Conosciamoci un po’…

Ciao a tutti, grazie al tag di alcuni giorni fa, avete avuto una vaga idea di quelli che sono i miei gusti in fatto di cinema, ma per ogni cosa, esistono delle preferenze e così oggi ho deciso di parlarvi di un genere che non affronto quasi mai sul blog, i videogiochi.

Come potrete ben immaginare, il cuore di un appassionato è grande e c’è posto per tutti, anche per questo genere legato al mondo virtuale e non raggiungibile da tutti, ma tranquilli, non voglio annoiarvi con spiegoni e simili. Vorrei solo fare un piccolo elenco personale dove nominerò man mano personaggi e gioco di appartenenza, magari, in alcuni casi, raccontare qualche aneddoto a riguardo, insomma, niente che, un non appassionato, non possa capire. Perché ovviamente non sono così folle e ottimista da pensare che tutti amano o giocano ai videogiochi, no. Ma voglio dirvi perché io lo amo e chi/quali.

Giocare a un videogames è un po’ come leggere un libro o guardare un film, solo più faticoso, ma le emozioni che donano (a parte le incacchiature per non riuscire a superare un determinato livello), sono le stesse. Ovviamente se si gioca ai rpg (conosciuti anche come gdr) e simili.

Cos’è un rpg (o gdr)?

Dall’inglese: Role-Playing Game, sono i famosi Giochi di Ruolo, dove si impersona un personaggio o un gruppo in un ambiente particolare e, man mano che si va avanti compiendo scelte e azioni, si delinea una trama.

I primi personaggi presenti nel mio grande cuore da appassionata sono due: Cloud e Sephiroth, di Final Fantasy 7 di cui, a giorni, uscirà il remake tanto atteso.
Nel gioco vesti i panni di Cloud un ex soldato ora diventato mercenario che io ho amato già nella sua versione pucciosamente cubettosa degli anni 90, adesso, signori miei, con le nuove tecniche grafiche, è così perfetto da sembrare reale!
Sephiroth, invece non lo si può usare, ma ritengo sia uno dei personaggi dei videogiochi più riuscito in assoluto: provare per credere!!
Quella che vedete qui sotto, sono le due versioni a confronto: Cloud 1997 sulla sinistra (puccio lui ❤ ) e la versione del remake anno 2020.

il mondo di shioren

Altro personaggio che adoro e con cui non mi stanco mai di giocare e di farci la romance (ehehehe) è Alistair di Dragon Age. Mentre i pg di prima, erano ambientato in un mondo fantasy, qui, si passa a un fantasy diverso, meno contemporaneo ma comunque di gran fascino.
Adoro il carattere di Alistair e il suo modo di agire, ogni volta, mi fa sorridere. ❤

il mondo di shioren

Alistair

 

Ora, mi scosto dal genere fantasy per passare a qualcosa di un po’ più “crudo”: survivor, splatter, avventura. A questo genere, appartengono altri 3 personaggi che amo per diverse caratteristiche, sia fisiche che caratteriali e, ovviamente, per la loro storia; perché è lei, a farti amare ancora di più il personaggio che man mano guidi nel suo percorso di vita fino all’epilogo… quando c’è. Si, perché, esattamente come succede nei film o romanzi, il gioco potrebbe essere collegato a un seguito o avere un finale aperto che da una magra consolazione, ma magari non spiega il tutto.

Ok, i miei eroi di sopravvivenza sono sostanzialmente  tre:

trio survivor 1

Joel di The last of us

Nathan Drake della saga Uncharted

Leon Scott Kennedy della saga di Resindent Evil

Con loro, ho passato ore di ansia, terrore, splatter (in alcuni casi), ma anche tanta, tantissima emozione per quello che era ed è la loro storia.
Perché giocare a un videogioco è un po’ come far parte di esso e quando vedi i tuoi beniamini soffrire, soffri un po’ anche tu… soprattutto se questo decreta il game over! :p E il buon e povero Nathan ne sa qualcosa a riguardo, l’ho ucciso in così tanti modi diversi che ormai ho perso il conto, ma a mia discolpa, posso dire che non era mia intenzione. Paradossalmente, Leon che è quello legato alla saga degli zombie, è quello che vanta una vita più longeva nelle mia mani, mentre Joel, povero vecchio Joel, lui se l’è vista male in un paio di occasioni. xD

Ok, io vi ho detto i miei gusti e le mie preferenza a riguardo, e le vostre?
Tra voi lettori, c’è qualcuno che si diletta ancora coi videogames?
Attendo le vostre risposte. ❤

Big Kiss e state a casa ❤

Shio

~ * * * ~

Vi ricordo il mio romanzo rosa autoconclusivo: “L’Altra Me”, disponibile su Amazon sia in cartaceo che in formato ebook, non fatevelo scappare!!

 il mondo di shioren

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12 pensieri su “Conosciamoci un po’…

  1. Grazie per questa tua illustrazione, io sono ignorante in merito per scelta impostami da piccola e per una avversione sviluppatasi dal nulla, dopo!
    Tuttavia i miei figli ne sono drogati! E in questo periodo sono proprio tossici! Non riesco a distrarli, hanno un senso di soffocamento da questa dipendenza e il mondo fuori è cattivo se non concludono la partita! Nella lettura non è così, puoi leggere anche il giorno dopo e non muore nessuno!
    Spiegami cosa fa sì che nella mente si azioni per scatenare nervosismi e cattiveria ? Cosa aizza nell’essere umano il gioco? Più vado avanti e più sono convinta che i videogiochi facciano male!

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    • Tutte le cose, se se ne fa un uso spropositato, sono il male!
      Un libro entra in casa perché qualcuno lo acquista, lo stesso è per un gioco o un fumetto.
      Forse non sono stati imposti da subito dei limiti quando è stata data la console ai tuoi figli, non saprei e non posso certo giudicare per questo.
      Ma sulle custodie dei giochi esistono anche delle segnalazioni relative all’età a cui il gioco dovrebbe essere giocato. Cioè, il “gioco”, non è solo un “gioco”, ha delle regole, delle imposizioni e se queste non vengono applicate, allora si, si rischia di sfociare mentalmente in altro.
      Io non so a cosa giocano i tuoi figli, né quanti anni hanno e, di conseguenza, se sei ancora nella possibilità di importi su loro, ma, solitamente, quasi tutti i giochi sono dotati di una cosina che si chiama “SALVATAGGIO”, per cui, a parte in rare occasioni, possono smettere quando vogliono..
      Buon weekend.

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    • Per quanto riguarda il discorso nervosismo e/o cattiveria, anche lì, dipende dal gioco che stanno facendo, ma anche se giochi a Super Mario Bros, se precipiti venti volte t’incavoli e quindi parte il nervoso. Io sono adulta, per cui, quando vedo che mi becco due, tre game over consecutivi, stacco la console e passo ad altro.
      Se i tuoi sono piccoli e ancora gestibili, devi essere tu a decidere lo STOP anche col rischio di farti scannare da loro, perché la dipendenza è patologica in qualsiasi ambito.

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