Vecchio si, ma di gran classe!

Ciao a tutti amici, come state?
Qui fa di nuovo caaaaaaaaaaaaaaaaldo caldissimo al punto che mi sento un incrocio tra una marmotta (perché ho perennemente sonno) e un polipo (per via dei liquidi che esplello in modo abnorme), ma in questi giorni di estate, quando non sei tra i fortunati che magari escono a prendersi un gelato o a farsi una passeggiata in riva al mare o a fare qualsiasi altra cosa che non sia stare in casa come la sottoscritta, la cosa più innocua e piacevole da fare è riscoprire i cult i film di un tempo.

il mondo di shioren

Non so voi, ma io a furia di remake, mi sta davvero passando anche solo la voglia di accendere la TV o andare al cinema. Ormai i film mi sembrano in parte tutti uguali, mancano di talento, quello vero, quello con la “T” maiuscola. Mi mancano i “vecchi” grandi del passato, quelli che ai loro tempi hanno fatto storia e che ormai sono in là con gli anni e difficilmente li si vede ancora a ricoprire dei ruoli di una certa dinamicità o importanza. Ditemi quello che volete, ma a me i nuovi attori emergenti non dicono ancora molto, non tutti almeno. Non dico che non sono bravi, ma gli manca quel qualcosa in più!
E così, qualche giorno fa ho spolverato un vecchio film degli anni 90.
Un film il cui cast fa ancora invidia secondo me e che affronta un “caso ancora aperto”: L’omicidio del 35° presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy.

Il film in questione è una pellicola del 1991 diretta dal bravissimo Oliver Stone che ha, tra i suoi interpreti, un cast da paura:

Kevin Costner nel ruolo del procuratore distrettuale Jim Garrison che fu l’autore del libro: “JFK Sulle tracce degli assassini” da cui è tratto il film.

Gary Oldman nel ruolo di Lee Harvey Oswald colui che secondo l’FBI e la commissione Warren che indagò sul caso, fu l’unico vero responsabile dell’attentato.

Joe Pesci nel ruolo di David Ferrie che secondo la teoria di Garrison era coinvolto nella cospirazione che portò all’assassinio del presidente.

Tommy Lee Jones nel ruolo di Clay Shaw/Clay Bertrand un imprenditore statunitense accusato di aver preso parte al complotto per assassinare il presidente degli Stai Uniti d’America.

Kevin Bacon nel ruolo di Willie O’Keefe un personaggio creato dal nulla per esigente del film.

E poi ancora: Jack Lemmon,Donald Sutherland,Sissy Spacek, Walter Matthau, John Candy, Vincent D’Onofrio, Tomas Milian e lo stesso Jim Garrison (quello vero) che fece un cammeo interpretando Earl Warren che capitanò la commissione d’inchiesta presidenziale sulla morte del presidente Kennedy.

Se vi piacciono i film sulle cospirazioni, sulle indagini, sui processi e le loro spettacolari arringhe, allora questo è di sicuro il film che fa per voi, ma ricordatevi che questa è anche una storia vera, una storia che ha in parte cambiato la storia degli Stati Uniti, un mistero che non ha ancora trovato la sua risposta visto che gli archivi della CIA e dell’FBI riguardanti questo caso verranno aperti solo nel 2029 (se non erro) e possono sempre decidere di posticipare il tutto.

