Finito!

Non mi sembra vero, ho ufficialmente finito la stesura del terzo romanzo! Adesso, come ben saprete, mi aspetteranno mesi di correzioni e scleri vari, ma è finitooooooooo!

Appena torno dalle ferie mi metto al lavoro: non vedo l’ora di parlarvene! 💪❤️

Kisses.

Anna Esse ❤️

Ancora uno sforzo…

Se penso alla strada intrapresa in questi ultimi mesi mentre ero impegnata nella stesura del mio terzo romanzo, beh, sicuramente non è stata così bella e lineare come quella in foto. Il percorso di realizzazione attraverso cui ho dato vita a questi personaggi e alla loro storia è stato intenso, difficoltoso e, a volte, devastante. Sono stata spesso sul punto di mandare tutto al diavolo, di gettare la spugna ma poi, con il sostegno della mia persona speciale, ho continuato, stringendo i denti e non fermandomi davanti alla prima difficoltà. “Ce la farai”, mi diceva e aveva ragione.
Il romanzo è ormai al capitolo finale, se mi volto indietro, mi sembra essere passata una vita e, per certi versi è così. Mai come in questo nuovo romanzo ho avvertito il cuore, le ansia, il dolore dei suoi protagonisti mai, come stavolta, ho davvero temuto di non farcela. Ma loro hanno stretto i denti con me, i miei personaggi hanno lottato al mio fianco vivendo una storia che molti troveranno surreale, ma che a me ha dato davvero tanto e spero lascerà qualcosa anche nel cuore di ognuno di voi.
L’ultimo capitolo è iniziato e io sento già la loro mancanza…
Ogni romanzo, ogni storia racchiude in sé i sentimenti, le speranze e i sogni del suo autore e, sicuramente, questo, avrà un posto speciale nel mio cuore…per sempre.
Grazie ragazzi. ❤️

La casa nella prateria & Sulle rive del Plum Creek

Ciao a tutti!
Come ben sapete, ho incominciato quest’avventura letteraria iniziando a leggere la saga de “La casa nella prateria” di Laura Ingalls Wilder e, considerato che sono 8 libri, ho pensato di fare le recensioni a coppie. ^_^
Proprio ieri ho finito la lettura del secondo, lo sapete che sono molto lunga e già vi annuncio che metterò in pausa la saga per iniziare il seguito di Pomodori verdi fritti, cioè “Ritorno a Whiste Stop“.
Allora, che dire di questa saga?
Sicuramente la prima cosa che mi ha colpito è la semplicità.
E’ una serie di libri dedicata soprattutto ai bambini ma, come dice la quarta di copertina, sono consigliati dagli 11 ai 99 anni ed è vero, non c’è un limite d’età se non quello che tu, lettore, ti imponi nella tua testa.

Il primo romanzo: “La casa nella prateria“, narra le vicende della famiglia che si sposta nel Kansas fino a fermarsi a vivere nel territorio indiano, mentre nel secondo, “Sulle rive del Plum Creek“, Laura e la sua famiglia, dopo aver lasciato il territorio indiato ed essersi separati dagli amici tra cui il buon signor Edwards, arrivano in una nuova prateria andando dapprima a vivere in una casa posizionata sottoterra e, solo in un secondo momento, in quella che la serie televisiva ci ha abituato a vedere, la piccola e accogliente casa a pochi chilometri dal paese.

