Buona Immacolata

Da oggi tecnicamente, si incomincia ad addobbare casa… Almeno secondo la tradizione Cristiana, ma c’è gente che ha già in lievitazione le pizze fritte per la vigilia 😂 e i negozi hanno messo in vendita oggetti natalizi da 2/3 settimane ormai. Io, come già detto, non sento lo spirito, sarà per gli avvenimenti dolorosi che, puntualmente, vengono a trovarti in questi periodi… sarà che sono chiusa in casa da mesi e non solo per via del decreto governativo… Non so, ma proprio quest’anno è un Natale piatto. 🙄

Tuttavia, non siate dei piccoli Grinch o signor Scrooge in erba come la vostra Shio che è acida per natura e pensate a rendere questa giornata di festa, una fantastica giornata di festa!

Divertitevi con gli addobbi, a cercare il regalo perfetto e, se volete regalare uno dei miei romanzi (vota Antonio vota Antonio 😂 cit.), i miei piccolini saranno lieti di sostare sotto i vostri alberi in attesa di essere scartati, coccolati e amati. ❤️🥰

Buona festa dell’Immacolata a tutti di tutto cuore. ❤️

Big Kiss

Shio

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Complicated love su carta!

Ebbene sì, finalmente posso dirlo ufficialmente:

anche Complicated Love ha il suo formato cartaceo!!
Ora potrete leggere il mio nuovo romanzo sia in formato digitale che su carta!

La mia versione cartacea è arrivata una mezz’ora fa. Ho atteso di visionarla un pochino per essere certa non ci fossero strafalcioni, ma mi sembra tutto in ordine (nel limite consentito da Amazon, ovviamente), per cui, vi lascio di nuovo i dati tecnici per chiunque voglia farsi un viaggio nella mente del giovane e vizioso Edward.

Titolo: Complicated Love
Autore: Anna Esse
Genere: Romance M/M, drammatico.
Costo e-book: € 1.20
Costo cartaceo: € 15
Numero pag. cartaceo: 378

Gratis per gli abbonati a Kindle Unlimeted.

Sinossi:
Nato in una famiglia troppo impegnata a gestire il lutto che li ha colpiti, Edward è costretto a crescere da solo nell’indifferenza più totale. Questo fa scattare in lui un forte desiderio di lasciare quanto prima il tetto famigliare per trasferirsi a New York, dove vive il suo migliore amico Mark, per cui prova da sempre una grande attrazione. Lui è l’unico in grado di domarlo. Sa come prenderlo e, soprattutto, riesce a soddisfare la sua sete di affetto e attenzioni.

La sera del suo diciannovesimo compleanno, sotto insistenza di Mark, Edward entra per la prima volta in un locale gay dove s’innamorerà a prima vista di Adam, un giovane barman che lavora lì. Ma l’amore è complicato, si sa, e quello tra due uomini, può esserlo ancora di più quando il destino, i rimorsi e i drammi legati a un lontano passato, ci mettono lo zampino.

Edward dovrà fare i conti con la sua curiosità, che pagherà a caro prezzo. Il suo immenso desiderio di rendersi utile, gli si ritorcerà contro ritrovandosi, suo malgrado, coinvolto in avvenimenti di un passato lontano ma che condizioneranno il suo presente, sconvolgendolo.


Big kiss

Shio ❤

Buon lunedì

Il mio periodo di fisioterapia sta diventando infinto: a volte mi chiedo semmai ne uscirò…
Qualcuno potrebbe dire: “Bene, hai più tempo per scrivere o dedicarti a quello che ti piace”, ma non è così.
E’ come essere in un eterno lockdown che, per giunta, non mi fa vivere lo spirito natalizio come dovrei.
Questo è un anno storto per certi versi, una maledizione che purtroppo non svanirà magicamente alla mezzanotte del 31 come molti auspicano ma che ci porteremo dietro chissà ancora per quanto grazie alle teste storte di alcuni… ma meglio non pensarci!
Si va a fare la fisioterapia e che sia una settimana positiva per tutti.