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Alla fine le ipotesi varate da Garrison in questo pellicola (che poi sono le stesse a cui è arrivato il vero Garrison) sono molto interessanti e personalmente non fanno una piega. Certo in una società in cui ormai tutti i giorni si sente parlare di qualche strage, dove la gente muore solo perché ha urtato un’altra persona o viene fatta a pezzi da un parente perché non gli da abbastanza soldi. In un mondo dove la gente non si rende conto che tenere un animale acquatico fuori dall’acqua per troppo tempo per scattarsi stupidissimi selfie può uccidere quella povera creatura, in una società dove ci si dimentica i figli in macchina sotto il sole, dove la gente ammazza folle di persone investendole in nome di Dio… forse vedere in film che parla di un omicidio potrebbe addirittura risultare pesante, ma questa è storia!
Non riesco a trovare un termine appropriato per descrivere invece tutti i fatti di sangue che ormai da anni stanno riempiendo i telegiornali di tutto il mondo e non intendo neanche farlo, perché dargli un nome sarebbe come dar loro un’identità.

jfk-un-caso-ancora-aperto-660x330Sono un pelino uscita fuori tema, scusate, ma sono giorni che sono satura di questo genere di notizie e l’attentato di Madrid di poche ore fa non fa che aumentare il mio disgusto, ma torniamo al film!

La trama penso la conosciate tutti, no? E’ il 22 novembre 1963 a Dallas in Texas, il corteo con la macchina del presidente Kennedy e della first lady attraversa le vie della città, molti i sostenitori lungo il percorso quando alle 12:30 ora locale si sentono degli spari. Il presidente si accascia, mentre la first lady sale sul cofano dell’auto per recuperare l’orecchio del marito che è stato fatto saltare in aria con una fucilata che gli ha portato via anche gran parte del cervello e della calotta cranica. Il presidente viene subito soccorso, ma non c’è molto da fare e John Fitzgerald Kennedy muore all’età di 46 durante il suo secondo mandato come presidente. Dopo pochi minuti viene arrestato un uomo con l’accusa di omicidio, un certo Lee Oswald che però viene a sua volta assassinato poche ore dopo l’arresto.

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Il caso sembra risolto, finché il procuratore di New Orleans Jim Garrison non riapre il caso dopo 3 anni grazie ad un incontro in aereo con il senatore Long.
Da qui parte tutta l’indagine che porta alla ricostruzione degli ultimi attimi di vita del presidente e di come in realtà Oswald non possa aver agito da solo ma che esso fosse solo un capro espiatorio.

Il film è avvincente! Non c’è un altro modo per descriverlo. Nonostante duri più di 3 ore, non ci si annoia minimamente e si resta perennemente incollati allo schermo fino all’ultima battuta finale. Il cast è qualcosa di fantastico, tutti e dico tutti gli attori presenti in questa pellicola che siano protagonisti o che facciano anche solo una piccola comparsa di pochi minuti, sono straordinari. Joe Pesci è mitico! Kevin Bacon non ne parliamo e Tommy Lee Jones a mio avviso era da oscar! Lo so che magari in molto storcerete il naso perché si tratta di qualcosa di “vecchio”, ma ricordatevi che spesso e volentieri le cose più belle sono quelle legate ad un epoca che ignoriamo ma che sa affascinarci.
Spero di aver convinto quei pochi che non hanno ancora mai visto il film a guardarlo.
E’ mia intenzione vedere altre piccole vere chicche quest’estate e magari chissà, potrei raccontarvele.  😉

Shio ❤

11 pensieri su “Vecchio si, ma di gran classe!

  1. il mio film preferito in assoluto, che poi più che un film è un potente documentario che imbarazza gli stati uniti. un capolavoro. è la storia come andrebbe raccontata. è il trionfo della verità. io ho letto pure il libro che ovviamente ti consiglio

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  2. Mi sembrano passati secoli dall’ultimo film x adulti che sono riuscita a vedere…. fatta eccezione x qualcosa che capita toh tue volte l’anno…. con film vecchi… non so nemmeno più cosa sia un film x adulti…. ma ieri ero sola a casa e facendo zapping… sono capitata su un film anni ’50 di una Sofia Loren giovanissima e me lo sono gustato tutto…. la trama era nulla di impegnativo… x intenderci… ma molto carino… con uno stile di pellicola del tutto retro’! Buona domenica

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  3. Pingback: L.A. Confidential | il mondo di shioren

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