Civiltà Regresso

Forse, anzi, di sicuro sono io quella strana, ma proprio questa cosa mi da in testa! Posso capire, ma non giustificare, quelli che scrivono messaggi col cellulare mentre camminano e non guardano dove vanno. Per carità, lo faccio anch’io, ma presto comunque attenzione alla strada e a ciò che mi circonda, ma quelli che usano il proprio corpo come un ariete travolgendo tutto e tutti??? E non parlo dei giovani, quindi sfatiamo questa leggenda secondo cui i giovani sono tutti maleducati, perché non è vero! Ci sono anche loro, ma ce ne sono tanti che potrebbero insegnare le buone maniere a chiunque, no, io parlo dalla mezz’età in su…questi sono dei veri kamikaze!! Non guardano, non gli frega nulla se sei zoppo, con una stampella o senza una gamba, se loro devono passare…passano! Ti travolgono, ti spostano letteralmente di peso e non chiedono scusa oppure fluttuano davanti a te con non curanza perché quella è la loro strada e sei tu che ti devi spostare o adattare. Trovo tutto questo assurdo se si pensa che in teoria siamo in una società civile eppure è sempre peggio. L’educazione è ridotta al minimo, la gente è sempre nervosa, schiva e di corsa. Grugnisce anche se ti scusi e s’incacchia se non lo fai… io probabilmente sono di un altro pianeta, devo essere un’aliena precipitata chissà quando sulla Terra, perché altrimenti non mi spiego questo mio modo di essere e rapportarmi con gli altri. Se mi accorgo che sono tra i piedi, mi sposto ancor prima che mi venga chiesto il permesso o che, magicamente, mi trovo dalla parte opposta della strada per una spallata. Se sono sul pullman e sono davanti alla macchinetta della timbratura, mi sposto o chiedo alla persona se vuole che oblittero per lei… no, ma davvero, ci vuole così tanto a essere un pelo più umani?

Che dire? Andiamo sempre peggio, ma d’altro canto facciamo parte della stessa “civiltà” che, davanti una rissa o un pestaggio di massa, preferisce fare un video per aver visualizzazioni su youtube piuttosto che chiamare aiuto…

Se questo è il progresso, forse era meglio restare col telefono a gettoni, la penna d’oca e il treno a vapore…

Love & Peace.

Shio ❤

11 pensieri su “Civiltà Regresso

  1. Quanto hai ragione!!!
    Per non parlare della gente che legge il giornale (sono pochi, ormai), o comunque tablet o smartphone, magari scendendo i gradini del sottopassaggio della stazione, che si fermano all’improvviso, e se non te ne accorgi gli vai addosso… Oppure una massa in cammino che non ti fa passare neanche se chiedi loro permesso… Mi sembra di capire che stiamo messi bene tutti e due, in fatto di educazione che ci circonda… e devi fare anche buon viso a cattivo gioco, perché se protesti, magari trovi il tipo che si fa saltare la mosca al naso e ti rivolge un bel pugno in faccia… 😮 Non ho parole!
    Buon pomeriggio, cara! ❤

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  2. Carissima, credo che in quell’altro mondo, quello civile ci siamo entrambe… ma è proprio vero che sembriamo strane noi che salutiamo garbatamente una commessa o una cassiera, che al barista diciamo per favore e grazie quando ti porge il caffè, che ci alziamo per lasciare il posto ad una persona più anziana o se la vediamo più stanca di noi… per questo e altro mi sento anch’io a volte diversa (anche per certi sguardi che mi lancia chi è vicino a me). Però ti dirò, ho sempre fatto i conti con la mia coscienza e quindi va bene così ^_^

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  3. Giusto la settimana scorso ho visto una scena che mi ha fatto rabbrividire. Niente di drammatico, per carità, ma molto deprimente. Stavo transitando a piedi sulla greenway che costeggia il mio paese ed ho incrociato una coppia tra i 60 e i 70 anni. Lei in pelliccia e con cappello, lui alto con cappotto elegante, molto signorili. Entrambi fumavano, e vabbé dico, venire a passeggiare con la sigaretta in bocca mi pare un controsenso, ma son fatti loro. Ciò che mi ha infastidito oltremodo è stata la noncuranza con la quale lui a buttato la cicca accesa tra le foglie, fregandosene altamente di sporcare o lascarla a disposizione dei tanti cani che passeggiano al guinzaglio. Come se quello fosse il suo posacenere grande.

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  4. Sono assolutamente d’accordo, ma non credere. Quando c’erano i telefoni a gettone le persone già cercavano di superare la fila e avevano la testa altrove, attaccati ai primi telefonini. E ai del treno a vapore, ignoravano le decine di centinaia di bambini ridotti a fare i ladruncoli e a morire di fame nei quartieri poverissimi che popolavano l’Europa.
    La civiltà e l’inciviltà sono sempre andati di pari passo.

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  5. Hallo!
    Mia madre dice sempre: si stava meglio quando si stava peggio.
    Comunque ti faccio compagnia: penso di non aver mai fatto più di due passi sottobraccio a qualcuno su un marciapiede trafficato. Per far passare comodamente gli altri mi sposto io, o meglio mi sposto da sola per non farmi spostare a forza.
    Mchan

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