Intervistata da Inchiostronoir

Buongiorno amici, dopo l’inizio delirante di ieri (il giorno dell’uscita del romanzo è sempre un caos di notifiche, messaggi e persone da ringraziare ♥), posso finalmente dedicare due parole a questa intervista pubblicata proprio ieri in concomitanza con l’uscita di Complicated Xmas su Inchiostronoir.

Per chi non lo sapesse, Inchiostronoir è il blog dello scrittore Yannick Roch di cui vi ho già parlato in diverse occasioni e proprio mentre mi stavo preparando per l’uscita del romanzo, Yannick mi ha gentilmente invitata a fare questa intervista per il suo blog.

Sono molto timida e la prima cosa che gli ho chiesto è stata: è parlata? Ma quando mi ha assicurato che non avrei dovuto pronunciare parola alcuna, mi sono detta: perché no? Fare delle interviste è stimolante e divertente al tempo stesso, perché non puoi sapere cosa ti verrà chiesto e a volte sei portato a riflettere su cose e situazioni a cui non avresti fatto caso altrimenti.

Ho adorato le sue domande e mi sono divertita a rispondere ad ognuna di esse.

Se volete leggere l’intervista di Inchiostronoir, basterà che cliccate sulla frase in grassetto e verrete magicamente catapultati nel mondo di Yannick Roch e del suo Inchiostronoir: Intervista ad Anna Esse.

Si dice spesso che tra autori “emergenti” come noi, ci si dovrebbe aiutare, ma spesso questo mondo è inquinato da gente maligna che preferisce affossare gli ipotetici avversari (avversari di cosa poi? Mah!) anziché prenderli per mano e percorrere insieme la strada mai davvero facile dell’editoria. Ebbene, Yannick è sicuramente un autore pulito, onesto, che merita di essere letto già solo per questo, ma ha il difetto di essere anche bravo come autore (😜) per cui non avete scusanti. Se vi piacciono i gialli storici, Yannick Roch potrebbe essere l’autore che fa per voi!

Ringrazio ancora una volta Yannick e il suo Inchiostronoir per l’ospitalità e buona giornata a tutti. ♥

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6 pensieri su “Intervistata da Inchiostronoir

  1. Comunque in effetti a livello editoriale LGBT è diventata proprio una categoria a quanto pare e mi fa un po’ strano. Una sorta di sottogenere del romance diciamo. Non capisco perché renderla un sottogenere, allora anche la letteratura con personaggi neurodivergenti deve avere il proprio sottogenere xD ovviamente scherzo. Bella intervista, comunque 😘

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