Sia nel primo che nel secondo libro, una delle cose che più mi ha colpito è la vita narrata da Laura. Una vita fatta di responsabilità, doveri, piena di giochi ma solo dopo aver adempiuto ai propri compiti. Un’esistenza di fatica dove anche un tempesta poteva vanificare gli sforzi di un intero anno di lavoro e poi la semplicità insita nei cuori delle persone e dei bambini in generale. Leggendo è impossibile non fare dei paragoni su quando adesso noi abbiamo, su quanto noi siamo fortunati e i nostri figli (nel mio caso parlo per quelli degli altri), siano fortunati e abbiano davvero troppo. Un esempio? Nel primo romanzo, Laura e Mary avevano una tazza in comune per bere che loro usavano a turno durante il pasto. Nel Natale descritto in quel romanzo, alle bambine viene regalata una tazza nuova di metallo a testa e loro sono le persone più felici ed emozionate sulla faccia della Terra, riconoscenti e commosse… se regali una tazza a dei bambini di adesso con un’età che va dagli 8 agli 11 anni per Natale, quale pensate che sarebbe la loro reazione? Io una mezza idea ce l’avrei! <.<

Che a quei tempi i bambini non potevano essere bambini, si sa. Erano tempi duri e tutti dovevano contribuire al benessere delle famiglia in base alle loro forze: grandi e piccini. Così non era strano che le bambine accudissero gli animali, o assistevano il padre mentre scuoiava una povera bestiola o, ancora, provvedessero al fratellino o alla sorellina più piccola come se non meglio di una madre. Erano sicuramente altri tempi, tutto era diverso, la vita lo era, tuttavia sono cose che mi colpiscono davvero tanto e mi danno molto da pensare. Adesso ci sono persone che non riescono neanche a cuocere un uovo sodo a trent’anni, mentre una volta, a dieci, sapevano già come mungere una mucca, impastare il pane o cosa era meglio fare in caso di un’inondazione o un incendio.

In questi due romanzi, la famiglia Ingalls ne passerà tante: animali selvatici, indiani ostili, piena dei fiumi, bufere di neve e l’avvento di uno sciame di cavallette così grande da mettere in ginocchio l’economia e il futuro degli abitanti dell’intero paese.

Come detto, il primo romanzo si conclude con la famiglia costretta a rimettersi in viaggio dopo essere stati nel territorio indiano, mentre il secondo e già più un momento di giubilo: la tempesta di neve aveva bloccato le donne della famiglia in casa mentre il padre era disperso fuori da qualche parte poi, finalmente il ricongiungimento e ora? Cos’accadrà nel terzo?

Già in questo secondo romanzo, facciamo la conoscenza di alcuni personaggi iconici che sono poi stati interpretati nella serie tv come, a esempio, la famiglia Oleson, con la terribile Nellie.

Alcuni personaggi, differenziano esteticamente dalla loro versione nella serie tv, come il reverendo Alden o lo stesso Charles Ingalls che in verità ha una barba molto lunga e gli occhi azzurri mentre è risaputo che il povero Michael Landon, aveva gli occhi verdi ed era completamente rasato.

Bene, appena andrò avanti, vi parlerò anche degli altri, ovviamente, con le mie lunghissime tempistiche, ma… abbiate fede!

DATI TECNICI:

L’intera saga è composta da 8 libri di cui attualmente, la casa editrice Gallucci ha pubblicato i primi 7.
Il prezzo varia tra le € 9.90 e le 13.50.
Disponibile in tutte le librerie e nei negozi online dov’è possibile acquistarlo anche in versione ebook.

Alla prossima.

Shio. ❤

Segnalazione mangosa! #2

Udite udite, gente!
Per chi, come me, ama il mondo dell’animazione giapponese e, soprattutto i manga, sarà ben lieto di questo ritorno in tutte le fumetterie d’Italia di uno dei manga cult degli anni 80/90: CITY HUNTER!
Sì, lo so che ultimamente nel settore stanno rieditando anche le mutande ma, personalmente, di questa nuova edizione, ne sono particolarmente felice.
Lessi le gesta di Ryo Saeba, (eh sì, non si chiama City Hunter come lo hanno erroneamente battezzato nella versione italiana dell’anime, anche lui ha un nome e un cognome da essere umano) nella seconda metà degli anni 90 grazie alla versione “slime” edita da Star comics, ma è così vecchia che, se provo ad aprire un albo, questo scricchiola come un cancello in un film dell’orrore, senza contare che c’è il rischio che si stacchino le pagine essendo davvero molto vecchia, per cui, ne sono particolarmente entusiasta perché mi permetterà di rileggere questa emozionate, folle, depravata (xD), avvincente storia dal principio, in un formato più grande (ogni albo varia tra le oltre 500 e le 300pag.), con contenuti speciali inediti…o almeno così ci promette la Panini comics e noi non possiamo far altro che fidarci, giusto? 😉

