Cuore

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Sono una persona che disperde amore,
non mi importa se non mi guardi,
non mi importa se non mi leggi o mi ignori…
io continuerò a disperdere amore perché,
a differenza di tanti altri,
il mio è sincero e genuino…

io ho solo questo piccolo cuore,
piccolo si,
insignificante rispetto alla vastità dell’universo eppure…
seppur piccolo…
lui ama…
ama tantissimo.

[original shio]

Assenza giustificata…

Ciao a tutti, cari amici.
Scusate il nuovo periodo di assenza, ma da quando ho portato al pronto soccorso mio padre 10 giorni fa, posso dire di non essermi ancora fermata. Certo, sono riuscita a postare un breve articolo sulla scomparsa di Stan Lee mentre ero in coda dal medico curante (per fortuna esiste l’app per cellulare), ma ahimè non sono riuscita a far molto a parte qualche like su facebook o qualche retweet.
Purtroppo mi manca il tempo di trovare quel momento di calma per concentrarmi e scrivere un post come piace a me e mi spiace perché ritenevo che, dopo questa estate, mi stavo decisamente sentendo un blog più attivo, ma la sensazione è durata decisamente poco…. stesso discorso per la correzione del libro che è rimasta lì in attesa che abbia il tempo e la testa, soprattutto, per starci dietro nel modo giusto. Invidio chi può permettersi un correttore di bozze e un editor e invidio che riesce a scrivere come se stesse sfornando biscotti senza un minimo di respiro. Io devo star dietro a tutto e non ho mai il tempo sufficiente per far molto e questo spesso mi fa vivere male la mia situazione. Ovvio che per me, in questo momento in cui ho entrambi i genitori fuori gioco, le mie forze sono tutte concentrate su di loro e mai penserei di negar loro l’aiuto necessario a favore della stesura di un libro o la scrittura di un post, non sono così egoista, ma permettetemi di invidiare chi, a volte, può far spallucce davanti a tutto questo e continuare dritto per la propria strada.

Scusate questo piccolo sfogo, sto attraversando un momento di sconforto dove i problemi sono tanti e le forze poche, ma non mollo. Vi chiedo solo di portare pazienza e di aspettarmi fiduciosi. Di tanto in tanto proverò a farmi viva, promesso, ma non dimenticatemi, ok? 😉

Big kiss.

Shio ❤

 

Ciao Stan!

I fumetti sono le favole degli adulti” (Stan Lee 28/12/1922 – 12/11/2018).

Oggi, per gli appassionati di fumetto è un triste giorno. Una delle menti più brillanti del settore, colui che ha dato i natali a decine di personaggi diventati famosi in tutto il mondo e che hanno accompagnato l’infanzia, l’adolescenza e, per alcuni, la vita di molti di noi… si è spento. Aveva 95 anni, in molti diranno che è una bella età per andarsene, che la sua vita l’ha fatta ma, personalmente ritengo che nessuno è mai davvero pronto per il grande salto ne, tanto meno colui che, attraverso i suoi personaggi, ha giocato spesso con l’immortalità.

Le sue spoglie troveranno preso la loro locazione terrena, ma i suoi personaggi, le sue storie, l’universo da lui creato è ormai leggenda e così sarà negli anni avvenire:

“Ciao Stan Lee, grazie per i sogni che ci hai donato, per gli eroi che hanno reso, seppur su carta, migliore questo mondo non proprio perfetto. Il mio primo fumetto portava la tua firma, d’allora sono passati 22 anni eppure non ho ancora perso l’abitudine di sognare…
Mi mancherai”.

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ghirigori

Un grazie alla pagina fb “Le fotografie che hanno fatto la storia”, per l’immagine e la citazione. Questo articolo sarebbe stato incompleto senza questi preziosi particolari.

ghirigori

Ho sempre pensato a lui come il Walt Disney del fumetto americano e ora, proprio come Walt, delizierà gli angeli del cielo con le sue fantastiche avventure…

Goodbye.

CD dove sei?

Ciao a tutti, come state? Qui a Torino continua a piovere ma, per ora, non sembra aver fatto danni evidenti come in altre parti d’Italia.

