Takehiko Inoue

E riprendiamo anche con le biografie sui mangaka che sono riusciti a regalarmi emozioni attraverso il loro lavoro. Oggi vi parlo di Takehiko Inoue, quanti di voi lo conoscono? Forse il suo nome non vi dice molto, ma sappiate che è uno degli artisti più apprezzati e bravi del panorama nipponico anche se parecchio lento come pubblicazioni (sigh), ma andiamo con ordine…
Takehiko Inoue nasce a Ōkuchi nella prefettura di Kagoshima il 12 gennaio del 1967 e fin da subito le sue opere sono indirizzate a un pubblico prettamente maschile, ma il suo talento e il suo successo sono così grandi da riscontrare pareri positivi da ambedue i sessi. il mondo di shioren
Come spesso accade, inizia la sua carriera di mangaka facendo l’assistente e lui era uno dei collaboratori di un altro grande mostro sacro dei manga: Tsukasa Hojo di cui vi ho già parlato e che potrete leggere la sua biografia qui. Nello stesso anni, il giovane Takehiko che all’epoca ha solo 21 anni, partecipa al concorso dedicato a Osamu Tezuka dal titolo “Tezukashyoh”, dove trionfa alla grande con un manga il cui protagonista diventerà poi una conoscenza ufficiale di noi lettori perché verrà inserito nel manga che l’ha consacrato nel mondo: “Slam Dunk”.
Sempre tra il 1988/89 pubblica poi il suo vero, primo, manga ufficiale: “Chameleon Jail”, ma il successo che lo consacrerà in tutto il mondo arriverà solo con “Slam Dunk”. Un manga sportivo ambientato nel mondo del basket con tavole spettacolari e una gran dose di umorismo, caratteristica che renderà quest’opera diversa dalle altre nel suo genere. La lavorazione del manga di Slam Dunk in Giappone durò ben 6 anni dal 1990 al 1996. Attualmente il sensei sta lavorando a due opere conosciute anche qui in Italia: Vagabond (2000), manga storico che narra la storia di un samurai vagabondo e Real (2004), altra serie sportiva ambientata nel mondo della pallacanestro ma con atleti in carrozzina.
In ultimo, vi segnale che il sensei Inoue vince nel 2002 l’Osamu Tezuka Culture Award.

 

EDITORIA, TUTTI I MANGA ARRIVATI IN ITALIA:

 

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“Slam Dunk”, ne esistono diverse ristampe, quella che vedere è la cover della prima stampa del lontano ottobre 1997 e che contava 62 volumetti, ma esistono versioni di altre case editrici in cui i volumi prodotti sono fedeli al formato originale e contano 31 uscite.

 

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“Baby Face” – volume unico – Planet Manga

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“Buzzer Beater” – 4 volumi – Planet manga

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“Piercing” – volume unico – Planet manga

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“Real” – 14 volumi in corso – Planet manga

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“Slam dunk 10 days after” – volume unico – d/Visual

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“Vagabond” – 37 volumi in corso – Planet manga

 

IMPRESSIONI PERSONALI:

Takehiko Inoue è uno dei tanti mangaka che mi ha affascinato in primis per le sue doti artistiche, sinceramente non sapevo che avesse fatto da assistente al grande Hojo, ma questo spiega perché è così bravo. Eh si, documentarmi per queste mini biografie a volte fa scoprire cose nuove anche a me, ma torniamo al sensei. Di questo artista dalle grandi qualità ho letto Slam Dunk che è uno di quei manga che è diventato un vero cult per gli appassionati. Divertente, emozionante, commovente, coinvolgente, gli aggettivi per descrivere i lavori del sensei Inoue sono tanti, ma il senso di appagamento che si prova a fine volumetto è straordinario. Alcune sue tavole sono delle vere, piccole opere d’arte che vi invito a sfogliare o a cercare su internet per farvi un idea di quello che dico.
Ero tentata a leggere anche Vagabond, ma non essendo ancora finito in patria ed essendo che sono tanti i manga di cui attendo una conclusione, ho preferito lasciar perdere e attendere che, una volta concluso, non ne facciano una ristampa, in quel caso, sarà di sicuro mia!
Comunque tolto Vagabond, il resto dei manga del sensei sono a base sportiva, per cui se non vi piace il genere, astenetevi dal comprarli a scatola chiusa, piuttosto chiedete consiglio al vostro fumettaio di fiducia che, di sicuro, conosce i vostri gusti e saprà consigliarvi bene. La vostra Shio, comunque, ha provveduto a cercarvi diverse immagini davvero grandiose (me lo dico da sola <.< ) per farvi un idea di cosa vi aspetta ogni volta che aprirete un volume del sensei. Tenete sempre conto di un particolare: Più un’opera è vecchia, più il tratto potrebbe essere acerbo, per cui è normale se i primi volumetti di Slam Dunk hanno un tratto discutibile se paragonati a quelli di fine serie o a quelli di Real o Vagabond. Non fermatevi alle apparenze! Questo consiglio è valido per qualsiasi manga che vogliate comprare.
I disegni hanno la loro importanza, ma acquistano bellezza se la storia è coinvolgente, a parte certi rari casi di cui non vi parlerò mai per correttezza 😉
Buona lettura! ❤

 

GALLERIA IMMAGINI:

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2 pensieri su “Takehiko Inoue

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