Ritorno al passato

Buongiorno amici, come vi ho accennato nel post di un paio di giorni fa, durante il periodo di agonia…ehm, volevo dire, durante il periodo di convalescenza da vaccino, mi sono immersa in un mondo che ormai da anni avevo messo da parte: i videogames.

Sì, per qualche titolo in particolare, mi ero di nuovo concessa una giocatina qua e la, ma non è una cosa che faccio più in modo regolare, come tante altre cose ormai, però, sabato, il giorno di Capodanno, non ero ancora abbastanza lucida per stare al PC e, se mi fossi messa a cercare un film sui vari cataloghi Netflix o Amazon video, rischiavo soltanto di passare il pomeriggio nel loro labirinto di scelte per poi decidermi quando era ormai sera, quindi, ho optato per la PlayStation!

La prima cosa che ovviamente mi è saltata in testa è stata la domanda: a cosa gioco?

Consapevole che non avrei poi continuato, non aveva senso per me iniziare un gioco da zero e non avevo neanche voglia di qualcosa di molto impegnativo. Avevo da finire Uncharted 4, ma mi si è stretto il cuore al pensiero di far morire in tremila modi diversi il povero Nathan Drake anche a Capodanno 🤣 e così, alla fine, ho optato per una partita al remake di FF7 a cui avevo già giocato, facendomi tentare dalla grafica mozzafiato: errore, pessimo errore. 😑

Non ci crederete ma, forse colpa lo stato fisico in cui riversavo, avevo rimosso tutto il lato negativo legato a questo gioco e di cui vi avevo già parlato in un altro post che potete leggere qui, ma occhio agli spoiler!
Bene, inizio il gioco che avevo lasciato a un punto particolare: il ritorno della squadra nei bassifondi e, non appena ho rivisto Tifa e Jessie, tutta la mia frustrazione è ritornata a nuova vita! Ho resistito un’oretta scarsa prima di capitolare per non dover lanciare una ciabatta contro la TV col rischio di spaccare tutto.
Spengo la console, infastidita.

A cosa gioco?

Mi sembrava di essere ritornata al punto di partenza, poi mi sono ricordato dell’unico gioco le cui romance rappresentano per me una vera “zona di conforto“, sorrido, cerco nello scaffare, accendo la PS3 e inserisco il cd di Dragon Age Origins

Per quanto crudo e splatter, DA Origins è uno dei giochi più belli nel suo genere a cui abbia mai giocato, ma ammetto che non ne ho fatti molti, diciamo pure che ho conosciuto questo mondo grazie a lui e non mi è dispiaciuto! Ero abituata ai fantasy in stile Enix Square e derivati, molto colorati e luminosi, ma con DA, mi sono trovata catapultata in un modo più cupo e veritiero.

Ho ripreso una partita lasciata a metà credo da almeno due o forse tre anni ma per me non era un problema, ho concluso il gioco così tante di quelle volte che sapevo esattamente dove mi trovassi e cosa avrei dovuto fare e poi ero con il mio pg preferito della saga: il tonto, coccoloso, burbero Alistair. ♥

Adoro fare la romance con lui… ♥

Così, quello che sarebbe potuto essere un pomeriggio di noia e agonia, si è trasformato in un piacevole salto nel passato, tra vecchi amici virtuali, mostri, magia, spade e tanto, tanto amore.

Riprendere in mano quel gioco, è stato un po’ come tornare a casa, aprire una finestra su un mondo parallelo del mio passato, dove ho ritrovato me stessa e le sue passioni.

Shio.