Word Bubble Up Like Soda Pop.

Buongiorno amici, come state?
Spero bene.
Qui piove da giorni e ormai, io è l’umidità, abbiano iniziato una relazione seria e duratura. 🤣
Ma meglio non parlare della sottoscritta e dei suoi disagi, anzi, parliamo solo dei disagi, sì, ma quelli belli, che danno dipendenza: gli anime! E, nello specifico, di questo graziosissimo film del 2020 della Flying Dog e distribuito qui in Italia dalla piattaforma Netflix, anche se spero vivamente, ne esca il dvd perché è troppo carino!! Il titolo, poi, è letteralmente tutto un programma, soprattutto se si è capre come me in inglese ma, in questo, il copia/incolla fa miracoli!

Words Bubble Up Like Soda Pop” diretto da Kyohei Ishiguro su sceneggiatura di Dai Sato, è quel genere di film d’animazione che ti colpiscono per la loro simpatia e dolcezza, entrandoti lentamente nel cuore.

La storia: I protagonisti sono due giovani: Cherry e Smile.
Cherry è un ragazzo introverso e terribilmente timido. Ha difficoltà a esprimersi a voce alta e, per questo, indossa sempre delle cuffie affinché la gente desista dal rivolgergli la parola. L’unico modo in cui Cherry riesce a esprimersi al meglio è attraverso gli Haiku (una forma di composizione poetica giapponese composta da tre versi).
Smile è l’idolo dei social! Le sue dirette sono molto seguite e, nella piccola città dov’è ambientata la storia, è molto conosciuta soprattutto tra i giovani ma, anche la solare Smile nasconde un piccolo segreto: ha i denti da coniglio che cela dietro una mascherina chirurgica che le permette di nascondere il sorriso, messo ancora più in evidenza dall’apparecchio, al mondo. I due giovani, dopo uno scontro/incontro, simpatizzeranno fino a lavorare insieme in una struttura che si occupa di anziani dove, Cherry sta sostituendo la madre. Quel centro anziani è frequentato da un uomo che ha perso qualcosa, qualcosa di molto importante per lui e, da quel momento, la storia si tingerà dei colori nostalgici e di un lontano passato…

Qui mi fermo. La trama di Netflix non diceva granché e non ci sono molte notizie in giro sul film ma spero di aver stuzzicato la vostra curiosità. Purtroppo, come detto prima, è solo sulla piattaforma Netflix e questo è un vero peccato. 😔

Cosa ne penso?

La prima cosa che sicuramente salta all’occhio sono i colori molto brillanti e, l’animazione molto dinamica e, in rarissimi casi, confusionaria ma solo e, soprattutto, nella scena dell’inseguimento sullo skateboard che è quasi all’inizio del film, per il resto, questa pellicola è adorabile!

La storia è super carina e molto attuale, una sorta di scontro tra due generazioni: il lato social di Smile vs il lato conservatore di Cherry e dei suoi haiku che, come detto su, è un tipo di composizione poetica breve formate da pochi versi, un arte molto diffusa in Giappone.

Non mancheranno i momenti divertenti e quelli molto commoventi, non vi nascondo che ho davvero adorato questa storia, sia per i protagonisti perfetti nelle loro imperfezioni, sia per il significato di fondo.

Consigliato a chi ama gli shojo, le commedie romantiche e quei film con un pizzico di avventura metropolitana, fatta di ricerche, corse a perdifiato e tanto, tanto amore inteso come un qualcosa di poco definito, una positività che ti porta a sorridere e a pensare: sarebbe così bello se il mondo fosse davvero così dolce. 🥺❤️

Ho provato a cercare il trailer, ma l’ho trovato solo in giapponese con sottotitoli in inglese. 😔 E ho preferito lasciar perdere.

Se siete amanti di manga e anime e avete Netflix, provate a darci un’occhiata, e poi fatemi sapere. 😉

Alla prossima.

Shio.

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Oscar, un fidanzato per due figlie.

Ciao a tutti, oggi si parla di film, ma nulla di troppo recente, qui da Shio, sono cose roba risalente al paleolitico! x°D
Ok, facciamo i seri e torniamo indietro negli anni, tanti anni, potreste vedere un piccolo gioiellino degli anni 90, più precisamente 1991.
Oscar, un fidanzato per due figlie” con la regia di John Landis, al tempo divenne un cult soprattutto per due particolarità: la prima era che Stallone si cimentava per la prima volta in un ruolo comico (il secondo fu “Fermati o mamma spara“) dopo averci abituato per anni a ruoli da macho come Rambo, Rocky o Tango di “Tango & Cash” altro film fine anni 80 con al suo fianco Kurt Russel. E, per secondo, perché c’era una nostra attrice nel cast: Ornella Muti e, credetemi, al tempo, fece molto scalpore al punto che si insinuava anche un relazione tra i due, ovviamente si parla di fantascienza! x°D
Ma andiamo per gradi…


