Tanti auguri a L’Altra Me

Oggi ufficialmente la mia prima creatura compie due anni…
Vorrei dire, sembra ieri, ma non posso perché L’Altra Me è legata a un fatto doloroso della mia vita per cui il tempo non passa mai e, chi è stato testimone della sua nascita come molti di voi o ha letto i ringraziamenti finali, sa di cosa sto parlando, ma oggi, niente discorsi tristi, oggi Melanie, Kimberly, Michael, Sam, Karen e Mitch compiono due anni e vanno festeggiati: auguri miei piccoli frammenti di cuore, vi auguro di essere amati almeno un decimo di quanto vi amo io, perché equivarrebbe più o meno all’universo conosciuto! ❤️

Clicca qui

Ma cos’è L’Altra Me e di cosa parla esattamente?

A parte che vi invito a leggere tutto quello che è contenuto nel menù “a proposito de… L’Altra Me“, ma vi posso comunque dire che è il mio primo romanzo a tematica romance noir. Perché noir? Perché non è il classico romance tutto cuori e amori, sì, ovviamente ci sono anche quelli, ma c’è tanto altro.

L’Altra Me è un concentrato di drammi, gelosie, rapporti personali…
C’è violenza, ossessione, paure, rinunce, disagio…
Parla del rapporto conflittuale tra fratelli, sul dramma di sentirsi sempre il numero due nonostante le protagoniste siano gemelle. Parla di invidie, di voglia di riscatto, della paura di restare soli, ma c’è anche tanto amore, sogni, speranze e voglia di tornare a vivere e di essere amati.

Chi ha letto L’Altra Me, l’ha definito un romanzo intenso, psicologico, particolare.

Io posso solo dirvi che ci ho messo anima, cuore e tanto, tanto tempo…
Mi ci sono voluti due anni per scriverlo e trovare il coraggio di pubblicarlo e, da due anni, il suo costo è rimasto invariato: € 0.99, meno di un caffè, ma sicuramente più forte. 😉 (o almeno spero ^_^ ).

Sinceramente non so per quanto manterrò ancora questo prezzo, per cui, se vi va di festeggiare coi miei bambini (in verità i protagonisti sono tutti adulti, ma mi piace chiamarli così xD), questo è non solo il momento migliore, ma anche il giorno più adatto per farlo!

Tantissimi auguri L’Altra Me, sei e sarai sempre fonte di orgoglio per me e, a tutti voi che avete letto e amato i miei romanzi, va la mia più sentita gratitudine.

Anna Esse

Ps: se volete acquistare L’Altra Me, vi basta cliccare sull’immagine della cover o, direttamente dalla videata del blog, sulla doppia immagine in alto a destra, sotto la scritta: “acquista i miei romanzi su Amazon“. ^_^

Ancora uno sforzo…

Se penso alla strada intrapresa in questi ultimi mesi mentre ero impegnata nella stesura del mio terzo romanzo, beh, sicuramente non è stata così bella e lineare come quella in foto. Il percorso di realizzazione attraverso cui ho dato vita a questi personaggi e alla loro storia è stato intenso, difficoltoso e, a volte, devastante. Sono stata spesso sul punto di mandare tutto al diavolo, di gettare la spugna ma poi, con il sostegno della mia persona speciale, ho continuato, stringendo i denti e non fermandomi davanti alla prima difficoltà. “Ce la farai”, mi diceva e aveva ragione.
Il romanzo è ormai al capitolo finale, se mi volto indietro, mi sembra essere passata una vita e, per certi versi è così. Mai come in questo nuovo romanzo ho avvertito il cuore, le ansia, il dolore dei suoi protagonisti mai, come stavolta, ho davvero temuto di non farcela. Ma loro hanno stretto i denti con me, i miei personaggi hanno lottato al mio fianco vivendo una storia che molti troveranno surreale, ma che a me ha dato davvero tanto e spero lascerà qualcosa anche nel cuore di ognuno di voi.
L’ultimo capitolo è iniziato e io sento già la loro mancanza…
Ogni romanzo, ogni storia racchiude in sé i sentimenti, le speranze e i sogni del suo autore e, sicuramente, questo, avrà un posto speciale nel mio cuore…per sempre.
Grazie ragazzi. ❤️

お誕生日おめでとうGackt ~ Buon Compleanno, Gackt!

