Un amore di città – Atto 1

Conoscendo il triestino medio probabilmente sarebbe seccato al pensiero di avere in giro troppi turisti, ma ormai sono diversi anni che vado periodicamente in questa città ed ogni volta, trovo un motivo in più per amarla.

Trieste è piccola, ma ha tutto: teatri, cinema, locali, negozi di ogni genere, cartolerie enormi che, per gli amanti della cancelleria come me, è come entrare in Paradiso e poi il mare… Puoi non amare il caldo, puoi non amare fare il bagno in esso o, come dicono qui, andare al bagno e stare a mollo per ore… ma il mare come elemento, come spettacolo della natura non puoi non amarlo. Forse sono io ad essere troppo sempliciotta, ma ogni volta che mi trovo davanti a una parete rocciosa di montagna o a uno specchio d’acqua del mare, ne resto incantata. Ammirerei immobile quello spettacolo di colori e forme per ore, la beatitudine che mi trasmettono, non ha prezzo ed è difficile da spiegare a parole perché credo che per ognuno di noi sia diverso e unico.
E poi ci sono i musei, le chiese…
Per chi ama l’arte e la storia in ogni sua forma (io non proprio tutto, ma non sono perfetta, lo sapete), Trieste è un piccolo gioiellino tutto da scoprire e la cosa davvero interessante è che alcune di queste massime artistiche e architettoniche sono gratis! Sì, avete capito bene, GRATIS! In musei come il Civico d’Arte Orientale o il Sartorio, non viene chiesto nessun biglietto d’ingresso ma solo una libera offerta nel caso abbiate uno spicciolo da donare per una giusta causa, la cultura. Un bene prezioso che soprattutto in questa epoca super tecnologica, viene spesso e volentieri messa da parte, sacrificata per qualcosa di più futile.

State scoprendo una Shio più secchiona?

No, non è proprio così. Ma sono di quelli che pensa che senza il nostro passato, non possiamo capire il presente e guardare al futuro. I beni culturali… l’Italia è piena di queste cose, ci sono città come Firenze, Venezia, la mia Torino… in ogni città che vai, trovi un pezzo di storia, una testimonianza concreta di quanto il popolo italiano è stato grande e potrebbe ancora esserlo se solo fosse possibile…

Se poi siete disposti a investire una piccola cifra, ed è davvero piccola se si pensa ai grandi musei delle grandi città, ci sono anche il Museo Revoltella con la visita agli appartamenti da mozzare il fiato e il castello di Miramare con i suoi giardini immensi (gratis) e il castello il cui interno è un piccolo gioiellino tutto d’ammirare.

Bene, adesso vi lascio alcune foto tratte dai musei sopracitati e prese da internet, buona visita virtuale e chissà che un giorno non possiate ammirare tutto questo splendore di persona.

Big kiss. ♥

Galleria immagini:
(tutte le immagini sono prese da Google, per tanto potrebbero essere soggette a copyright.)

*Museo Civico D’Arte Orientale*
(dose sono presenti molte tavole del maestro Hokusai)

*Museo Revoltella*
(visitabile con una cifra davvero molto contenuta)

*Museo Civico Sartorio*
(gratuito)

*Castello di Miramare*
(visitabile con biglietto acquistabile)

PS: Una doverosa precisazione. Non so se questi musei solo solitamente gratis o se non abbia pagato perché mi sono recata lì in un determinato periodo dell’anno, né se alcuni di essi aprono solo periodicamente ai visitatori ma se vi capita di recarvi a Trieste e avete un po’ di tempo per visitare la città, cercate queste chicche, sono meravigliose e riempiono gli occhi oltre che il cuore.

Avrei potuto usare le foto che ho scattato personalmente (dov’era possibile, ovviamente), ma ci tenevo che le immagini fossero di una certa qualità, pertanto le ho prese in prestito dal web, fermo e restando che questo articolo non è in alcun modo a scopo di lucro, anzi, è solo un omaggio a una città che merita di essere scoperta e amata.

E per ora è tutto, alla prossima. ♥

Pensieri da scrittore #5

Una della cose più belle di scrivere una storia non ambientata nel proprio paese/città è la ricerca del dettaglio. Quando inizi a documentarti per una scena, un dialogo o una situazione in particolare, è come vidimare un immaginario biglietto aereo con destinazione: la fantasia.

È un viaggio unico, fatto di immagini, suoni, profumi. Riesci a immergerti al punto da sentirti parte di quel paese lontano, della cultura e della storia.
Un’emozione forte e stimolante che ti permette di allargare gli orizzonti e di conoscere un po’ di più del mondo che ti circonda,

Quando si crea una storia, si prepara il lettore a intraprendere un viaggio dove solo tu che sei l’autore conosci la meta e, per farla tua e renderla il più convincente possibile, la documentazione è importante: mappe, strade, monumenti, luoghi, cibo, una qualsiasi di queste cose, potrebbe essere un mezzo per far comprendere meglio al lettore il mondo creato esclusivamente per lui e di cui ti auguri ne resti affascinato.

La storia, la gastronomia, la quotidianità, tutto può diventare un microscopico, importante tassello per una storia che ha un unico scopo nella sua esistenza: piacere a chi avrà la gentilezza e la voglia di leggerla, amarla e farla sua.

Buon viaggio.

Anna Esse