ce l’hanno la sensibilità? Sanno cos’è l’amore e l’empatia? O forse sono così ignoranti da non comprendere la bellezza e l’importanza di edifici come Notre-Dame?

È bello parlare così per farsi fighi sui social.

È facile giudicare, riempirsi la bocca di tante belle parolone, ma poi nello specifico queste persone cosa fanno? Volontariato? Carità? Ci credo poco. Chi parla in quel modo ha il cuore così arido da non riconoscere neanche il proprio riflesso davanti a uno specchio! Sono il peggio del peggio. Non è necessario essere religiosi o credenti per comprendere che quello che si è consumata ieri è stata una tragedia da ogni punto di vista.

A me si è spezzato il cuore esattamente come in qualsiasi altro evento traumatico avvenuto in questi ultimi decenni. Il mio primo pensiero è stato chiedere a chi mi aveva dato la notizia, se ci fossero vittime, perché sono conscia di quante migliaia di persone, ogni giorno, visitano la cattedrale…ma poi è rimasto lo strazio di assistere impotente a un pezzo di cuore che andava in cenere.

Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione esattamente come ora sto facendo io, ma leggere di tanta cattiveria, superficialità, ipocrisia, odio, stoltezza… mi fa sempre più vergognare di appartenere al genere umano. La creatura più intelligente del pianeta, dicono… scusatemi ma, soprattutto in questi casi, ho dei seri dubbi.

Notre-Dame non è ancora al sicuro al 100%, ora è in attesa di una revisione per pericolo crolli: speriamo bene.

Shio

Drawlloween #20 “Masks”

E siamo ad un nuovo appuntamento col nostro Drawlloween quotidiano, il tema di oggi è:

“Masks
ossia
Maschere”

Quando ho letto il tema di oggi, mi sono venute in mente tante maschere…ovviamente le prime sono state quelle belle e colorate del carnevale di Venezia, poi quelle regionali tipiche della mia regione, quelle dei faraoni, quelle del teatro no, quelle per i bambini e quelle per gli assassini, finché non sono arrivata a quelle dell’anima. Si, quelle che uno mostra a tutti e che in realtà non corrisponde a ciò che ognugno si porta nel cuore. Spesso e volentieri mi è capitato di vedere in giro disegni di personaggi con maschere sorridenti che nascondono un volto in lacrime che è quasi sempre  il mio caso, ma non esistono solo questo genere di maschere, no! Ci sono anche quelle degli ipocriti, quelle che si fingono tristi e poi godono delle tue sofferenze, delle tue disgrazie ed io di gente così ne ho conosciute tante.
Il mio disegno è dedicato a quelle persone, quelle che si fingono amiche solo per sapere i fatti tuoi, che non avendo una vita propria godono della vita degli altri, che sono gelose (da qui il giallo dell’abito) e hanno un animo oscuro (mantello nero), ma che soprattutto riescono a piangere con te, mentre dentro ridono del tuo fallimento.
Amici miei: La maschera!

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