Oggi è un giorno speciale!
A parte essere l’Independence day in America, è anche il giorno in cui, nella prefettura di Okinawa, è nato uno degli artisti asiatici che più amo al mondo: Gackt Camui che a tantissimi di voi non dirà nulla, ma io lo seguo da ormai 21 anni (oddio, sono davvero tanti a pensarci bene! 🙈).

Sinceramente non ricordo di avervi mai parlato di lui.
Sicuramente è stato accennato in più occasioni soprattutto riguardo i discorsi su anime & games, visto che lui è stato legato ad entrambi i mondi: agli anime attraverso il suo lavoro principale, la musica, difatti ha cantato diverse sigle originali di miniserie di oav e poi, nei video giochi perché, oltre ad essere stato preso come modello ispiratore per il personaggio di Squall in Final Fantasy 8 e, sempre per la saga Final Fantasy, aver interpretato e donato le sue fattezze al pg di Genesis, è stato anche protagonista di un gioco a lui dedicato e uscito anche qui in Italia per ps2 (che ovviamente ho), Bujingai.

E’ un artista a 360°: cantante, doppiatore, compositore (tutte le musiche presenti nelle sue canzoni, sono composte da lui, per ogni strumento), suona egregiamente 4 strumenti musicali e parla 4 lingue: inglese (ascoltare un giapponese parlare inglese è sempre un po’ esilarante 😆), cinese, coreano e francese. Ha una sua linea di accessori e gioielli, partecipa in prima persona alla realizzazione dei kimono che indossa e dei vestiti usati durante i suoi concerti, ha recitato in diversi sceneggiati nipponici e in una produzione americana al fianco di Demi Moore, Josh Hartnett, Woody Harrelson e Ron Perlman dal titolo “Bunraku“. Insomma è un uomo dai mille talenti che non sta mai fermo o quasi!

Per festeggiarlo, vi mostro la canzone con cui mi ha conquistata ormai 21 anni fa, è un piccolo accenno di quanto grande sia il suo talento. Mi rendo conto che molti storceranno il naso. Io stessa sono stata derisa per anni perché non seguivo la corrente, ma amavo il made in Jap quando ancora non era molto diffuso come adesso.

Non siete costretti ad ascoltare e, se vi limita il fatto che le canzoni sono in giapponese, evitate pure di aprire il link ma se, come me, non date importanza a queste cose ma vi fate conquistare dell’emozione che la musica può trasmettere, se vi fate guidare dal suono melodioso della sua voce, allora, siete ancora di più i benvenuti in questo mio piccolo mondo.

Avrei ancora così tante cose da dire su di lui, ma non voglio annoiarvi oltre, per cui…

BUON COMPLEANNO GACKT-SAN che oggi spegne 48 candeline.

Questa è proprio l’ending dell’anime in questione, c’è poco lui e ci sono i titoli di coda, ma la musica è spettacolare!
L’anime in questione era “Hokuto no Ken” che in Italia è conosciuto come “Ken il guerrieri“:

E, qui di seguito, altre tre sue chicche: “Black Stones” tratta dall’album arrivato anche in Europa: “Diabolos”, “Love letter” (che ha dedicato ai suoi fan, che lui chiama “Dears“. E’ una delle mie preferite, ma le amo davvero tutte, anche le più stupide e nel video si possono vedere scene dai suoi vari, emozionanti concerti e altro…) e “Redemption” che, chi ha giocato a “Final Fantasy Dirge of Cerberus” su Ps2, non può non conoscere. 😉

Piccola segnalazione “filmosa” 🥰

Udite udite, amici miei!

Stasera, su Paramount network danno uno dei miei cult movie “romance no romance” per eccellenza!

