Chaplin

il mondo di shioren

Buongiorno amici miei, dopo aver visto Stanlio e Ollio al cinema, ho sentito una nostalgia immensa per questa pellicola che parla di un altro grande del cinema muto. Qualcuno di voi ha mai visto questo film? Si tratta di “Chaplin” di Richard Attenborough che forse molti di voi ricordano, tra l’altro, per il ruolo di Santa Claus in “Miracolo sulla 34esima strada” e John Hammond in “Jurassic Park” o per aver curato la regia di film come “Gandhi” e “Viaggio in Inghilterra”. Ma non sono qui per parlarvi di lui, ma del suo lavoro come regista in questa pellicola che, a distanza di tantissimi anni, mi era rimasta impressa nel cuore.

 

Come avrete intuito, “Chaplin” o “Charlotte” parla della vita artistica e privata di uno dei più grandi attori del cinema muto che ha fatto la storia e che ha aperto le strade a quello che, ancora adesso, è uno dei mezzi d’intrattenimento più spettacolari del mondo: il cinema! il mondo di shioren
Basato su due libri: “La mia autobiografia”, autobiografia scritta dallo stesso Chaplin, e “Chaplin la vita e l’arte”, scritta dal critico e studioso di cinema David Robinson (Ambedue i titoli sono presenti anche in edizione italiana e potete reperirli penso in qualsiasi libreria su richiesta oppure potete trovarli anche su Amazon), la storia di Chaplin parte dalle origini e cioè da quando, ancora bambino, salì sul palco per salvare lo spettacolo di sua madre: una cantante di teatro. E’ un viaggio nel passato, narrato da un Chaplin ormai anziano e già in esilio in Swizzera che, con l’aiuto di uno scrittore, sta preparando la sua autobiografia ed è così che si viene a conoscenza di alcuni particolari legati alla vita professionale e privata del comico, sceneggiatore, registra, compositore e produttore cinematografico. Particolari intimi e

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delicati come il dolore di un figlio costretto a chiudere la propria madre in manicomio o, di un ragazzino disperato che le prova tutte per convincere un produttore a farlo lavorare nella sua compagnia teatrale.
Un viaggio nel secolo scorso attraverso gli occhi di un uomo che ha sofferto tanto quanto la fama che ha ottenuto in vita. Non per niente, la canzone “Smile” interpretata negli anni anche dal grande Michael Jackson è stata scritta da lui:

“Sorridi, anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta[…]”.

Il ruolo di Charlie Chaplin fu affidato a un giovane e talentuoso Robert Downey Jr. che, proprio per questo film, ebbe addirittura la Nomination come Miglior attore protagonista sia ai Golden Globe che agli Oscar, ma non solo!! Questo è uno di quei film che ti emozionano solo a leggere la lista degli interpreti, esempio:
il mondo di shiorenDan Aykroyd è Mack Sennett il regista che fece chiamare Chaplin dall’America quando lo vide esibirsi nei teatri londinesi.
Geraldine Chaplin, la figlia di Charlie che, nel film, interpreta Hannah Chaplin, cioè la mamma di Chaplin alias, sua nonna.
Anthony Hopkins nel ruolo di George Hayden, lo scrittore a cui Chaplin affida la sua autobiografia o una giovanissima Milla Jovovich che interpreta Mildred Harris, la prima moglie di Charlie Chaplin… e questi sono solo alcuni dei tanti volti noti che sfilano nella pellicola, addirittura c’è anche David Duchovny (Fox Mulder di X-Files) che fa il direttore del montaggio.

Il film è del 1992 e dura 144 minuti: Il giusto se si pensa alla grande maestosità dell’interprete, sinceramente, avrei voluto una durata simile anche per quello di Stanlio e Ollio, ma è un mio piccolo parere personale! ❤

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Che dire? Il film è un bel tributo secondo me che vale la pena di essere visto.
Se si amano i film interpretati da questo grande attore, penso sia bello vedere quello che c’era dietro la sua immagine da Clown. Un po’ come per Robin Williams, anche Chaplin nascondeva più di un dolore nel cuore, soffocando le lacrime tra i sorrisi, nascondendole dietro una facciata di perfezione. Lui ha detto molto attraverso i suoi film. Voleva che alcuni messaggi arrivassero al cuore delle persone e, per questo è stato anche perseguitato e, infine esiliato. Penso che Chaplin, sia il classico esempio di come i soldi non facciano la felicità: Possono aiutarti molto, possono aprirti delle porte… ma non sono la cosa più importante. Un po’ perché essa cambia da individuo a individuo e, soprattutto, perché spesso, con i soldi non si può acquistare l’effetto sincero delle persone, il loro amore.

Consiglio questo film ai nostalgici, a chi vuole vedere una fetta di secolo scorso, a chi non accetta, come me, che Robert Downey Jr, sia ricordato solo per Iron man o per i suoi trascorsi di droga e, soprattutto, a tutti coloro che vogliono ritornare un po’ bambini, scoprendo o riscoprendo una forma di arte che riusciva a donare emozioni esclusivamente con i movimenti del corpo, senza colonne sonore stratosferiche o grandiosi effetti speciali.
Alla prossima recensione.

Shio ❤

4 pensieri su “Chaplin

  1. Bella recensione, complimenti! ❤
    Mi sono fatto sfuggire "Stanlio e Ollio" al cinema, ma voglio rimediare e cercarlo alla Feltrinelli, insieme ad un altro (Red Land – rosso Istria; trovi la recensione qui: https://langolinodellacultura.wordpress.com/2019/05/04/film-e-documentari-5-red-land-rosso-istria/); per quanto riguarda questo su Chaplin, non ho mai visto i suoi film, e forse mi sono perso qualcosa, ma penso di poter rimediare; mi sembra molto bello il fatto che, nel film, la figlia di Chaplin interpreti sua nonna ❤
    Un abbraccio forte ❤

    "Mi piace"

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