Verde inquietudine

il mondo di shioren
Secondo me, alcuni programmi televisivi “dedicati alla natura” come loro si definiscono, dovrebbero cambiare il titolo in quello proposto nel mio post:
“Verde inquietudine”.
Ciao a tutti amici e buona domenica.
Come va?
Qui niente pioggia ma freddo becco da piumone, calzettoni e felpe… l’inverno è alle porte e sembra che qui in Piemonte ci stiamo preparando al meglio! 😉  Ma torniamo al perché del post… “Verde Inquietudine”. Non so voi, ma io sono costretta a sorbirmi programmi come Linea Verde e/o Mela verde ormai da anni per il secondo e decenni per il primo. Questo perché vivo con una persona che di questi programmi ne ha fatto una mezza ragione di vita insieme a western e polizieschi: mio padre! Ma non è questo il punto…

Di solito, in questi programmi, danno largo spazio alle coltivazioni e agli allevamenti… Questo fa sì che spesso e volentieri, sei costretto ad ammirare a ora di pranzo accoppiamenti tra animali, mungiture, bave, cacca che scappa…perché la povera bestiola, mica sa che non si fa la cacca in tv, poi… vista la televisione degli ultimi 10/15 anni, forse la cacca di una mucca è più piacevole, ma meglio non polemizzare. Voi direte che potrei semplicemente evitare di vedere la tv, e difatti è quello che faccio ormai da anni, ma non posso esimermi dal vederla durante il pasto quando sono in cucina col resto della famiglia ed ecco perché ho detto che sono “costretta a sorbirmi quei programmi“; ma non è la cacca la cosa più inquietante, ma bensì il processo in sé. Insomma… ma solo io trovo triste che prima mi fanno vedere un cavallo/capra/bisonte/agnellino che pascola sereno in mezzo al branco e, dieci minuti dopo, me lo vedo sul barbecue, in umido o in agrodolce?
Non sono ingenua e neanche vegana (con tutti i suoi derivati), sono solo una persona che trova assurdo una cosa del genere. Un conto è far vedere i prodotti caseari che vengono fatti dagli animali non compromettendo la loro sopravvivenza, un altro, secondo me, è mostrare la bestiola cotta e pronta per l’assaggio per far comprendere che quest’ultima è anche buona alla griglia.
Ripeto, non sono vegana, io sono del nord, sono carnivora doc, ma pecco di sensibilità visiva, mettiamola così… e poi penso a quanti bambini, che forse sono meno sensibili di me, per carità; si sono imbattuti in scene del genere.
Non ho problemi a vedere una fettina di vitello nel piatto (non mangio agnello ne agnellini), ma se prima me lo mostri bello e coccoloso che scalpita nei prati e poi me lo mostri a fettine… non so voi, ma a me si stringe il cuore.

Peace.

Shio

6 pensieri su “Verde inquietudine

  1. Non piace neanche a me; soprattutto mi fa tanta tristezza a Pasqua… quei poveri agnellini che poi vengono uccisi per essere mangiati; ma dico, stiamo scherzando?? Vorrei tanto che la risposta fosse positiva, invece, si fa proprio sul serio… 😦
    Buona serata, cara Anna! ❤

    Piace a 1 persona

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