Quanti di voi ricordano questo film esilarante?
Nessuno?
Niente panico, ci pensa la vostra Shio incominciando a parlarvi della trama:

America 1931. Angelo un gangster molto temuto in città, viene convocato al capezzale del padre morente, questo gli chiede come ultimo desiderio di rigare dritto, che la smetti col gioco d’azzardo e che incominci una vita rispettabile. Non vedendo alternative, Angelo “Snaps” Provolone (questo è il nome del personaggio) si vede costretto a diventare un uomo rispettabile e, per farlo, decide di mettersi in affari ed entrare come socio di una delle banche più grandi della città. Tutto è deciso, a mezzogiorno, Angelo “Snaps” Provolone e i suoi uomini diventeranno tutti banchieri finché il suo contabile, Anthony Rossano, non suona alla porta di casa annunciando di voler sposare sua figlia e, come pegno del suo amore, decide di donargli dei gioielli acquistati coi soldi rubati proprio a Snaps.

Questo è l’inizio di una serie di malintesi: borse che abbaio, preziosi che scompaiono e Lisa che non è Lisa, ma Teresa che però non è la figlia di Provolone, però lo è. Insomma, un mix di battute e fraintendimenti che vi faranno sorridere per tutto il film.

Come sempre, avrei voluto deliziarvi col trailer, ma non esiste in italiano, per cui, dovrete accontentarvi di quello inglese, chiedo perdono:

Fin da quando ero adolescente, ho sempre amato questo film che racchiude in sé un cast davvero fenomenale e adorabile ai miei occhi di fan. Al suo interno non c’è un attore che non è noto per qualche personaggio di quegli anni:
Chazz Palminteri nel ruolo del gangster dal cuore tenero (anche un po’ imbranato) Connie, Peter Riegert, il maggiordomo, Aldo, Tim Curry, il simpatico Dott. Poole, Kirk Douglas nel ruolo di Eduardo Provolone, il padre di Snaps, Don Ameche, è Padre Clemente, Kurtwood Smith interpreta Toomey, Martin Ferrero il sicilianissimo Luigi Finucci e tanti, tantissimi altri. Se avete visto una buona fetta di tv in quegli anni, non esiterete a riconoscere più volti noti in questa pellicola. Insomma, guardarla è un po’ come ritrovare dei vecchi amici. Molti di questi attori o sono morti o ormai sono abbastanza in là con gli anni e non lavorano più o quasi e, sicuramente, non più come negli anni 80/90 che erano stati i loro anni d’oro, per questo amo tanto vedere questo genere di film, perché è come fare un tuffo nel passato e ritrovare la se stessa di quegli anni.

Ovviamente e come ben suggerisce il cognome del protagonista, si tratta di emigrati e, grazie a questo, i doppiatori si sono davvero sbizzarriti donando l’accento siciliano a molti degli interpreti, per non parlare del bravissimo e compianto Ferruccio Amendola che, al tempo, doppiava Silvester Stallone.

Seppur la recitazione non è proprio da Oscar, vi assicuro che questo film saprà deliziarvi per diverse situazioni: humor, sguardi, simpatici rompicapi… ce n’è davvero per tutti i palati, ma ricordatevi sempre di avere davanti un film datato, con una recitazione diversa e gli scenari completamente ricostruiti all’interno degli studios.

Se vi va, potrete trovare l’intero film in italiano direttamente su YouTube: buona visione! ❤

Shio.

The last one

Ieri è stata trasmessa ufficialmente l’ultima puntata di Prodigal son in America e, se non avviene un miracolo, dovremmo accettare quelle ultime scene come la conclusione di una serie nata appena 2 anni fa, dal grande potenziale, ma anche dalla sfiga facile.

In questi giorni di inattività dovuti ai postumi del vaccino che mi sto ancora portando dietro, ho avvertito in me il desiderio di omaggiare il personaggio che più amo in quella serie e sfido chiunque a dire che Martin non è il pg più fantastico tra tutti…

Comunque ero lì, nel letto e con l’amarezza nel cuore e le mie mani si sono mosse da sole realizzando il disegno che potete ammirare alla fine del post. Purtroppo, si nota l’insicurezza del tratto e la poca somiglianza, ma non sono una ritrattista e mai lo sarò. 😞

Nella speranza che questo malessere generale passi, vi lascio col mio Martin… Mi mancherà questo “cattivo” ragazzo. 😞❤️

Baci baci.

