Un bacio per Biancaneve

Questa storia partecipa al XVI contest non competitivo Raynor’s Hall. Il tema estratto per questo nuovo contest è “Bacio”.

«Un bacio per Biancaneve»

Erano fermi in quella posizione da pochi secondi, ma a Ellie sembrarono secoli.  Continuava a fissare gli occhi verdi del suo amato Manuel in attesa che lui facesse la prima mossa. Sentiva i loro compagni di classe bisbigliare convulsamente, ma non capiva nulla di quello che dicevano, sentiva solo il cuore che, come un pazzo, le martellava nel petto.

Percepiva lo sguardo della gente su di lei, tutti mantenevano il fiato sospeso in attesa di quel momento magico che avrebbe suggellato il loro amore in eterno eppure sembrava non arrivasse mai!

“Ehi devi baciare Biancaneve ora!” gli bisbigliò un compagno di classe che interpretava uno dei nani.

«Manu?» si associò un secondo, «ti sei addormentato forse? Guarda che è Biancaneve quella che dorme!» rise prendendosi gioco di lui.

Ellie poté vedere le sopracciglia del giovane aggrottarsi, mentre il viso era a chiazze per la tensione. Sapeva che non era mai stata una gran bellezza, come sapeva che il suo amato principe dagli occhi verdi era pazzo della sua compagna di banco eppure, era così felice quando erano stati sorteggiati per quel ruolo. Un groppo le strinse la gola facendole salire le lacrime, si sentiva terribilmente in imbarazzo e ferita da quell’esitazione. Non doveva fare chissà ché, doveva solo darle quel dannato bacio e il sipario sarebbe calato come da programma, ma lui non si muoveva e Biancaneve non poteva certo afferrare il principe per il bavero e baciarlo di prepotenza.

La situazione andava salvata, il pubblico iniziava a brontolare impaziente e rischiavano che l’intera recita di fine anno andasse in malora per quella stupida esitazione, così Cucciolo prese una decisione drastica che avrebbe salvato la situazione anche se in modo buffo: fingendo d’inciampare in un impeto di pianto incontrollabile, spinse letteralmente il principe dentro la bara della povera Biancaneve che per poco non si ribaltò. Il sipario calò sotto una marea di applausi e fischi di approvazione, mentre il resto dei compagni di scuola andarono a soccorrerli scoppiando a ridere non appena videro la scena: Biancaneve era letteralmente in lacrime, mentre il principe aveva goffamente centrato il cuscino anziché le labbra dell’amata.

Finita la recita, tutti si cambiarono. Ellie era affranta e terribilmente delusa. Aveva atteso con ansia quel giorno. La notte prima non aveva neanche dormito al pensiero che avrebbe potuto baciare almeno una volta il suo Manuel e invece era andato tutto in malora.

«Ellie?» si sentì chiamare, si voltò e vide Manu che cercava di raggiungerla, ma lei anziché aspettarlo, allungò il passo infastidita.

“Ehi aspetta!” la raggiunse prendendola per un braccio e voltandola verso di lui, “che ti prende?”.

«Cosa mi prende? No dico, ma sei serio?» sbraitò lei fuori controllo, «cosa prende a me? Cosa prende a te semmai! Che diavolo ti è preso durante la recita? Perché ti sei bloccato in quel modo così imbarazzante? Io posso capire che non ti va giù l’idea di baciare una persona che non ti piace, ma era un bacio innocente! Non dovevamo sposarci o giurarci amore eterno, era uno stupido, inutile finto bacio!» concluse con le lacrime agli occhi.

«Ehi principino, fossi in te la lascerei in pace» li raggiunse Odette la sua compagna di banco, «complimenti per la pessima figura di oggi e ora sparisci!» lo liquidò prendendo Ellie sottobraccio e accompagnandola, ma dopo pochi passi si fermarono in un giardino pubblico lì vicino per parlare un po’.

«Non avresti dovuto parlargli così, povero Manu» mormorò Ellie asciugandosi il viso. L’altra fece schioccare la lingua in segno di disprezzo. Non poteva soffrire i rammolliti come lui, soprattutto se a farne le spese erano le sue amiche più care. Quando aveva saputo che lui sarebbe stato il principe, conoscendo i sentimenti di Ellie, aveva fatto il diavolo a quattro per far cambio con lei a cui le era stato affidato il ruolo di uno dei nani. Conosceva Ellie dalla prima elementare e sapeva quanto per lei Manu fosse importante. Loro tre avevano frequentato insieme le elementari e le medie ed ora erano nello stesso liceo, ma in tutti questi anni Ellie non aveva avuto occhi che per lui facendo diventare Manuel l’argomento fissi di tutte le loro chiacchierate.
«Lo sai che è innamorato di te, no?» riprese soffiandosi il naso.
«E quindi? Solo perché è innamorato di me io dovrei sentirmi obbligata a ricambiarlo? No grazie! È un mollaccione! Un senza palle! Se penso alla figura da scemo che si è fatto oggi mi monta una rabbia…» ribatté incrociando le braccia sul petto.

