La Colpa

Ciao a tutti, oggi vi parlo (dopo secoli) di un libro che ho letteralmente divorato e già questo mi ha sorpresa molto perché, personalmente, temevo di aver perso il gusto per la lettura. Avete presente quando si attraversa quella fase in cui non capite più cosa vi piace e cosa vi stimoli? Ecco io ero in quella fase lì, poi, mi sono imbattuta in questo titolo di un autore giapponese che apprezzo molto e di cui ho letto altri lavori e “zack”, mi si è di nuovo aperta la mente e la curiosità di sapere cosa sarebbe successo al protagonista. Ho riscoperto il piacere di mettere in dubbio le scelte dei personaggi all’interno della storia e l’inevitabile riflessione che ne segue. Leggere e finire questo libro, mi ha fatto far pace col mondo editoriale che pensavo non essere più in grado di comprendere e apprezzare, ma ora basta a parlare di me, perché il protagonista di questo post è il libro e non certo io.
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il mondo di shioren

 

La colpa” di Keigo Higashino non è il solito romanzo, non è neanche uno di quei thriller/gialli a cui ci ha abituati per anni, direi che, “La colpa”, è un romanzo “denuncia”. Un libro nato con lo scopo di far riflettere su una realtà del Giappone moderno che magari ignoriamo. Un libro nato per denunciare un tipo di cultura e di discriminazione che non guarda in faccia nessuno.

Dati & Link:

Titolo: La Colpa
Autore: Higashino Keigo
Editore: Atmosphere Libri
Anno: 2016
Numero pagine: 350
Link per l’acquisto: Amazon.

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Protagonista della storia è Naoki Takeshima, un giovane come tanti che, all’inizio della storia è uno studente all’ultimo anno di liceo. E’ orfano di ambedue i genitori e vive da solo col fratello maggiore, Tsuyoshi. Quest’ultimo non è mai stato portato per lo studio, per cui lascia presto la scuola per mettersi a lavorare in modo da poter mantenere il fratello e permettergli di andare all’università, ma a causa di gravi problemi di salute, Tsuyoshi perde il lavoro e, in un attimo di disperazione, decide di compiere una rapina nella casa di un’anziana signora benestante in cui aveva fatto il trasloco pochi anni prima, ma qualcosa va storto e si ritrova costretto a uccidere la donna.
Tsuyoshi viene arrestato e Naoki dovrà incominciare a fare i conti con questa nuova, cruda realtà e con la discriminazione che ne conseguirà e che lo perseguiterà negli anni.

Che dire?

Devo ammettere che questo titolo mi ha davvero preso. Non credevo che mi sarei appassionata così tanto alle vicende dei fratelli Takeshima. I ritmi un po’ lenti e curati della narrazione nipponica, rendono la lettura piacevole. I caratteri dei personaggi presenti sono molto delineati e i tipici gesti descritti nell’opera ti fanno sentire davvero parte della storia.

Quello che dico ogni volta che consiglio un libro di un autore giapponese è di tener presente due cose fondamentali: la prima è che, ovviamente, la quotidianità, le abitudini e i modi di fare dei personaggi rispecchiano la propria cultura, per cui, se non siete abituati, potreste trovare il tutto un po’ strano e la seconda è lo stile narrativo molto lento…molto soft.

Detto questo, lascio a voi il giudizio finale, quello che posso dirvi io è che dopo quasi un anno che non riuscivo più a leggere con il giusto spirito, questo libro mi ha salvata permettendomi di riacquistare il piacere della lettura.

Alla prossima.

Shio ❤

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