Mi spiego meglio: sicuramente è catalogo sotto la voce film romantici, ma non è nulla di troppo mieloso…zuccherino, è un ottimo mix di humor, amore, genialità che alla sottoscritta piace tantissimo. 🥰

Per chi non l’avesse mai visto e vorrebbe vedere qualcosa di diversamente grazioso o per chi lo conosce a memoria come me, ma non si stanca mai di rivederlo, stasera alle 21:10, su Paramount network: Harry ti presento Sally.

Non guardarlo, sarebbe un crimine! 😑❤️

Buona domenica! ☺️

Shio. 😘

Associazione di idee…


Buongiorno amici!

Oggi è sbocciata in modo serio e ufficiale la prima rosa e, considerato il mio scarso pollice verde, ogni volta che una pianta sopravvive alle mie cure, è sempre una festa! 😂

Voi a cosa associate le rose?

Io, fino a pochi anni fa, le associavo soprattutto a “Versailles no bara” (Lady Oscar in Italia) poi, con gli anni, altre associazioni sono state aggiunte a quest’ultima ed è così che, se vedo una rosa, penso al cuscino composto da decine di rose rosse sulla bara di mia madre, oppure a un dolce che si chiama proprio torta alle rose, o alla corona di rose e spine posata sul capo di Michael Sheen durante la processione di “The Gospel of Us” e poi al mio primo romanzo: “L’Altra Me” sulla cui copertina è presente una rosa e il suo riflesso che simboleggiano le protagoniste della storia, le gemelle Melanie e Kimberly.
Ci sono davvero tante cose che un singolo oggetto può farti venire in mente che spesso non ce ne rendiamo neanche conto e sono sicura che, se ci penso con più attenzione, mi vengono in mente tantissime altre idee, molte stanno già attraversando la mia mente mentre scrivo questo post, ma riportarle tutte, sarebbe davvero un po’ troppo.
Sostanzialmente, oggi, volevo condividere virtualmente questa rosa con tutti voi, un piccolo gesto di gratitudine per le belle persone che siete e per non farmi mai mancare il vostro affetto e sostegno.

Grazie a tutti voi per esserci.

Vi voglio bene.

Shio ❤

Ogni tanto ci provo…

Ogni tanto, provo a disegnare qualcosa, ma man mano, mi rendo conto che è sempre più difficile per i miei occhi. Finché devo solo disegnare delle linee lasciando il disegno in bianco e nero, non ho grandi problemi, posso fare un corpo e un volto anche con gli occhi chiusi, se ho ben focalizzata l’immagine nella mia mente ma, se devo colorare, è tutta un’altra cosa! Tuttavia io ho sempre trovato nel disegno una forma d’espressione, la mia personale bombola d’ossigeno a cui attaccarmi quando il resto del mondo mi soffoca…
E’ più forte di me e fa male quando ti accorgi che i tuoi occhi non sono d’accordo…
Questo disegno l’ho fatto stamani, rappresentano Anna e Lyra rispettivamente compagna e figlia di Michael Sheen: spero vi piaccia.

Buona giornata a tutti.

Peace & Love.

Shio.

Michael Sheen: quando si dice “an actor chameleon”.

Ciao a tutti amici!
Dopo lo scambio di battute tra me e la Raffa, del blog “Non solo cinema“, avvenuto un po’ di tempo fa, mi è venuta una gran voglia di farvi conoscere meglio il lato camaleontico di un attore che amo follemente e di cui non ne ho mai abbastanza.
Come tutti sappiamo, ci sono poche certezze nella vita ma, una di queste, è sicuramente che Michael Sheen è un attore camaleontico!
Durante la sua carriera che ha toccato tutti e tre i punti cardini di un attore: teatro, cinema e televisione, quest’uomo ha saputo trasformarsi e reinventarsi con maestria. Certo, il viso è sempre quello, la qualità della recitazione è in continua crescita e, alcuni personaggi sembreranno più simili di altri visti da fuori, ma vi assicuro che ogni personaggio da lui interpretato è particolare e unico.
Ecco a voi le trasformazioni di questo grande attore attraverso le sue interpretazioni cinematografiche e televisive durante gli anni, osservata bene e poi giudicate voi stessi. 😉

*1993*
Gallowglass, serie tv della BBC in 3 puntate dove interpreta un giovane con turbe mentali, succube del suo salvatore. La serie è tratta dall’omonimo romanzo di Ruth Rendell. (inedito in Italia)

* 1995 *
Prima apparizione cinematografica di Michael nel film di Oliver Parker:
Othello accanto a Kenneth Branagh e Laurence Fishburne.

