Mirai

il mondo di shioren

Ciao a tutti, in questi pochi giorni che sono stata costretta a letto da l’influenza, ne ho approfittato per vedermi un paio di dvd acquistati e lasciati nel dimenticatoio. Così, quasi per caso, mi sono ritrovata a guardare “Mirai” di Mamoru Hosoda, ma devo ammettere che non mi ha entusiasmato chissà che. Forse è colpa mia che mi sono fatta troppe aspettative, forse mi sono fatta ingannare dal fatto che fosse dello stesso studio e lo stesso autore di altri lungometraggi che ho amato come “La ragazza che saltava nel tempo“,  “Summer war” o “Wolf children – la storia di Yuki e Ame”. Diciamo che, per me, il nome di Mamoru Hosoda è sinonimo di qualità per cui forse ho davvero alzato troppo la posta e quindi, una volta visto il film e non avendo ritrovato in esso le emozioni vissute dai precedenti titoli, mi sono sentita un po’ delusa.

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Sia chiaro, il film non è brutto, tutt’altro. E’ magico, dolce, particolare come la maggior parte dei film di animazione giapponese, ma erano più i momenti che mi hanno letteralmente annoiata, che quelli che mi hanno divertita. Non è brutto, assolutamente, solo un po’ noioso in alcuni momenti, ecco…

La storia di Mirai è basata sul “dramma” del piccolo Kun che si vede spodestare dalle attenzioni dei genitori di cui era figlio unico da bel 4 anni dall’arrivo della sorellina Mirai. Il film inizia con l’arrivo della piccola in casa. La casa poi, è il mistero di questo film. Essa si erge intorno a un albero decennale che ha assistito alle varie generazioni della famiglia del piccolo Kun. Così, non appena il bambino entra in contrasto il mondo di shioren coi genitori, dall’albero misterioso si manifestano delle visioni che consentono al piccino di rivivere momenti importanti che hanno segnato la vita dei suoi antenati o, semplicemente affacciarsi nel futuro così da incontrare addirittura la versione adulta Mirai. Attraverso questi incontri magici, il piccolo Kun troverà la sua strada e il modo di accettare il suo ruolo di “fratello maggiore“.

Eccovi il trailer in italiano:

Per concludere, ripeto. Non è brutto. Ha quel genere di emozioni in formato bambino che magari strizzano più l’occhio al fiabesco che altro…
Penso che “Mirai”, sia un film che va visto con gli occhi di un bambino e amato per quel che è, senza troppe pretese come avevo fatto io.

Lo consiglio, ma solo se siete degli amanti dell’animazione giapponese in tutte le sue sfaccettature. Diciamo che, se è il vostro primo film d’animazione nipponica… non incominciate da lui!!

Buona Visione.

Shio ❤

Mirai Nikki – Future diary

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Che cosa fareste se improvvisamente il diario personale che avete sul vostro
cellulare iniziasse a rivelare istanti del vostro futuro?
Questa è l’essenza di “Mirai Nikki“, un manga scritto e disegnato da Sakae Esuno che ha riscontrato un discreto successo anche da noi.
Il manga è edito da Star Comics ed è composto da 12 volumetti usciti qui in Italia tra il 2011 e il 2013. Ma passiamo alla trama vera e propria:
Giappone ai giorni nostri. Un ragazzo associale di nome Yukiteru Amano, proprio perché non riesce a fondare un rapporto col prossimo, decide di incominciare a tenere un diario personale direttamente sul suo cellulare, dove annota tutto Continua a leggere

Buonanotte, Punpun

Ciao a tutti, dopo tanto, vi parlo di nuovo di manga e lo faccio con un titolo che mi ha letteralmente fatto fare su e giù sulle montagne russe dopo essermi fatta di acidi! (si dice così, ma io non ho mai provato l’ebrezza, sia chiaro <.< ). il mondo di shioren

Ebbene, ho incominciato a leggere questo manga perché fan di Inio Asano e, nonostante fossi psicologicamente pronta alla sua particolare “visione del mondo”, devo ammettere che, in questo caso mi ha un po’ delusa.