Shio

Pomi d’ottone e manici di scopa di Mary Norton


Buongiorno amici, come state?
Io questa settimana non ho prodotto una singola sillaba del nuovo romanzo: non immaginate la mia gioia a riguardo, ma almeno ne ho approfittato per leggere un paio di romanzi, il primo era quello di Elena e Laura di cui vi ho parlato alcuni giorni fa “Il segreto degli alberi” e poi lui, il secondo che da il titolo al post:
Pomi d’ottone e manici di scopa” di Mary Norton edito in Italia da Salani Editore.
Cosa dite?
Questo titolo vi ricorda qualcosa?
Ebbene sì, avete ragione ma se pensate che tra le sue pagine possiate ritrovare la magia e la freschezza dell’omonimo film Disney, vi sbagliate di grosso! 😉
Il libro è, come dire? Simile? Stessi nomi, stesse situazioni…alcune più similari di altre, alcune completamente inedite, ma non è la stessa storia, proprio no!
Tuttavia, come sempre, andiamo con ordine ed eccovi la sinossi ufficiale presa dalla secondo di copertina:

Per Carey, Charles e Paul si prospetta un’estate ben noiosa, mandati a stare da una vecchia zia che non sorride molto, con una domestica anziana e severa in una casa enorme, dal giardino senza fiori. Ecco perché i giorni passano lentissimi, tutti uguali l’uno all’altro! Ma il giorno in cui Miss Price cade dalla scopa, per i tre ragazzi comincia la più incredibile delle avventure. La loro vicina di casa, infatti, è nientemeno che un’apprendista strega, anche se i suoi incantesimi non sempre funzionano come vorrebbe. Tra la matura signorina e i piccoli vicini si stabilisce subito una grande amicizia, e sarà grazie al pomo di ottone di un letto, stregato da Miss Price, che i quattro faranno i più straordinari viaggi nel tempo e nello spazio. E chissà che, viaggiando viaggiando, l’incerta e titubante strega non finisca per trovare nientemeno che l’amore… L’avventura che chiunque vorrebbe aver vissuto in un romanzo che, grazie anche al celebre film Disney con Angela Lansbury, ha lasciato un segno indelebile in generazioni di ragazzi. Età di lettura: da 8 anni.

E’ facile pensare che, l’edizione in mio possesso, la quinta, sia uscita dopo la realizzazione del film, direi che è evidente dalla sinossi e, sempre dalla stessa, è evidente che ero fuori target per la lettura ma… conta se dico che leggerlo è stato un po’ come realizzare un sogno di quando ero bambina e che, sostanzialmente, mi ha fatto regredire più o meno a quell’età? 😅 Forse non proprio otto anni, ma… è stato comunque abbastanza piacevole nonostante ho qualche annetto di più… giusto un paio.. 🙄 non mi sono sentita fuori posto!

Comunque, nonostante le varie premesse dovute all’età e che, sicuramente, ha tolto un po’ di “magia” alla storia, devo ammettere che, se questo era il genere di romanzo del tempo (la prima ed. risale al 1957) si pensava essere una storia per bambini… i nostri figli (anzi vostri, io non ne ho 😅) vengono trattati un po’ come dei piccoli soprammobili di cristallo. Ma non sono qui per polemizzare e parliamo del libro!
La prima cosa che ho pensato, man mano che andavo avanti con la lettura è stata: “Ora capisco quanto meraviglioso fosse il mondo magico racchiuso nella mente di Walt Disney“, perché ha preso una storia di avventura per bambini e l’ha trasformata in qualcosa di strepitoso, unico, magico!
La storia narrata da Mary Norton, ha molti punti in comune con quella del film, ma differenzia di tanto allo stessa maniera: niente nazisti, niente stregoneria per corrispondenza, niente isola degli animali, nessun castello con armature incantate, ma… c’è un’isola, seppur popolata da cannibali e c’è una prigione e una scopa che vola magicamente da sola con un finto cavaliere che è solo un mantello gonfio di magia.
La storia è incentrata sui tre bambini: Carey, Charles e Paul e sulle loro avventure. C’è un’intera parte dedicata ai tre bambini quando, per la prima volta, provano il letto incantato dal pomo.
C’è il loro rapporto affettuoso e al tempo stesso rispettoso per Miss Price.
Il buon Emelious che nel romanzo ha un ruolo, una locazione storica e un’aspetto completamente diverso è un uomo di trent’anni e non quasi sulla mezz’età come si vede nel film.
Insomma, è davvero difficile parlare di questo libro senza fare paragoni con la sua versione in pellicola!
Mentre leggevo, avevo ben a mente i volti degli attori e mi è sembrato di vedere un altro film con scene diverse forse, ma comunque emozionante.
Personalmente preferisco di più la versione Disney, senza nulla togliere al romanzo della Norton. Il finale, poi, mi ha lasciato l’amaro in bocca poi, ma all’ultima battuta di Carey, le mie labbra si sono increspate in un sorriso. E’ stato come sentire con le sue orecchie (se non leggete il romanzo non potete capire, scusate) e la voce della doppiatrice della Landsbury ha risuonato nella mia testa pronunciando quella frase e, nonostante mi sentissi un po’ giù per come si era concluso, per quel “happy ending” a metà, ho avvertito, finalmente, la magia di quella storia.