La serie completa dovrebbe essere composta da un totale di 12 maxi volumoni al costo circa di € 15 cad.
Edito da Panini comics (ex Planet manga).
Nome dell’edizione: City Hunter XYZ
Autore: Tsukasa Hojo (di cui vi ho parlato in questo articolo, clicca -> QUI)
Uscita ufficiale: 19/08/2021.

L’attesa è quasi finita!
Questa è un ottima occasione per scoprire il mondo di City Hunter o, per chi come me già lo conosce, rincontrare dei vecchi, cari amici con le loro avventure e disavventure e poi tantissimo “mokkori”!! e martelli da 100 tonnellate! x°D

Buona lettura!

Shio. ❤

Un immagine che parla da sola

Oggi, mentre ero in ospedale che attendevo mio padre che finiva una visita, mi sono imbattuta in questa scimmia.

Premetto che non è un animale che amo particolarmente, anzi, a volte, alcuni tipi mi inquietano senza che capisca bene il perché, chissà, avrò avuto qualche strano trauma infantile tipo mio padre che guardava in loop “Il pianeta delle scimmie” (quello con Charlton Heston), o per via di King Kong o chissà solo Dio per cosa, fatto sta che è così. Tuttavia, questa scimmietta, aveva un ché di famigliare e, senza che me ne accorgessi, è nato questo post sul mio profilo autore di Instagram: 👆👆👆

Mi sono divertita tanto, mi spiace solo che non lo vedrà quasi nessuno perché su quel profilo non ho molto seguito…
Per questo ho deciso di riproporlo qui, per strapparvi un sorriso e per solidarietà a tutti i colleghi scrittori che, come me, attendono che qualcuno “batta un colpo”! 😉

Per comodità, vi riporto il testo nel caso nell’immagine si vede poco essendo troppo piccina e vi riporto anche le scimmiette, tié! 🤣

🐒 Io in attesa che qualcuno legga e lasci una recensione ai miei romanzi! 🤣 🙈

🐒 Se non sai dove guardare…
🐒 Se non sai dove trovarli…
🐒 Se non sai di cosa parlano…
🐒 Se non sai di sapere….
🐒 Insomma, per tutti i “se” che ti possono venire in mente, la risposta è solo una e la trovi nella BIO del mio profilo, clicca sul link e lascia entrare i miei ragazzi nel tuo cuore. ❤️

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E anche per stavolta è tutto, come potete notare, il masso è abbastanza grosso, se mi cercate, sapete dove trovarmi e che c’è posto per tutti! 😉

Big kiss

Shio.

PS: se leggete questo post dal blog, ovviamente il link non lo troverete in bio, ma vi basterà cliccare su questa immagine qua sotto e sarete direttamente catapultati, teletrasportati, nebulizzati nella mia pagina Amazon per ogni info e acquisto. ^_^

Oscar, un fidanzato per due figlie.