*1996 * 
Mary Reilly, di Stephen Frears al fianco di Julia Roberts e John Malkovich.

*1997*
Wilde di Brian Gilbert, al fianco di Stephen Fry e Jude Law.
(Potete leggere la mia recensione cliccando sulla scritta “QUI“)

1993/1997

*2002*
-Le quattro piume film di  Shekhar Kapur con Heath Ledger e Kate Hudson. (Potete leggere la mia recensione cliccando su “QUI“)

Heartlands di Damien O’Donnell. Tra i suoi interpreti: Jim Carter e Mark Addy. (inedito in Italia)

2002

*2003*
Bright young things regia di Stephen Fry.
Nel cast anche David Tennant (con cui non si sono neanche incontrati durante le riprese, perché non avevano scene in comune), James McAvoy, Dan Aykroyd e Peter O’Toole. (inedito in Italia)

The Deal regia di Stephen Frears (è la prima apparizione di Michael nei panni di Tony Blair – inedito in Italia).

Timeline – Ai confini del tempo regia di Richard Donner con Gerald Butler.

Underworld regia di  Len Wiseman con la compagna dell’epoca: Kate Beckinsale.

2003

*2004*
Dirty Filthy Love di Adrian Shergold con Shirley Henderson, dove interpreta Mark un uomo affetto da un disturbo ossessivo-compulsivo e dalla sindrome di Tourette. (inedito in Italia)

Laws of Attraction di Peter Howiit con Pierce Brosnan e Julianne Moore .

2004


*2005*
Le crociate – Kingdom of heaven di Ridley Scott con (tra i tanti) Orlando Bloom.

The League of Gentlemen’s Apocalypse (serie televisiva britannica – inedito in Italia)

2005

Quando il cuore trema…

Stamattina mi sono svegliata con una notizia che mi ha fatto tremare…
Ora, non voglio vantarmi di cose strane o poteri che non ho, ma spesso sono così empatica che riesco a percepire lo stato d’animo di una persona anche attraverso la scrittura. Non è una scienza esatta e posso anche sbagliarmi ma, chi mi conosce bene, si è trovata spesso a essere sgamata da me che nonostante il suo “tutto ok”, riuscivo a percepire un disagio e, questa cosa, questo strano dono mi ha tenuta in ansia per giorni ultimamente.
In passato vi ho già parlato di Michael Sheen vi ho, bene o male, detto alcune cose su di lui: le sue doti, i suoi casini e il suo gran cuore ma, per chi non conoscesse il “Michael social Sheen”, vi do alcune nozioni di base.
Dovete sapere che Michael Sheen non è come gli altri personaggi famosi, no. Lui interagisce coi suoi fan fino ad abbassarsi ai loro livelli, gioca e scherza con loro, ha sempre una parola di conforto a chi gliela chiede, un like a un disegno a lui dedicato (che sia un’opera d’arte o l’omino dell’impiccato), insomma, lui è presente nel limite consentito dalle sue possibilità. Ovvio che non può rispondere a tutti quelli che lo taggano anche perché dovrebbe vivere col cellulare in mano e in teoria ha una figlia piccola (Lyra 17 mesi) e una partner oltre che un lavoro a cui star dietro, ma nel suo piccolo vi garantisco che è molto più attivo di tanti altri.
Comunque, lui è sempre stato presente, sempre.
Quando proprio spariva, non era mai per più di 3 giorni… Tuttavia stavolta era sparito nel nulla da settimane e non solo lui, anche la compagna che comunque non era mai stata tanto presente sui social, era sparita e a me, è scattato il campanellino d’allarme, ma poi mi sono detta:
“Anna sei troppo apprensiva, smettila!”.
Anna, tu pensi troppo, sei sempre la solita pessimista… che cosa vuoi che sia successo? Starà lavorando!”. Ma i giorni passavano, i disegni meravigliosi aumentavano sulla timeline e lui non metteva più neanche un like, rarissimamente, era apparso solo per condividere qualche appello per un ente di beneficienza o una raccolta fondi, senza però rispondere una sola volta ai fan… e stamattina, la notizia:

Ha contratto il covid e a me si è spezzato il cuore!

Era da un po’ che pensavo che si fosse ammalato proprio perché non era da lui tutto quel silenzio, ma considerato che dalla morte improvvisa di Manuel Frattini, vado subito in ansia per ogni anomalia, mi era costretta a non pensarci e scacciare quell’ipotesi.
Ieri nel pomeriggio, hanno annunciato che Staged, la commedia BBC che ha girato in lockdown con Tennant aveva vinto un altro premio e neanche in quell’occasione si era fatto vivo, difatti il video di ringraziamento era stato girato da Tennant e dalla moglie Georgia che reggeva in mano una sagoma cartonata con il viso di Michael e lì ho mangiato la foglia: Michael doveva star male! Poteva essere occupato, ma due secondi per un video e ringraziare personalmente chi l’aveva votato, l’aveva sempre trovati, per cui era anomalo, troppo anomalo…
Ieri, mentre guardavo e riguardavo quel video dei coniugi Tennant pensavo che Michael doveva avere qualcosa di serio per non essere intervenuto e quando stamane ho visto prima il post di Anna su IG e poi quello di Michael su Twitter, ho fatto tilt.

Come già detto in varie occasioni, non conoscere personalmente una persona non implica per forza non provare sentimenti. Attraverso il suo lavoro, lui mi ha trasmesso emozioni che si sono evolute in amore puro e incondizionato. Amo quell’uomo per quello che fa e per la bellissima persona che ha dimostrato di essere mettendo tutto sé stesso per aiutare il prossimo e sapere che ha sofferto tanto, che avrebbe potuto andarsene, mi ha turbata tremendamente.
Dalla morte di mia madre ho sviluppato una forte sensibilità all’argomento poi, neanche un anno dopo, ho perso una delle figure che più amavo dello spettacolo italiano: Manuel Frattini, con cui ho parlato tante volte fuori da teatro e ora il pensiero che Michael poteva essere il prossimo, mi ha scossa nel profondo…lui e tutta la sua famiglia visto che alla fine sono stati male anche la piccola Lyra e la compagna Anna.

Non mi  aspetto di venire compresa in questo mio lungo discorso, anzi, molti sicuramente penseranno che sono stupida o pazza a provare sentimenti così intensi per una persona che neanche sa che esisto (anche ho interagito con lui in più occasioni, quindi per mezzo secondo, sono esistita), ma non mi importa… datemi pure della pazza, dell’esagerata…ditemi pure che sono stupida, non me ne frega nulla…tanto io non posso cambiare per nulla la mondo me stessa né la stima e l’amore che provo per quest’uomo e prego solo che possa riprendersi completamente nel minor tempo possibile, lui e tutta la sua famiglia.

Love & Peace.

Shio.

Buon 8 marzo: un’altra storia.

Buongiorno e buon 8 marzo a tutte!
Questa data è legata a tanti avvenimenti storici importante e “frivoli”, uno su tutti, il festeggiamento eccessivo e lo spogliarello 😅.