«Piace anche a te, vero?».
«Cosa? Stai scherzando spero!» scattò Odette diventando rossa in viso. Ellie la guardò perplessa, poi notò un’ombra dietro degli alberi e sorrise: «E’ di nuovo qui» annunciò indicandolo col mento, «ma non credo sia qui per me».
«Non dire sciocchezze!» scattò l’amica sulla difensiva, «ora vado a staccargliene quattro!» concluse avviandosi, ma Ellie la bloccò afferrandola per la mano.
«No, vado io» sorrise.
«No, Ellie non andare, torna indietro!».

Incurante dei richiami dell’amica, Ellie percosse quei pochi metri che la separavano dal ragazzo che non sembrava minimamente intenzionato a darsela a gambe. Non appena la vide, le sorrise imbarazzato: «Devo parlarti» le annunciò con voce inferma.
«Anch’io» mormorò col capo chino per nascondere le gote arrossate dall’emozione. Con la coda dell’occhio vide Odette dall’altra parte del sentiero agitarsi verso la loro direzione, sembrava stessero comunicando a gesti e questo diede a la timida Ellie una conferma in più sui dubbi che si portava dietro da anni.
«Ecco Ellie, tu mi piaci molto ma…» iniziò il giovane, ma lei gli posò una mano sulle labbra interrompendolo. I loro sguardi si incrociarono: gli splendidi occhi verdi di Manuel erano immersi in quelli umidi e azzurri di Ellie che ora gli sorrideva dolcemente. Si voltò verso Odette facendole cenno di avvicinarsi, poi si voltò nuovamente verso il suo amico d’infanzia: «Sapevo che mi nascondevate qualcosa, ma non riuscivo a capire da quanto questa storia andava avanti» iniziò.

«Di cosa parli?» scattò Odette agitata.
«Non trattarmi da stupida! È vero che ero accecata dall’amore non corrisposto che provo per Manu, ma tu avresti dovuto comunque essere sincera con me! Siamo amiche eppure mi hai tenuto nascosto una cosa così importante, hai continuato a incoraggiarmi a dirmi di non arrendermi; ma che amica sei?» sbottò Ellie in lacrime, «voi due state insieme vero?».
Entrambi annuirono mortificati.

«Non prendertela con Odette, se non è riuscita a dirti nulla è proprio perché ti vuole bene e lo stesso vale per me. Non volevamo ferirti» rispose il ragazzo prendendo la mano della compagna che la strinse nella sua.
«L’avete appena fatto! Perché farmi recitare Biancaneve? Perché vi siete presi gioco di me fino a questo punto? Non bastava umiliarmi coi vostri silenzi? Anche davanti a un’intera platea di liceali, compagni e parenti? Mi fate schifo, tutt’e due!» sbraitò in lacrime, «però, penso anche di essermelo meritato. Continuavo a ossessionare Odette parlando sempre di te e, quando è stata scelta per il ruolo di Biancaneve ho dato di matto finché lei non mi ha ceduto il ruolo. La prima a sbagliare sono stata io e mi scuso».
«Se non ti ho baciato non è stato per rispetto di Odette, ma per te. Tu volevi un bacio vero che io non potevo darti» si scusò Manu.

Lei sorrise: «Lo so e ora l’ho capito. Grazie».

«Ellie, potrai mai perdonarci?» chiese infine Odette con voce rotta dall’emozione, “io non volevo farti soffrire, ti voglio bene come una sorella e…mi dispiace davvero tanto» singhiozzò.
«Vuoi davvero che vi perdoni? Ci tenete così tanto ad avere la mia benedizione?».
Entrambi annuirono.

«Ok, domani ci sarà la replica di Biancaneve, ma questa volta sarò io a spingere il principe nella cassa e non tu, intesi?» ammiccò. I tre giovani scoppiarono a ridere divertiti. L’amore a volte può far male se sfiora il cuore di più persone contemporaneamente. Un cuore soffre per amicizia, uno per amore l’altro per il torto subito, ma insieme continueranno a battere sul palcoscenico della vita interpretando una danza particolare di cui ancora non conoscono tutti i passi ma che sapranno senz’altro emozionarli.

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10 pensieri su “Un bacio per Biancaneve

  1. Fossi stata Ellie, ammetto che li mandavo entrambi a quel paese.
    A parte questo, la scena sembra uscire direttamente da un bell’anime romantico. Una scena dolce, tratteggiata con cura. Il bacio è un elemento importante, mi sono piaciuti persino i nomi che hai scelto.
    Hai fatto un ottimo lavoro.
    Forse questa frase andrebbe fatta così: Erano fermi in quella posizione da pochi secondi [,] ma a Ellie sembrarono secoli,

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    • Ti ringrazio per aver letto e apprezzato la mia storia. Correggo subito, anzi grazie ho un pessimo rapporto con la punteggiatura ^^”
      Forse anch’io l’avrei fatto, fossi stata Ellie, ma si è dimostrata più matura della sua amica del cuore e questo mi sembra un buon messaggio 🙂

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  2. Pingback: XVI Challenge – Bacio – Raynor's Hall

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