Canzoni del cuore: “How do you do!” – Roxette

E’ di pochi minuti fa, la notizia della prematura scomparsa a soli 61 anni di Marie Fredriksson, vocalist indiscussa del duo Roxette.
Voglio ricordarla con questa canzoni che per anni ho ascoltato nella mia adolescenza insieme a tante altre di questo bel duo affiatato e carismatico.
Ho scelto questo video perché girato nei backstage e mostra i sorrisi spontanei genuini degli interpreti…

Ciao Marie e grazie ❤

Ciao Manuel

Oggi avrei dovuto riprendere con le FantArt, era già tutto pronto e avevo già anticipato i disegni su Instagram, ma ora non ne ho più voglia…non ce la faccio perché il mio cuore è colmo di dolore e non riesco a frenare le lacrime.

b54b8558-767e-4564-ae2f-806e2e8a3690

25 maggio 1965 – 12 ottobre 2019

Oggi è arrivata la notizia della morte di un grande: Manuel Frattini che si è spento ieri a Milano per un malore durante uno spettacolo di beneficenza; aveva solo 54 anni e… Dio non posso ancora crederci! Non ci posso pensare!
Lui è stato il motivo per cui ho incominciato a vedere i musical a teatro.
E’ stato il motivo per cui mi sono appassionata alla danza e ai programmi televisivi, quelli di una volta… dove i ballerini dovevano ballare e non solo far vedere pettorali, seni e fondo schiena.
Ricordo che quando iniziava un nuovo programma TV, se c’era lui nel cast, lo seguivo solo per vederlo danzare. Per vedere quel sorriso e quella folta chioma corvina agitarsi senza risparmiarsi… lui era speciale…unico.
Ho avuto la gioia di incontrarlo personalmente due volta, facendo la posta nel retro del teatro per scambiare due parole, fare un autografo e una foto e… e niente… qualsiasi cosa scrivo, le mie lacrime non si frenano…
L’ho amato come nessun altro!
E il mondo della danza non sarà più lo stesso senza di lui!
Lui era il musical in Italia e, si dica quel che si vuole, era il migliore!!! Continua a leggere

Frase fatta, sempre vera…

Ormai sono già passati più di 7 mesi dalla morte di mamma e, se mi guardo indietro, già posso vedere gli effetti e il modo in cui il mio dolore è cambiato, mutato in qualcosa di ancora più intimo e, se posso permettermi, più maturo. Si dice che il tempo cura ogni ferita e in parte devo ammettere che, in questa frase, c’è un fondo di verità. Ovvio che un dolore così grande non si può cancellare ne in 7 mesi, né in 70 anni, ma la mente cerca sempre un modo per sopravvivere, per non soccombere e impazzire. Premetto che ognuno vive a proprio modo il dolore derivato dal lutto. Ho letto di persone che per la perdita di un animale domestico ha riempito pagine e pagine sui social e io stessa, quando anni fa persi la mia dolce cagnolina, pensavo avrei dato di matto, mentre ora il suo ricordo mi fa sorridere. Quello che voglio dire, è che il tempo rafforza dove non siamo in grado di proteggerci da soli. A differenza di alcune persone, io ho optato per parlarne il meno possibile, ho stretto a me quel dolore abbracciandolo e piangendo nel silenzio della mia stanza.Un lutto ti devasta, ti uccide dentro! Non importa che sia un umano o un animale, quello che importa è l’intensità dell’amore che provi per chi ti lascia per sempre. Pensare al suo sorriso ancora mi fa male, ma vado avanti fiduciosa che, col tempo, anche quei ricordi che ora mi trapassano il petto come aghi, un giorno mi faranno sorridere.

Ti voglio bene mamma.

Shio ❤

Il giorno dell’addio

bae558e0655b3bbcbafc6050d3185b41--cemetery-angels-cemetery-artAvrei voluto non dover mai scrivere questo post: chi mai lo vorrebbe? Ma purtroppo non posso non farlo, perché sento che è importante che io comunichi attraverso questa piccola finestra sul mondo quello che il mio cuore ormai grida da giorni.

Venerdì, 25 gennaio 2019, mia mamma se n’è andata.

Sono stata troppo ottimista… consapevole del fatto che ci eravamo già passate due anni fa, ero certa che stavolta si sarebbe replicato il miracolo. Ero carica, perché ormai conoscevo il mio “nemico” e sapevo come affrontarlo. Era ben chiaro in me, il periodo di sacrificio e dedizione che sarebbe di conseguenza seguito l’operazione e invece… Continua a leggere

Ciao Stan!

I fumetti sono le favole degli adulti” (Stan Lee 28/12/1922 – 12/11/2018).

Oggi, per gli appassionati di fumetto è un triste giorno. Una delle menti più brillanti del settore, colui che ha dato i natali a decine di personaggi diventati famosi in tutto il mondo e che hanno accompagnato l’infanzia, l’adolescenza e, per alcuni, la vita di molti di noi… si è spento. Aveva 95 anni, in molti diranno che è una bella età per andarsene, che la sua vita l’ha fatta ma, personalmente ritengo che nessuno è mai davvero pronto per il grande salto ne, tanto meno colui che, attraverso i suoi personaggi, ha giocato spesso con l’immortalità.

Le sue spoglie troveranno preso la loro locazione terrena, ma i suoi personaggi, le sue storie, l’universo da lui creato è ormai leggenda e così sarà negli anni avvenire:

“Ciao Stan Lee, grazie per i sogni che ci hai donato, per gli eroi che hanno reso, seppur su carta, migliore questo mondo non proprio perfetto. Il mio primo fumetto portava la tua firma, d’allora sono passati 22 anni eppure non ho ancora perso l’abitudine di sognare…
Mi mancherai”.

1

ghirigori

Un grazie alla pagina fb “Le fotografie che hanno fatto la storia”, per l’immagine e la citazione. Questo articolo sarebbe stato incompleto senza questi preziosi particolari.

ghirigori

Ho sempre pensato a lui come il Walt Disney del fumetto americano e ora, proprio come Walt, delizierà gli angeli del cielo con le sue fantastiche avventure…

Goodbye.