Buona Immacolata

Ora dirò una cosa che sconvolgerà molti: da oggi, secondo la tradizione, è possibile addobbare l’albero, fare il presepe, posizionare ghirlande e chi più ne ha, più ne metta!

Forse, anzi, sicuramente, tra i miei lettori abituali, questa notizia non sembrerà poi così anomala, perché in più occasioni mi hanno dimostrato di essere persone attente alle tradizioni e a ciò che ci è stato trasmesso, ma quanti addobbano casa in relazione a quello che fanno i commercianti, e quindi intorno a metà/fine novembre? Una sera, tornando a casa dal lavoro, ho visto un balcone con le luminarie accese al 20 novembre! 🙄

Non dico che uno deve per forza rispettare quello che io rispetto, ma lo trovo così… brutto.

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L’Albero dei Desideri.

Ciao a tutti amici,
sinceramente non so se questa è una cosa che succede solo nella mia città, Torino, o se invece è diffusa un po’ ovunque. Me lo chiedo perché, a esempio, ero convintissima che il pianoforte messo a disposizione di tutti situato nella stazione ferroviaria fosse solo una nostra prerogativa e invece col tempo ho scoperto che non era così, comunque la curiosità di oggi è una piccola tradizione che, ormai da anni, coinvolge tantissime persone nel periodo natalizio: L’albero dei desideri.

Questo albero è situato nell’atrio della stazione di Porta Nuova a Torino, viene messo lì tutti gli anni per dare colore e un tono festaiolo al posto e improvvisamente qualcuno ha iniziato ad attaccarci dei piccoli messaggi indirizzati a Babbo Natale o a Gesù bambino, creando una specie di bacheca pubblica che, attraverso l’albero di Natale, connette il cuore di più persone.

Stamani mi sono soffermata a leggere le richieste che molti hanno fatto e mi sono stupita di quanti adulti ci siano. Proprio così, non ci sono solo messaggi e disegni da parte di bambini, ma anche di persone adulte che un po’ per scherzo e un po’ per bisogno di credere in qualcosa, hanno affidato i loro desideri a questo magico albero e così ho potuto leggere di padri che chiedono di essere aiutati a smettere di drogarsi, bambini che chiedono la pace nel mondo, studenti che chiedono la laurea, ma non solo…  Vi dirò, mi sono emozionata soprattutto quando ho visto che, rispetto agli altri anni, sono aumentate le lettere in lingua straniera, persino in kanji!!

Ripeto, ignoro se questa cosa sia solo a Torino o si trova anche in altre stazioni, ma trovo che sia un modo simpaticissimo per ricordare quanto magico può essere il Natale e che i desideri non hanno età. ❤

Shio ❤