Quello che in molti non sanno o che semplicemente ignorano è che la data 8 marzo è anche legata al “suffragio universale” a favore delle donne, cioè il diritto di voto e di candidarsi in politica che fino a quel momento era prerogativa degli uomini, ma c’è di più… Sempre a quella data, fu abbinata una tragedia avvenuta nel 1911 a New York, difatti il 25 marzo dell ’11, la Shirtwaist Company, una fabbrica che produceva abbigliamento, camice nello specifico e dove lavoravano soprattutto emigranti italiani e ebrei, prese fuoco. Essa era situata negli ultimi tre piani di una palazzina da dieci e, diverse persone morirono saltando dalle finestre nella speranza di mettersi in salvo. In quell’occasione ci furono 146 vittime tra uomini e donne.


Per restare invece in tema con la linea del blog e c’entra poco con i “festeggiamenti” dell’8 marzo, sempre in questo giorno in cui si ricorda a tutte le donne di essere donne (strano, perché dovrebbe essere così 365 giorni all’anno), morì uno dei simboli più importanti e “fedeli” del Giappone: Hachikō.

Qualcuno conosce la sua storia? Mi sembrerebbe impossibile il contrario ma, se proprio non sapete di cosa stia parlando, vi consiglio di guardare il film omonimo con Richard Gere che, per quanto non è propriamente fedele alla storia originale, rende comunque l’idea. Ebbene, l’8 marzo 1935 all’età di 12 anni, il dolce cane di razza akita Hachikō, morì di filariasi mentre attendeva inutilmente il ritorno del suo padrone alla stazione di Shibuya (luogo dov’è stata eretta una statua che la rappresenta in suo onore), un’attesa che durava da 10 anni.

Lo dico tutti gli anni e so che molti mi odieranno per questo ma ricordatevi:
1) Una donna è donna sempre, non solo una volta a l’anno perché così è stato stabilito (un po’ come il discorso della festa dei nonni e similari).
2) Una donna non ha bisogno di una data per ricevere un riconoscimento fisico, rispetto o affetto.
3) La ricorrenza della festa della donna, non è una cosa stupida come una pizza tra amiche e un paio di addominali che ballano a cui strusciarsi per una notte… questo genere di festeggiamenti, fanno solo apparire misero e inutile tutto quello scritto sopra.
Non dico che non si debba festeggiare… poi quest’anno in teoria neanche si può, dico solo di non sminuite con le vostre azioni “frivole” quello che è essere davvero una donna e il valore e il significato che c’è dietro questa festa: lotta ai diritti, tragedia e “fedeltà”.
Ok, fine della predica anche quest’anno. 😉
Buon 8 marzo donne! ❤

Shio.

“It’s my probably me” – Sting/Clapton (video home made)

Ciao a tutti, ogni tanto ci provo…
Sento la necessità primaria di provare a creare qualcosa abbinando musica e immagini e, fin dalla prima volta che ho visto una determinata scena di Prodigal son, ho pensato: in questo momento, ci starebbe bene la canzone di Clapton e Sting “Ir’s my probably me” (che fu parte della colonna sonora del film “Arma Letale” 3). Ed è da questo unico singolo pensiero che ha preso vita il video che sto per mostrarvi.
Solitamente non condivido le mie creature video con voi, perché non sono chissà che brava e poi, uso un programma che non mi permettere di fare chissà quali montaggi ma, detto tra noi, non ne sarei neanche in grado! Tuttavia, questo video, mi piace davvero tanto come mi è uscito. L’ho fatto in un paio di giorni e sto continuando a guardarlo come rapita:
1° perché amo la canzone.
2° perché amo Prodigal Son
3° perché amo Michael Sheen
4° perché non mi dispiace l’intero cast di questa serie TV.
Curiosi di sapere qual è la scena che, nella mia testa, ha dato il via a questa realizzazione?
Non potreste mai indovinare, per cui ve lo dico: durante l’assolo di chitarra del fantastico Clapton, il protagonista della serie, Tom Payne che interpreta Malcolm, si lancia da una finestra precipitando su un auto, quel volo, nella mia testa, portava quell’assolo.

Spero che il video vi piaccia, vorrei davvero sapere cosa ne pensate.
Non è perfetto, c’è solo cuore e tanto, tantissimo amore.

Buona visione a tutti ❤
Shio.