Sorairo Flutter di Okura/Coma Hashii

Ciao, come state?
Siete ancora in ferie o siete già ritornati alla routine di tutti i giorni? Io provo a riprendere il mio giusto ritmo parlando di manga. ♥
Tempo fa vi avevo anche accennato di alcune letture che non ero stata in grado di condividere con voi, ricordate?
Ebbene Sorairo Flutter è una di queste.

Sorairo Flutter di Okura/Hashii appartiene alla categoria yaoi/Boys Love anche se di esplicito c’è ben poco.
A differenza di altri titoli del genere con ambientazione scolastica dove i protagonisti smaniano l’oggetto dei propri desideri arrivando anche a farci sesso, Sorairo Futter parla soprattutto di sentimenti, di amici e incomprensioni.

Affronta con delicata attenzione l’evolversi di un affetto che lentamente sfocia nell’amore e lo fa attraverso alcune fasi molto importanti nella vita di un adolescente.
Se state cercando uno yaoi dolce, delicato, che profuma di primavera, intesa come l’inizio di qualcosa di pulito, bello, fresco e speciale, allora Sorairo Flutter potrebbe far per voi. Non ci sono scene di sesso di alcun genere, non ci sono personaggi in stile belli e dannati, non c’è violenza che, spesso, rappresenta un cliché in questo genere di letture. C’è solo tanta umana, fragile, semplicità. Delicata come il primo amore, forte delle paure e delle consapevolezze del cambiamento, intenso come i sentimenti che muovono i personaggi all’interno di questa storia.

Il manga è edito da Planet. Un volume unico di oltre 700 pagine al costo di € 15,90… un prezzo irrisorio se si pensa alla mole di pagine, e chi acquista manga da anni, sa quanto costino i volumi standard che si trovano mensilmente in edicola e fumetteria.

Questa è la trama tratta direttamente dal sito della Planet Manga e cui allego di seguito il link nel caso vogliate acquistarlo direttamente lì e approfittare del piccolo sconto:

LA STORIA BASATA SUL DELICATO WEB MANGA DI OKURA IN UN UNICO VOLUME AUTOCONCLUSIVO Noshiro desidera fare amicizia con i nuovi compagni di classe… Assieme a Sanada, Yamamoto, Morinaga e tanti altri, imparerà quanto può essere complicato vivere i propri sentimenti liberamente, vederli ricambiati e accettare se stessi.

Se volete acquistarlo sul sito Panini Manga Planet, cliccate qui:
Link d’acquisto.

Un’altra piccola, doverosa postilla va fatta per i disegni, molto delicati e adatti a raccontare il genere di storia. Non sono perfetti, anzi, possono sembrare addirittura bruttini o “sciapi” ai più, ma io li trovo di una delicatezza unica.

Spero di avervi incuriosito un pochino. ^_^

Alla prossima e buona lettura a tutti. ♥

A sign of affection di Suu Morishita

Ciao amici,
Oggi vi parlo di nuovo di numeri uno e lo faccio con uno shojo davvero adorabile: A sign of affection di Suu Morishita.

Cos’è uno shojo?

Al contrario degli Shonen, genere destinato a un pubblico adolescenziale maschile, lo Shojo è destinato principalmente a un pubblico adolescenziale femminile, ma ovviamente poi ognuno legge quello che gli piace a prescindere dal target. 😉

Ma torniamo al manga!

Definire A sigh of affection bello è poco. E’ dolce, con dei bei disegni, una storia carina e socialmente utile se vogliamo perché la protagonista, Yuki, è sorda dalla nascita.

Non è la prima volta, soprattutto negli ultimi anni, che anche i manga svolgono un ruolo di sensibilizzazione nei confronti di alcune persone che vivono delle condizioni particolari, basti pensare ad “A silent voice” di Yoshitoki Ōima (dove anche qui la protagonista era sordo muta e di cui vi ho parlato QUI) o “Josee – La Tigre e i pesci” di Seiko Tanabe e Nao Emoto (dove la protagonista è sulla carrozzina e di cui vi ho parlato QUI). Ma la lista è lunga: Perfect world di Rie Aruga, Real di Takeshi Inoue, La ragazza d’inverno di Hiroaki Samura, ecc ecc.
Trovo questa cosa molto carina e delicata al tempo stesso. Si da per scontato i manga siano un prodotto indirizzato principalmente ai più giovani e penso che di questo genere di argomenti non se ne parli mai abbastanza. (per i più giovani… in Italia per lo meno, perché in Asia i manga sono un prodotto per tutte le età). Ma come sempre mi sto dilungando!

A sign of affection è una storia adulta, i protagonisti sono degli universitari che si stanno affacciando alla vita in punta di piedi, con i loro sogni e le loro paure, ma eccovi la trama presa dal sito ufficiale della Star comics:

Un giorno, in un momento di difficoltà, una studentessa universitaria di nome Yuki viene aiutata da Itsuomi, un senpai che frequenta il suo stesso istituto. Il giovane la tratta con grande naturalezza e non si scompone minimamente quando capisce che la ragazza è sorda. Ben presto, Yuki scoprirà di provare qualcosa per quel ragazzo, grazie al quale ha cominciato a percepire la realtà in maniera del tutto nuova…

La storia è delicata, dolce, Yuki è adorabile e Itsuomi è un bel tipo! I disegni, come potete vedere, sono molto carini, adatti al genere di storia che si prestano a narrare e qualcosa mi dice che sarà una bella storia con tanti piccoli cliché, ma piena di dolcezza e amore.