Sicuramente è un romanzo per bambini, ma non sottovalutatelo. Ci sono scene molto dure per il target a cui è rivolto. Avete presente Harry Potter? Non lo sto paragonando a lui, sono due generi e due epoche completamente diverse ma, anche il primo HP era un romanzo per un pubblico di bambini eppure aveva scene degne del miglior libro per adolescenti e anche qualcosina di più. Insomma, un’isola popolata di cannibali e uno stregone sul rogo, non sono proprio cosine che faresti leggere a un bambino di 8 anni, giusto?
Ecco, il contro senso di questo romanzo è un po’ come quello che avverti per Harry Potter: sai che è un romanzo per bambini ma può adattarsi tranquillamente a un pubblico adulto conservando dialoghi e situazioni un po’ infantili e altri che ti fanno esclamare: wow!

Questa mia riflessione personale mi induce a consigliare questo romanzo a tutti o, se avete figli, potreste leggerlo ai vostri bambini, così leggereste qualcosa di carino e avvincente e farete felice anche il vostro piccolo. ❤

E’ un romanzo per tutti coloro che riescono ancora a sognare, per chi ha una buona elasticità mentale, per chi non si ferma davanti alle difficoltà di un’epoca diversa con ritmi e situazioni non più consoni a noi. E’ un romanzo che ci fa ritornare un po’ bambini che parla di magia che non vedi come di aspetti ma che, se chiudi gli occhi, ti sembra di sentire ancora la Miss Price del film sussurrare: “treguna mekoides trecorum satis dee”.

Buona lettura.

Shio ❤

Signori, il delitto è servito

Buongiorno e buon pranzo.

In quest’ultimo anno, il nostro cuore è stato messo a dura prova a causa di tutta la negatività che il covid sta portando nelle nostre vite e, per quanto mi riguarda, il mio personale bagaglio negativo ormai grava sulle mie spalle da diversi anni, ma è soprattutto in questi momenti che ci si aggrappa con le unghie e coi denti a tutto quello che rappresenta la nostra “isola felice”. Abbiamo bisogno di trovare un film, una canzone, un attore, un fumetto, uno sport (da fare in casa), un videogioco, un particolare piatto da preparare o gustare…non so, qualsiasi cosa che ci permetta di sentirci amati e appagati e che non ci faccia pensare a tutto questa negatività.
Io ho le mie piccole “gioie”. Quelle chicche che mi permettono di sorridere sempre e questo film di cui vi sto per parlare, è una di quelle:
Signori, il delitto è servito“, di Jonathan Lynn.

Il film non è altro che la trasposizione cinematografica di uno dei giochi da tavolo più famosi nel mondo: il “Cluedo“.
Chi di voi non l’ha mai sentito nominare o giocato almeno una volta nella vita?
Ebbene, esattamente come nel gioco, un gruppo di persone si ritrovano suo malgrado bloccati in una mega villa dove, piano piano iniziano a morire delle persone: la cuoca, il fattorino… nessuno sembra immune da questa serie di omicidi ma, chi è l’assassino?

Bull premiere stagione 3 – fan art

Quando mi scatta l’amore per qualcosa, divento un pochino pazza e così inizio a fantasticare storie e disegnare questo “qualcosa” fino all’esasperazione. Ora tutto questo sta avvenendo con il personaggio del dottor Bull della serie tv “BULL” che, in Italia, è ancora ferma a metà della seconda stagione, ma in America è alla vigilia della terza stagione, difatti, la premiere sarà il 24 settembre. Così mi sono di nuovo rimessa all’opera e ho fatto un nuovo (stupidissimo) disegno xD

Se non avete visto la serie, non ne capirete il senso e, se non avete visto il finale in lingua originale (dato che appunto in Italia siamo fermi), ne capirete ancora meno, ma… fidatevi, è stupidissimo x°D

Il dottor Jason Bull sta tornando… ed è più in forma che mai!! ❤

Shio ❤

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