La trama ufficiale, quella fornita dal sito wikipedia è questa:
“La storia ruota attorno ad un bambino (sebbene stilizzato sotto forma di un uccellino)[3] di nome Punpun Punyama (プンプン プン山?), della madre (プンプンママ プン山?), del padre (プンプンパパ プン山?) e dello zio materno Yuichi Onodera (雄一 小野寺?). I volumi analizzano la maturazione scolastica, psicologica e sessuale di Punpun assieme alle vicende che i vari familiari affrontano nel corso degli anni”.

~ ATTENZIONE, DA QUI SI PARTE CON GLI SPOILER, PER CUI, SE NON VOLETE ROVINARVI NULLA, NON LEGGETE!!! ~

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Booking Life

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Ciao a tutti, oggi vi parlo di un manga che ho desiderato tanto leggere quando uscì, ma che tra una cosa e l’altra, ho recuperato solo quest’estate a un prezzo regalato. La serie è composta da soli 2 volumi e sinceramente non ve ne voglio parlare perché la storia mi abbia particolarmente presa o per la qualità dei disegni o cose simili, ma per la tematica affrontata e per il duro lavoro che deve aver fatto il sensei Takada per sviluppare l’intera vicenda.
A volte si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica con i mezzi di diffusione/informazione più improbabili e credo che questo manga sia stato creato a tale fine, si perché in “Booking life”, si parla di “donazione di organi”. Continua a leggere

La Colpa

Ciao a tutti, oggi vi parlo (dopo secoli) di un libro che ho letteralmente divorato e già questo mi ha sorpresa molto perché, personalmente, temevo di aver perso il gusto per la lettura. Avete presente quando si attraversa quella fase in cui non capite più cosa vi piace e cosa vi stimoli? Ecco io ero in quella fase lì, poi, mi sono imbattuta in questo titolo di un autore giapponese che apprezzo molto e di cui ho letto altri lavori e “zack”, mi si è di nuovo aperta la mente e la curiosità di sapere cosa sarebbe successo al protagonista. Ho riscoperto il piacere di mettere in dubbio le scelte dei personaggi all’interno della storia e l’inevitabile riflessione che ne segue. Leggere e finire questo libro, mi ha fatto far pace col mondo editoriale che pensavo non essere più in grado di comprendere e apprezzare, ma ora basta a parlare di me, perché il protagonista di questo post è il libro e non certo io.
ghirigori

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La colpa” di Keigo Higashino non è il solito romanzo, non è neanche uno di quei thriller/gialli a cui ci ha abituati per anni, direi che, “La colpa”, è un romanzo “denuncia”. Un libro nato con lo scopo di far riflettere su una realtà del Giappone moderno che magari ignoriamo. Un libro nato per denunciare un tipo di cultura e di discriminazione che non guarda in faccia nessuno.

Dati & Link:

Titolo: La Colpa
Autore: Higashino Keigo
Editore: Atmosphere Libri
Anno: 2016
Numero pagine: 350
Link per l’acquisto: Amazon.

ghirigori

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X: Un capolavoro incompiuto…

Ciao e buona domenica a tutti amici miei,
Come state?
Spero bene.
il mondo di shioren Mentre mi stavo interrogando su quale titolo avrei potuto fare una recensione, mi sono soffermata con rammarico su questa storia che per me ha significato molto e di cui sono “orfana” ormai da anni essendo uno dei tanti titoli che le famigerate “CLAMP” non hanno mai concluso. Il manga in questione s’intitola semplicemente “X”.
Quando presi per la prima volta tra le mani il primo volumetto di questo manga era il lontano 1999 e, difatti, essendo che il manga trattava una storia apocalittica e che al tempo si aveva paura della famosa frase “mille non più il mondo di shioren mille” e si credeva che sarebbe finito il mondo… (lasciamo perdere, va -_- ), avevano aggiunto al titolo l’anno, per cui veniva identificato come “X-1999”.
La prima edizione italiana vede la luce grazie alla casa editrice Jade, che chiude dopo poco e interrompe la pubblicazione intorno al dodicesimo volume.
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Takehiko Inoue