Un abbraccio grande.

Shio ❤

Prodigal son – serie tv

Ciao a tutti e buona domenica,
come va? Spero bene. Oggi vi parlo di una serie tv che mi ha tenuta incollata alla sedia. Vi dico solo che guardavo una media di 4/5 episodi al giorno, a volte anche 6, difatti contando una sola stagione, l’ho conclusa molto in fretta. Ero in mutua (mesi fa ormai) e potevo permettermi di stare davanti alla tv/pc anche perché non ero in grado di andare avanti col romanzo, per cui ne ho approfittato e, ragazzi… Spettacolo!

Prodigal Son ai miei occhi poco esperti di questo genere di storia, è apparso da subito avvincente, brillante, coinvolgente. Tom Payne (The walkin death) è fantastico: il giusto mix tra schizofrenia, genio e simpatia. Michael Sheen è il serial killer che tutti vorremmo (hahahaha, lo so, questa affermazione è inquietante): burbero, glaciale e affabile. E poi, il resto del cast, attori del calibro di Lou Diamond Phillips (molto in voga negli anni 80) e Bellamy Young (volto ricorrente in diverse serie tv). Ma, di cosa parla esattamente questa serie tv?

Da subito è chiaro che Martin Whitly, un illuminare della chirurgia, padre di famiglia, marito devoto è, in realtà, “il chirurgo (the surgeon), un serial killer che ha ucciso 23 persone. La serie, difatti, inizia col suo arresto avvenuto davanti tutta la sua famiglia: la moglie Jessica, la figlia piccola Ainsley e il “figliol prodigo“, Malcolm coinvolto direttamente nell’arresto nonostante sia solo un bambino. Ed è proprio sulla figura di Malcolm che si concentra principalmente la storia. È un giovane traumatizzato dai ricordi legati al padre e dal ritrovamento del corpo di una donna, nello scantinato di casa sua ma, perché tutti negano l’esistenza di quel corpo che non figura tra le vittime del padre?

Che fine ha fatto la ragazza nel baule? È con questi interrogativi che la narrazione continua mostrandoci il disagio di questo giovane profiler tormentato dagli spettri del passato e costretto a imbottirsi di psicofarmaci per mettere a tacere i suoi demoni interiori. Tuttavia, man mano che le puntate si susseguono e la storia va avanti, la trama, già abbastanza ingarbugliata, si arricchisce di nuovi dettagli e colpi di scena.

Cosa ne penso?

Lo ammetto, non sono un’appassionata del genere e, se non ci fosse stato Michael Sheen nel cast, probabilmente non l’avrei neanche notato ma posso dirvi che, alla luce di tutta la storia, se mi fossi imbattuta accidentalmente in una puntata, probabilmente avrei continuato a guardarlo, perché molto avvincente.

Il rapporto tra Malcolm e Martin è il perno su cui ruota la storia e la mia curiosità. Sono sempre lì, in equilibrio precario, in una perenne sfida di sguardi, parole dette e non dette eppure si percepisce amore da entrambe le parte (almeno io lo sento xD) ed è questo a piacermi tanto. Martin è un manipolatore, schizofrenico e sociopatico eppure, a modo suo, ama profondamente il figlio e la sua famiglia che lo ha bolla (giustamente) come un mostro. Malcolm è fragile, instabile, ma anche forte e determinato. Non si ferma davanti a nulla, esprime la sua frustrazione, il suo disappunto, la sua riluttanza nei confronti del padre, ma ne è anche attratto.

Adoro vederli insieme. Vedere i loro giochi di sguardi e, in alcuni momenti, il loro eterno giocare al gatto col topo.

