Total Eclipse of the Heart – Bonnie Tyler

Ciao a tutti, come state?
C’è qualcuno tra voi che ha ripreso a lavorare in loco? Io si, e sono al quanto ubriaca da tutto il regime a cui bisogno sottoporsi. Ma non è di quello che volevo parlarvi, oggi passiamo la parola a una grande degli anni 70/80 che con le sue canzoni, ha fatto sognare tanti e che, sicuramente, avrete sentito in giro senza sapere che fossero sue. Eh si, spesso succede anche questo. 😉
Non so voi, ma io trovo bellissimo condividere artisti del passato. Personalmente a me questa canzone ha fatto sognare per anni interi e spero che, seppur non in tema con le nuove generazioni, essa possa raggiungere anche il cuore di chi ha meno anni di me.

Lei è Bonnie Tyler con la sua particolare voce rugginosa e la passione nel cuore.

Buon ascolto.

Shio ❤

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New York di Edward Rutherfurd

“Non si poteva negare che, quando si pensava alle rivolte, alla brutalità, persino ai pregiudizi delle generazioni passate, pur con tutti i suoi difetti, New York, rimaneva un posto di gran lunga migliore di quanto non fosse mai stato nella storia”.

(Gorham Master)

il mondo di shioren
Con questa frase estrapolata dalle ultime pagine di questo lungo e meraviglioso romanzo, vi annuncio che finalmente, dopo quasi un mese di lettura non con cadenza regolare a essere sincera, sono lieta i annunciarvi la conclusione e la conseguente recensione dell’ormai famoso “tomo” che mi ha impegnata per la durata di questa quarantena o quasi…

NEW YORK” di Edward Rutherfurd non è un semplice romanzo, è uno spaccato di storia su una delle città più grandi e meravigliose del mondo. È passato, è vita e vissuto di generazioni di uomini e donne che attraverso le loro esistenze hanno dato voce alla grande mela. Ed è fantastico come Rutherfurd riesca a intrecciare con maestosa sapienza, i componenti di questa famiglia principale, i Master VanDick con altre, amalgamando e fondendole tra loro e gli avvenimenti più importanti che hanno scosso, cambiato e contributo a rendere New York la splendida Metropoli che tutti conosciamo.

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Una buon “non festa” a me!

il mondo di shioren
Trovo che a volte, la globalizzazione di alcuni avvenimenti sia davvero crudele.
Oggi, come ben sapete è la festa della mamma ed io sono giorni che ricevo pubblicità tramite email con slogan del tipo:
“Quest’anno, anche lontani, sorprendete la vostra mamma!”.
“La festa della mamma non va in quarantena, fai gli auguri alla tua mamma in modo unico e speciale!!”.
E simili…
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Ciambelle 2.0

E, quando le mie mani non sono impegnate a scrivere, fanno danni maggiori per la salute: cucinano! 😂

Oggi, per la seconda volta, ho provato a fare le ciambelle al forno visto che mio padre la prima volta le aveva apprezzate e, niente, stavolta mi sento così contenta del risultato, che ho voluto condividerlo con voi.

Big Kiss.

Shio

22.11.63 – la serie TV

il mondo di shioren Ciao a tutti amici, in questi ultimi 3 giorni, quando mettevo in pausa il cervello dal romanzo, mi sono dedicata a questa serie scoperta quasi per caso.
Come ben sapete, anche perché non ne ho fatto un segreto, sono sempre stata attratta dal mito di “Kennedy” e “JKF- Un caso ancora aperto“, è uno dei miei cult movie preferiti; uno dei tanti. Per cui, comprenderete che, non appena sono entrata a conoscenza di questa serie, non potevo farmela scappare! Ed è inutile dire che, con fatica, sono riuscita a recuperare anche il romanzo che dovrebbe arrivarmi intorno a metà mese. Ma ora, concentriamoci sulla serie TV.
Dunque, per chi non lo sapesse, “22.11.63” è una serie televisiva americana del 2016 tratta dal romanzo omonimo di Stephen King.
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L’Altra Me – Fanart

E poi ti arrivano questi disegni tra capo e collo che ti lasciano spiazzata e ti riempiono il cuore di gioia. Quando qualcuno adora così tanto quello che legge da voler mettere in cantiere una fanart, significa che ha davvero adorato quello che ha letto, per questo, questa fanart di Kimberly e Melly è così importante per me.

Si sa che, ogni artista, si prende delle libertà quando realizza un opera, ma questo non toglie nulla alla sua bellezza.

Grazie Maria per questo bellissimo disegno e per aver letto e apprezzato il mio romanzo: Sono felice! ❤

Shio.Kim e Melly da Maria Fulla

Per saperne di più su Maria e i suoi disegni, vi lascio il link della sua pagina artista su Facebook, per raggiungerla, vi basta cliccare sulla scritta: QUI.

E, ovviamente, vi ricordo che, se desiderate leggere il romanzo da cui la brava Maria ha tatto questa fan art, potete farlo acquistando l’ebook o il cartaceo su Amazon.

IMPORTANTE: se siete abbonati KINDLE UNLIMETED, allora, potrete leggerlo GRATIS. Cosa aspettate?

Eccovi il link per acquistare L’Altra Me, vi basta cliccare sull’immagine qui sotto. ❤

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Buon Primo Maggio

Che strano…

Oggi è la festa dei lavoratori. È così da anni e, da anni, nelle piazze delle più importanti città, si organizzavano incontri, manifestazioni. Le persone, i più giovani soprattutto, attendevano questo giorno per poter assistere alle performance di alcuni dei loro cantanti preferiti senza pagar nessun biglietto. Per altri, oggi era l’occasione per una piccola gita fuori porta, per una grigliata in riva a un fiume o, più semplicemente, una passeggiata con tutta la famiglia sotto i portici del centro ad ammirare le vetrine.

Oggi, è la festa di chi lavora in teoria, ma è la festa di tutti! Eppure quest’anno mi sembra così insipida…

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Siamo chiusi in casa da un mese e mezzo ormai, chi più, chi meno. Non ricordo neanche più come si lavora e temo di non entrare neanche più nella divisa 😅. Dovrei godere di una festa che sostanzialmente non mi sono meritata, perché non sto lavorando da un po’ e non vedo nulla per cui festeggiare? Si, è vero, da quando è iniziata la quarantena ho lavorato al romanzo senza risparmiarmi un attimo. Mi sono arrabbiata, snervata e insultata per non essere producente quanto vorrei, ma purtroppo le parole, quando si fanno determinate cose, non escono a comando. Per cui, anche se non ho indossato la mia divisa da operaia. Anche se non ho passato il mio tesserino all’ingresso e fatto scorrere il badge nella bollatrice, in un certo senso ho comunque lavorato. Ho contribuito a produrre una storia, e ne ho quasi conclusa un’altra e ho evitato di impazzire stando 24h su 24 in una casa con dei muri sottili e dei vicini che sembrano vivere in uno stadio o nelle caverne a martellare pietre. (stanno urlando e sbattendo oggetti anche in questo momento).

 

Ritengo di aver fatto molto a livello morale per meritarmi questo giorno di festa, eppure, la consapevolezza di alcune realtà stravolte da questi ultimi due mesi ormai, mi lasciano l’amaro in bocca.

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