E riprendiamo anche con le biografie sui mangaka che sono riusciti a regalarmi emozioni attraverso il loro lavoro. Oggi vi parlo di Takehiko Inoue, quanti di voi lo conoscono? Forse il suo nome non vi dice molto, ma sappiate che è uno degli artisti più apprezzati e bravi del panorama nipponico anche se parecchio lento come pubblicazioni (sigh), ma andiamo con ordine…
Takehiko Inoue nasce a Ōkuchi nella prefettura di Kagoshima il 12 gennaio del 1967 e fin da subito le sue opere sono indirizzate a un pubblico prettamente maschile, ma il suo talento e il suo successo sono così grandi da riscontrare pareri positivi da ambedue i sessi. il mondo di shioren
Come spesso accade, inizia la sua carriera di mangaka facendo l’assistente e lui era uno dei collaboratori di un altro grande mostro sacro dei manga: Tsukasa Hojo di cui vi ho già parlato e che potrete leggere la sua biografia qui. Nello stesso anni, il giovane Takehiko che all’epoca ha solo 21 anni, partecipa al concorso dedicato a Osamu Tezuka dal titolo “Tezukashyoh”, dove trionfa alla grande con un manga il cui protagonista diventerà poi una conoscenza ufficiale di noi lettori perché verrà inserito nel manga che l’ha consacrato nel mondo: “Slam Dunk”.
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Osamu Tezuka

Spesso e volentieri mi è capitato di citarlo quando parlavo di altri mangaka, ma direi che è arrivato il momento di parlare di lui, del Walt Disney giapponese, dell’uomo che col suo lavoro si è guadagnato l’appellativo di “Dio dei manga” sto parlando del grande e compianto “Osamu Tezuka”.
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Il grande sensei Tezuka nasce a Toyinaka ad Osaka (Kansai) il 3 novembre 1928 e muore a il 9 febbraio 1989. E’ stato il primo mangaka della storia nonché regista nel campo dell’animazione, se attualmente possiamo gustarci così tanti anime e manga lo dobbiamo a lui ed al suo ingegno. Ispiratosi a grandi personaggi come Betty Boop di Max Fleischer e Topolino di Walt Disney, Tezuka ha fuso alla perfezione lo stile giapponese con le arti occidentali dando vita a quella grande industria planetaria che tutti conosciamo e che in molti amano ancor tutt’ora, ma non è tutto! Il sensei era forse il più proficuo produttore di manga, fate conto che la raccolta completa delle sue opere conta almeno 400 volumi (anche se c’è chi dice che siano 700) per un totale di oltre 170.000 tavole, un vero record considerato che all’epoca non c’erano millemila assistenti, tavole grafiche, pc e quant’altro, ma era tutto fatto rigorosamente a mano.
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R.I.P.

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Vi avevo parlato di lui solo pochi mesi fa in occasione della rubrica relativa ai mangaka a mio avviso più importanti ed è per questo che ora mi sento in dovere di darvi la triste notizia della sua dipartita. Voci dicono che erano anni che fosse malato ed alla fine il male ha preso il sopravvento sul grande artista che con le sue tavole ha emozionato lettori in tutto il mondo, ieri, sabato 11 febbraio 2017 all’età di 69 anni, il sensei (maestro in giapponese) Jirò Taniguchi ci ha lasciati.
Non ho altro modo di fargli onore se non attraverso la sua arte…
Arrivederci Sensei.
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Your Name – Al Cinema

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Ogni tanto al cinema danno dei film di animazione giapponesi, ma questi non hanno delle programmazioni lunghe come i vari film disneiani e non è neanche previsto il passaggio nei week end, dove in teoria c’è più possibilità che le famiglia si riuniscano per andare al cinema, insomma sembra quasi un sabotaggio bello e buono, ma nonostante questo, molta gente si riversa nei cinema nelle uniche 3 date previste per poter ammirare il loro film d’animazione preferito. Oggi ho il piacere di elencarvi regione per regione, le sale che ospiteranno l’ultima fatica di Makoto Shinkai dal titolo “Your Name”.
Il film sarà nelle sale italiane solo il 23, 24 e 25 gennaio e la suddetta lista potrebbe subire delle variazioni, quindi vi conviene informarvi presso i cinema in questione, siete avvisati 😉

Il trailer:

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