In patria la serie è arrivata a 6 tankobon ed è ancora in prosecuzione, mentre qui in Italia è appena uscito il primo volume edito da Star comics, anche in versione con gadget.

Se vi piace il genere, se adorate le storie romance, se volete una storia che non sia il classico manga liceale, provate a darci un’occhiata e poi mi direte.

A sign of affection è disponibile ovunque: fumetterie, librerie e store online, non avete che l’imbarazzo della scelta! ♥

Alla prossima.

Shio.

Boy meets Maria di Peyo

La prima cosa che ho pensato quando ho sfogliato questo manga per la prima volta è stata: peccato che l’autore sia morto troppo presto, poteva diventare uno dei miei preferiti. Sì perché Peyo, al secolo Kosei Eguchi si è spento il 19 agosto 2020 a soli 23 anni.
Peyo aveva talento da vendere e Boy meets Maria è un piccolo gioiellino per gli amanti del genere yaoi: delicato, dolce, ma non per questo di meno impatto.

Eccovi la trama presa dal sito Star comics:

Taiga adora i supereroi sin da bambino. Al liceo incontra la persona che gli cambierà la vita: è la “madonna” del club di teatro, soprannominata “Maria”. Alla vista di quella ragazza, che sul palco si distingue da tutti gli altri, s’innamora di lei a prima vista e il giorno stesso le rivela i propri sentimenti, chiedendole di diventare la sua eroina. La sua passione, però, dovrà scontrarsi con l’inaspettata realtà: quella fanciulla, celebre per la sua bellezza, è infatti un ragazzo…

Cosa ne penso?

Dico da subito che non è tra i miei preferiti del genere. Mi è piaciuto e mi ha regalato sicuramente grandi emozioni, ma penso che se fosse stato suddiviso in almeno due volumi, arricchendo di qualche particolare in più la trama, sicuramente la storia ne avrebbe giovato.
I temi trattati sono importanti e forti: diversità, violenza domestica e non, introspezione.
Taiga è un ragazzo molto frivolo, segnato da un passato che l’ha reso quel che è.
Maria, Arima, è un giovane chiuso, con un passato traumatico alle spalle e un segreto che non riesce a rivelare a nessuno.

Avete presente la particolarità di Oscar di Versailles no bara? (Lady Oscar in Italia).

In quel manga/anime a sfondo storico disegnato magistralmente dalla sensei Ikeda, il personaggio di Oscar è cresciuta dal padre come un uomo perché lui desiderava tanto un maschio, ma la moglie continuava a dare alla luce solo femmine, così il padre segna per sempre la vita della piccola Oscar costringendola a vivere come un uomo. Ecco in Boy meets Maria accade l’opposto. Arima nasce come maschio, ma la madre lo fa crescere come una ragazza, creando nel giovane confusione sulla sua identità sessuale fin dalle scuole elementari, ma non è tutto, a causa di questa sua particolarità, Arima è vittima di uno spiacevole evento che creerà in lui una sorta di repulsione. Ovvio che non posso dirvi tutto anche perché è un solo volume da 242 pagine ed è autoconclusivo e se vi dico troppo, poi vi tolgo il gusto di leggerlo.

I disegni sono bellissimi, molto espressivi e dolci al tempo stesso. Non per nulla ho dichiarato all’inizio di questa recensione che se non fosse per la sua dipartita, sicuramente Peyo sarebbe diventato uno dei miei mangaka preferiti. Adoro il suo tratto particolareggiato e morbido e adoro il modo e la delicatezza con cui affronta una tematica molto importante come l’omosessualità negli adolescenti e la consapevolezza di sé stessi in quell’ambito.

Non posso gridare al capolavoro e non lo farò, ma sono certa che se vi piacciono i manga di questo genere, Boy meets Maria, lascerà sicuramente un segno positivo nel vostro cuore e Arima e Taiga diventeranno due personaggi a voi cari.

Sarebbe stato bello vedere quante altre storia avrebbe potuto ancora regalarci il sensei, ma purtroppo non lo sapremo mai. Tuttavia ci ha lasciato una storia dolce e delicata, piena di sentimenti, humor ed emozioni che meritano di essere vissute.

Consigliato. ♥

Shio.

Chika Umino

il mondo di shioren
Ciao a tutti, oggi vi presento un’altra mangaka che si sta facendo conoscere anche qui da noi attraverso opere dal tratto dolce e particolare.
Lei si chiama Chika Umino e sono felice di farvi fare la sua conoscenza.
Chika Umino è un nome d’arte, il vero nome di questa artista è attualmente sconosciuto ma posso dirvi che è nata ad Adachi (un quartiere speciale situato a nord di Tokyo) il 30 agosto di non si sa quale anno.
Fan del grande sensei Hayao Miyazaki e di Harry Potter, la sensei Umino si è diplomata presso la Tokyo Metropolitan Art and Craft High School.
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