Inktober #30 – Jolt

Penultimo tema di questo Inktober: Jolt, cioè “scossa”. La prima cosa che, purtroppo, associo a questa parola sono altre parole anzi, nome come Aquila, Amatrice e potrei continuare per ore… Per cui, quando leggo scossa, difficilmente penso alla più banale (si fa per dire) scossa elettrica, ma a un sisma. Ho volontariamente rappresentato una città immaginaria che non mi ricordasse comunque quelle italiane.

Questa è la mia Jolt:

Kaos

Di solito non mi occupo di attualità, nel mio piccolo mondo cerco sempre di prendere le distanze un po’ da tutto proprio perché vorrei che la gente che approda qui, si sentisse al sicuro, protetta dallo schifo dei media, della società, della vita che li circonda, ma stavolta proprio non ci riesco…

Immagino che in molti abbiate letto o sentito la notizia di Kaos, un pastore tedesco, un eroe che ha aiutato i soccorritori a trovare la gente seppellita sotto le macerie nel terremoto di Amatrice. Ebbene lui, che ha fatto tanto per salvare la vita al prossimo, che non si è risparmiato col suo padrone a scavare e cercare persone ancora vive, ci è stato strappato dalla stupidità umana!

Un boccone avvelenato e la vita di questo eroe è stata stroncata per sempre. Ma come si fa? Che cavolo passa nella testa di queste persone? E, soprattutto, perché?

Non riesco a capacitarmi, quella povera creatura non meritava una fine del genere, nessuna creatura la merita eppure le vittime di questi esseri che non riesco neanche a definire, sono tante ogni anno… troppe.

Oggi è toccato a Kaos, domani chissà…

Resta l’amarezza di appartenenza alla stessa specie di “merde” che hanno fatto e che faranno gesti simili, resta la tristezza di non aver potere in questi casi ma, soprattutto, restano le lacrime di chi Kaos l’ha cresciuto e amato.

Che non si dica: “massí, era solo un animale!”, perché per chi ha vissuto con lui ogni istante della sua breve vita, Kaos è stato senz’altro un amico fedele, un fratello, un pezzo di cuore che gli è stato portato via troppo presto.

Vergogna, mi fate davvero schifo.

Shio.