Ciao a tutti, oggi si parla di film, ma nulla di troppo recente, qui da Shio, sono cose roba risalente al paleolitico! x°D
Ok, facciamo i seri e torniamo indietro negli anni, tanti anni, potreste vedere un piccolo gioiellino degli anni 90, più precisamente 1991.
Oscar, un fidanzato per due figlie” con la regia di John Landis, al tempo divenne un cult soprattutto per due particolarità: la prima era che Stallone si cimentava per la prima volta in un ruolo comico (il secondo fu “Fermati o mamma spara“) dopo averci abituato per anni a ruoli da macho come Rambo, Rocky o Tango di “Tango & Cash” altro film fine anni 80 con al suo fianco Kurt Russel. E, per secondo, perché c’era una nostra attrice nel cast: Ornella Muti e, credetemi, al tempo, fece molto scalpore al punto che si insinuava anche un relazione tra i due, ovviamente si parla di fantascienza! x°D
Ma andiamo per gradi…


Quanti di voi ricordano questo film esilarante?
Nessuno?
Niente panico, ci pensa la vostra Shio incominciando a parlarvi della trama:

America 1931. Angelo un gangster molto temuto in città, viene convocato al capezzale del padre morente, questo gli chiede come ultimo desiderio di rigare dritto, che la smetti col gioco d’azzardo e che incominci una vita rispettabile. Non vedendo alternative, Angelo “Snaps” Provolone (questo è il nome del personaggio) si vede costretto a diventare un uomo rispettabile e, per farlo, decide di mettersi in affari ed entrare come socio di una delle banche più grandi della città. Tutto è deciso, a mezzogiorno, Angelo “Snaps” Provolone e i suoi uomini diventeranno tutti banchieri finché il suo contabile, Anthony Rossano, non suona alla porta di casa annunciando di voler sposare sua figlia e, come pegno del suo amore, decide di donargli dei gioielli acquistati coi soldi rubati proprio a Snaps.

Questo è l’inizio di una serie di malintesi: borse che abbaio, preziosi che scompaiono e Lisa che non è Lisa, ma Teresa che però non è la figlia di Provolone, però lo è. Insomma, un mix di battute e fraintendimenti che vi faranno sorridere per tutto il film.

Come sempre, avrei voluto deliziarvi col trailer, ma non esiste in italiano, per cui, dovrete accontentarvi di quello inglese, chiedo perdono:

Fin da quando ero adolescente, ho sempre amato questo film che racchiude in sé un cast davvero fenomenale e adorabile ai miei occhi di fan. Al suo interno non c’è un attore che non è noto per qualche personaggio di quegli anni:
Chazz Palminteri nel ruolo del gangster dal cuore tenero (anche un po’ imbranato) Connie, Peter Riegert, il maggiordomo, Aldo, Tim Curry, il simpatico Dott. Poole, Kirk Douglas nel ruolo di Eduardo Provolone, il padre di Snaps, Don Ameche, è Padre Clemente, Kurtwood Smith interpreta Toomey, Martin Ferrero il sicilianissimo Luigi Finucci e tanti, tantissimi altri. Se avete visto una buona fetta di tv in quegli anni, non esiterete a riconoscere più volti noti in questa pellicola. Insomma, guardarla è un po’ come ritrovare dei vecchi amici. Molti di questi attori o sono morti o ormai sono abbastanza in là con gli anni e non lavorano più o quasi e, sicuramente, non più come negli anni 80/90 che erano stati i loro anni d’oro, per questo amo tanto vedere questo genere di film, perché è come fare un tuffo nel passato e ritrovare la se stessa di quegli anni.

Ovviamente e come ben suggerisce il cognome del protagonista, si tratta di emigrati e, grazie a questo, i doppiatori si sono davvero sbizzarriti donando l’accento siciliano a molti degli interpreti, per non parlare del bravissimo e compianto Ferruccio Amendola che, al tempo, doppiava Silvester Stallone.

Seppur la recitazione non è proprio da Oscar, vi assicuro che questo film saprà deliziarvi per diverse situazioni: humor, sguardi, simpatici rompicapi… ce n’è davvero per tutti i palati, ma ricordatevi sempre di avere davanti un film datato, con una recitazione diversa e gli scenari completamente ricostruiti all’interno degli studios.

Se vi va, potrete trovare l’intero film in italiano direttamente su YouTube: buona visione! ❤

Shio.