In questi giorni ho avuto una rivelazione! Probabilmente, per molti di voi è come aver scoperto l’acqua calda, ma personalmente non mi ero minimamente accorta della cosa finché non ci sono andata a sbattere il naso… ma i cari, buon, vecchi Compact Disk, che fine hanno fatto???

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Moriarty the patriot

Buon Lunedì!
il mondo di shioren
Come annunciato sabato, questo è il secondo titolo che vi propongo e che ho avuto occasione di leggere in questi giorni tra un casotto e l’altro: “Moriarty the patriot” di Takeuchi/Miyoshi. I più attenti di voi avranno già notato che il nome che da il titolo alla serie è famigliare e sappiate che non è un caso di omonimia, nossignore, il Moriarty raffigurato nel manga è proprio l’acerrimo nemico del grande Sherlock Holmes. Basato sui racconti di Sir Arthur Conan Doyle, “Moriarty the patriot”, narra le vicende del misterioso antagonista della fortunata serie di libri di Doyle partendo dalle sue origini. Siamo nella Londra di fine ‘800, il primogenito del casato Moriarty, Albert, è solito a recarsi in orfanotrofio per aiutare le persone meno fortunate, atto che al tempo i nobili erano soliti fare. Lì s’imbatte in due fratelli dalla spiccata cultura per gli standard dell’epoca e l’ambiente in cui vivono e decide di adottarli come fratelli minori.
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Gideon of the 3rd – Storia di un rivoluzionario

il mondo di shioren
Ciao amici e buon weekend a tutti, se poi avete fatto il ponte, ancora meglio 😉
In questi giorni, sono riuscita a leggiucchiare un paio di nuove uscite manga, ma vorrei incominciare da quella che più mi ha emozionata a impatto visivo: “Gideon of the 3rd – Storia di un rivoluzionario” è un manga di Taro Nogizaka, vi ricordate di lui? Ve ne avevo parlato a proposito di un’altra opera da lui illustrata egregiamente: “La Torre Fantasma” la cui recensione potete leggere “qui“.

Come la sua precedente opera, che era ambientata a metà del 1900, anche in questo caso, si tratta di un manga storico, anche se qui il salto temporale è decisamente maggiore. Siamo in Francia durante il periodo antecedente la rivoluzione francese. Protagonista della storia è Gideon Aymé, un contadino che, per sfamare lui e sua figlia, scrive racconti illustrati a sfondo sessuale sulle presunte fantasie di letto della regina Maria Antonietta.
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Mai dare nulla per scontato…

A volte succede che vedi quotidianamente qualcuno dando la sua presenza quasi come una cosa scontata, eppure ti rendi conto di vederla davvero, solo nel momento in cui sai di averla persa.
Per anni ho lavorato nella stessa struttura di una persona, ci incrociavamo spesso all’ingresso: lui che andava a casa e io che prendevo servizio. A volte scappava un saluto, altre volte l’indifferenza più totale, eppure non mi ero mai posta il problema che un giorno avrei potuto non incrociarlo più.6027ddf0c37ad4dbc07982e1a0651b51
Oggi era il suo ultimo giorno di lavoro, un mese fa ho scoperto che il mio cuore iniziava a battere in modo differente ogni volta che lo incrociavo… avrei voluto avere l’occasione di conoscerlo, di parlarci… ma la mia timidezza mi ha tolto ogni possibilità…
Avrei voluto poter prendere almeno un caffè con lui, fargli conoscere la vera me stessa e non quell’involucro spento avvolto in una divisa enorme e perennemente di corse, avrei… I rimpianti non fanno mai bene, lo so e ormai non lo rivedrò mai più eppure, mi mancherà la sua presenza all’interno della fabbrica.
Mi mancherà il non poterlo più salutare…
Era uno dei motivi per cui ultimamente sorridevo al lavoro, adesso e quello che mi ha fatto versare le mie più recenti lacrime…

Buona fortuna mio piccolo pezzo di cuore che sei andato via con lui…
Proteggilo e abbine cura al posto mio…
Veglia sui suoi sogni…
Osserva il suo cammino e, semmai dovesse cadere, aiutalo ad alzarsi…

Buona fortuna Angelo.

Addio.