Viaggio nella terra dei morti di Kashimada Maki

[…]Dovrebbe confidarlo anche a Yoko. Ma immagino che abbia paura. Di essere respinta. Se fossi un uomo ti salterei addosso e ti farei mia, perché sei la mia delicata sorella e finora hai espresso il tuo amore solo in quel modo. […]

Ripeto, può piacere come non può piacere, io dico solo che alla fine mi ha lasciato un grande “BOH” in testa e che soprattutto il secondo racconto, non mi ha trasmesso nulla.

Personalmente mi sarei fermata alla storia di Natsuko che per quanto anche lì ci sono dei momenti di incestuosa depravazione, ha un messaggio forte e delicato al tempo stesso che ti lascia una piacevole sensazione, ma il secondo… proprio boh.

Consigliato?

Non lo so. Non lo so davvero.

Lo consiglio a metà: due racconti, due storie con protagoniste femminili, due mondi, due realtà… una era più in corda con i miei gusti, l’altra… avrei preferito che il libro si autodistruggesse. 😅

Probabilmente mi manca la conoscenza, la saggezza, la sapienza per giudicare nel miglior modo possibile questo romanzo. Non ho le basi necessarie per apprezzare la purezza e la bellezza insiti al suo interno, per cui mi scuso di questa mia mancanza, ma sinceramente tutte queste lodi, io da ignorante, non le vedo. 🙄

Non è il primo romanzo scritto da autori asiatici che acquisto e leggo, e ritengo di essermi fatta un po’ le ossa a riguardo anche perché loro hanno uno stile di narrazione molto lento, accomodante, zen… ma negli ultimi anni c’è come un boom di pubblicazioni dal paese del Sol Levante e inizio a sospettare che la storia si stia ripetendo: quando in Italia il manga era per pochi, arrivavano pochissimi selezionatissimi titoli e, quasi sempre, erano uno più bello dell’altro, ora pubblicano di tutto e di qualità così svariata e spesso scadente che mi chiedo se davvero scelgono con cura cosa importare o se usano le freccette per decidere! 🤣 Ebbene, temo che questo stia avvenendo anche con i romanzi di autori giapponesi. Quando ho iniziato a leggerli io c’erano solo la Yoshimoto, Murakami e Mishima, poi pian piano sono arrivati sempre più titolo e ammetto che ho letto qualcosa anche di altri tipo Kirino e Higashino che adoro, ma dopo questa lettura, sicuramente la signora Maki non entrerà nel mio personale olimpo, ma magari chissà, potrà entrare nel vostro! 😉

Buona giornata.

Shio.

7 pensieri su “Viaggio nella terra dei morti di Kashimada Maki

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