LA SAGA DELLE SIRENE

Ciao a tutti, oggi vi parlerò di un triologia di manga che mi ha emozionata tantissimo e che, ahimé, l’autrice non ha mai dato un finale, per cui siete avvisati. Non preoccupatevi, però, perché comunque si possono anche leggere i tre volumetti a se, fantasticando su un finale aperto…molto aperto (<.<)

Sto parlando de “LA SAGA DELLE SIRENE” di Rumiko Takahashi.

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Si narra che la carne di sirena sia un elisir di lunga vita, che chi ne mangia diventa immortale, ma è anche un potentissimo veleno e chi s’azzarda ad assaggiarla senza esserne geneticamente predisposto, muore tra otroci sofferenza o, peggio, si trasforma in un essere imperfetto.

Yuta è un giovane vagabondo alla ricerca di una sirena, ma non per diventare immortale, quello lo è già, ma per trovare un modo per morire. Durante il suo girovagare s’imbatte in Mana, una giovane ragazza allevata in un villaggio di anziane che l’hanno nutrita fin dalla nascita con carne di sirena per poi divorarla, Yuta la salva ed insieme viaggiano alla ricerca di un modo per ottenere la mortalità.

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Yuta: un giapponese dall’apparenza giovane, ma che in realtà ha più di 500 anni. Viaggia alla ricerca di un modo per ritornare umano.

Mana: una ragazza di appena 15 anni che un gruppo di anziane alleva tenendola in schiavitù con l’intento, un giorno,  di cibarsene.

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~Autore: Rumiko Takahashi~

~Editore: Shogakukan~

~Rivista: Shonen Sunday~

~Anno di produzione: 1984~

~Anno di produzione italiana: 1994/1998~

~Numero di tankobon giapponesi: 3~

~Numero di tankobon italiani: 3 – ed. Star Comics~

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Penso che il mito delle sirene sia una cosa che bene o male abbia sempre incuriosito tutti, soprattutto se si pensa all’infanzia ed alla favola di Andersen per non parlare della sua rivisitazione fatta dalla Disney, ma questa non è una favola questa è una maledizione per il protagonista che vive una vita eterna dove, anche se muore, resuscita sistematicamente dopo aver comunque provato tutto il dolore che contraddistingue una morte violenta e prematura.

La trama può sembrare a prima vista pensate, ma il manga si leggere in maniera scorrevole e con piacere, il tratto della Takahashi si sposa bene con il genere, le tavole sono piene di emozioni e pathos. Percepisci e condividi coi protagonisti la sofferenza e la solitudine a cui sono destinati per aver mangiato la carne di sirena. Man mano che la storia va avanti, i due incontreranno altre persone come loro, ognuno con i propri drammi, ognuno con la sua storia da raccontare ed un passato che lasciarsi alle spalle.

L’unico difetto di questa miniserie di soli 3 volumetti, è il “non finale”, difatti la Takahashi non ha mai messo la parola fine a questa splendida storia molto diversa dai suoi soliti generi ce canoni, ma la speranza è legata alle sue dichiarazione durante un intervista del 2009, dove aveva annunciato che era sua intenzione riprendere la storia in mano, cosa che mi auguro di tutto cuore.

Nonostante non abbia un finale, i 3 tankobon si possono leggere tranquillamente, perché ogni volumetto contiene delle storie auto conclusive. Leggere per credere! ^____^

7 pensieri su “LA SAGA DELLE SIRENE

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