I casi trattati poi, sono molto avvincenti per i miei standard, ovviamente. E gli altri componenti del cast rendono piacevole la serie nella sua completezza. Chi proprio non riescono a risaltare come dovrebbero ai miei occhi, sono gli altri due agenti che si dimostrano da subito ostili verso Malcolm senza un apparente motivo e, anche dopo, ci sono questi momenti di “freddezza” gratuita che non mi spiego. Gill Arroyo, il personaggio interpretato da Lou Diamon Phillips è una sorta di figura paterna per Malcolm, è onesto, protettivo, l’amico buono che veglia su di te e che tutti vorremmo e Jessica, la madre di Malcolm è cinicamente perfetta: o la odi o la ami. Io ho fatto entrambe le cose, ma sono sempre stata più sull’amore. xD

Boh, più che continuare a dire che ho adorato questa serie, c’è poco da aggiungere. Purtroppo, attualmente, Prodigal Son è visibile solo sul canale a pagamento Fox Crime o, da qualche parte in streaming sul web 🙄🙄🙄 ❤️

A causa del covid, le riprese della seconda stagione sono iniziate con estremo ritardo e, salvo ulteriori imprevisti, la premier di stagione in America, andrà in onda a fine gennaio. C’è da sperare che arrivi presto anche da noi e che qualche emittente non a pagamento, decida la distribuzione per noi comuni mortali. 😁

Come sempre, non esiste un trailer in italiano o, meglio, io non ne ho trovati, per cui vi lascio il promo della prima stagione, quella che ho già visto.

Ci tengo a precisare che in questa serie c’è un alta dose di tutto: sangue, adrenalina, humor… non manca niente. Il mio unico consiglio? GODETEVELA SENZA PRETESE! Prendete la storia per quello che è, senza aspettarvi nulla, senza farvi condizionare dalla critica e, soprattutto, senza bollarla con stupidi paragoni: Prodigal Son è Prodigal Son come un altro prodotto simile, è un altro prodotto simile!

Buona visione ❤

Big kiss.

Shio ❤

Signori, il delitto è servito

Buongiorno e buon pranzo.

In quest’ultimo anno, il nostro cuore è stato messo a dura prova a causa di tutta la negatività che il covid sta portando nelle nostre vite e, per quanto mi riguarda, il mio personale bagaglio negativo ormai grava sulle mie spalle da diversi anni, ma è soprattutto in questi momenti che ci si aggrappa con le unghie e coi denti a tutto quello che rappresenta la nostra “isola felice”. Abbiamo bisogno di trovare un film, una canzone, un attore, un fumetto, uno sport (da fare in casa), un videogioco, un particolare piatto da preparare o gustare…non so, qualsiasi cosa che ci permetta di sentirci amati e appagati e che non ci faccia pensare a tutto questa negatività.
Io ho le mie piccole “gioie”. Quelle chicche che mi permettono di sorridere sempre e questo film di cui vi sto per parlare, è una di quelle:
Signori, il delitto è servito“, di Jonathan Lynn.

Il film non è altro che la trasposizione cinematografica di uno dei giochi da tavolo più famosi nel mondo: il “Cluedo“.
Chi di voi non l’ha mai sentito nominare o giocato almeno una volta nella vita?
Ebbene, esattamente come nel gioco, un gruppo di persone si ritrovano suo malgrado bloccati in una mega villa dove, piano piano iniziano a morire delle persone: la cuoca, il fattorino… nessuno sembra immune da questa serie di omicidi ma, chi è l’assassino?

Jim Sturgess – The Other Me

Ciao a tutti!
Quando ho incominciato a seguire questo attore: Jim Sturgess, mi sono imbattuta in tutti i suoi lavori a 360°, scoprendo che non solo è un ottimo attore, ma anche un discreto cantante. Ha una voce particolare che mi scalda e mi rilassa al tempo stesso o forse, è anche merito della canzone: “The other me”, tratta dalla colonna sonora del film “Heartless”, mai arrivato in Italia, ovviamente.

Qui si esibiva in versione live durante la serata premiere del film insieme al suo gruppo e alla sua compagna dell’epoca, ora sua ex.

Ascoltate la sua voce e poi ditemi cosa ne pensate.

A me, mette in pace col mondo. ❤

Shio.