Nuova vita

Questa composizione partecipa alla Challenger di Settembre non competitiva di Raynor’s Hall.
Il tema estratto per questo nuovo contest è “Dopo la fine di una storia”.

Nuova vita

Giorni vuoti costellati da pesanti silenzi.
Parole non dette,
negate,
celate dietro sorrisi di plastica finti come centesimi di carta.
Guardare oltre sembrava impossibile,
ma i silenzi sono col tempo diventati addii sussurrati, portando entrambi a una fine difficile da accettare, ma inevitabile.
Osservo il mondo che va oltre noi.
Suoni.
Colori.
Odori.
Tutto sembra diverso adesso.
Avverto scorrere nuova vita in me,
nelle vene,
fin dentro al cuore.

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The last one

Ieri è stata trasmessa ufficialmente l’ultima puntata di Prodigal son in America e, se non avviene un miracolo, dovremmo accettare quelle ultime scene come la conclusione di una serie nata appena 2 anni fa, dal grande potenziale, ma anche dalla sfiga facile.

In questi giorni di inattività dovuti ai postumi del vaccino che mi sto ancora portando dietro, ho avvertito in me il desiderio di omaggiare il personaggio che più amo in quella serie e sfido chiunque a dire che Martin non è il pg più fantastico tra tutti…

Comunque ero lì, nel letto e con l’amarezza nel cuore e le mie mani si sono mosse da sole realizzando il disegno che potete ammirare alla fine del post. Purtroppo, si nota l’insicurezza del tratto e la poca somiglianza, ma non sono una ritrattista e mai lo sarò. 😞

Nella speranza che questo malessere generale passi, vi lascio col mio Martin… Mi mancherà questo “cattivo” ragazzo. 😞❤️

Baci baci.

Shio

Chi mi ama, mi segua!!

E fu così che rimasi sola!! xD
No, vabbé, spero davvero di no, ma non posso non notare che, negli ultimi giorni e cioè da quando ho annunciato l’uscita del mio primo romanzo, sono spariti dei followers.
Ragazzi, non vi chiederò di acquistare nulla, non siete obbligati e non mi aspetto niente da nessuno. Questo libro è una cosa mia. Un traguardo che, nel bene e nel male, ho voluto comunque portare “attraversare” perché nato e cresciuto durante i due anni di malattia di mia mamma che poi se n’è andata senza sapere se ce l’avrei fatta.
Questo libro rappresenta il mio personale: “Guarda mamma, ce l’ho fatta! Sii orgogliosa di me!”. E questo è quanto, per cui, non fuggite! Questo è e resterà sempre il solito blog e… si, certamente ogni tanto vi farò il post promozionale, ma questo non toglierà nulla alla naturale genuinità del mio piccolo mondo.
Spero che questo non sia il primo di una serie di adii inevitabili da parte vostra.
Vi abbraccio e, nel mentre, vi lascio ai disegni di questi ultimi 3 giorni.

Shio.